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Campagnoli (Liste Civiche Marche), dai ballottaggi un segnale di cambiamento

Liste Civiche Marche 3' di lettura 23/05/2012 - “Il PD ha vinto senza se e senza ma” è il commento di Bersani al risultato elettorale mentre mostra un grafico che dimostrerebbe quanto sta dicendo. Naturalmente Ucchielli ripropone la stessa lettura del voto di domenica e lunedì.

Noi crediamo che questa sia miopia politica pericolosa. Il PD marchigiano, con Spacca in testa, ha già buttato a mare un rapporto con le liste civiche raccolte in Liste Civiche Marche costringendole ad uscire dalla maggioranza per manifesta incoerenza con il programma elettorale sottoscritto prima delle regionali del 2010. Ora ne paga tutte le conseguenze.

Questa scelta ha contribuito ad aprire un dibattito e un confronto all’interno del movimento civico sulla necessità di smarcarsi definitivamente da qualsiasi rapporto con i partiti tradizionali e di maggioranza e già in queste elezioni amministrative si sono avute scelte diverse da città a città. A Civitanova gli aderenti a Liste Civiche Marche hanno voluto proseguire su un rapporto di collaborazione con il centro sinistra ma smarcandosi dal PD, partito di maggioranza, sin dalle primarie. A Tolentino si è invece scelto di dare vita ad un vero e proprio laboratorio politico indipendente e autonomo dalle alleanze.

Il dato eclatante di queste elezioni amministrative è la fuga degli elettori verso il Movimento 5 Stelle e le liste civiche che vincono ovunque in Italia ove siano capitanate da persone capaci di proporre azioni forti, potremmo dire coraggiose perchè per fare politica con onestà ci vuole coraggio. Salutiamo quindi il primo sindaco civico di Jesi, quello di Civitanova che ha prima battuto alle primarie il candidato PD e poi ha vinto al ballottaggio sempre sostenuto dalle liste civiche. Anche a Tolentino si sarebbe potuto vincere se il PD non avesse prepotentemente estromesso dal governo della città la lista civica che correndo da sola ha preso un ottimo 5,11%. Il PD e il suo modello Marche vengono battuti anche Sant’Elpidio a Mare.

Se questi risultati il PD li vuole salutare come una vittoria ci sono pochi dubbi su quello che sarà il futuro di questo partito inamovibile e sordo alle indicazioni degli elettori.

In Italia, con Parma in testa ma anche Belluno, la nostra Jesi, Rivalta e tante altre città, i cittadini hanno dimostrato di avere ancora voglia di sperare che si possa ricominciare e in questo senso, i nuovi eletti ereditano una situazione che già era pesantissima ma che si fa ancora più complicata per l’alta aspettativa degli elettori.
Si tratterà di mantenersi aderenti ai programmi che sono stati votati, continuare sulla linea intrapresa. Nessuno si aspetta un miracolo ma decisamente si pretende qualche bel segnale di cambiamento. I cittadini questo segnale l’hanno dato votando gente nuova, non collusa, non legata ai partiti; ai nuovi amministratori il compito di portare più giustizia, più trasparenza, più libertà e soprattutto più democrazia nelle loro città. Le altre, seguiranno.


da Italo Campagnoli
Coordinatore regionale Liste Civiche Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2012 alle 16:33 sul giornale del 24 maggio 2012 - 1105 letture

In questo articolo si parla di attualità, liste civiche marche, italo campagnoli

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