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Monte Roberto: Coacci, unione amministrativa dei Comuni, “Proposta da realizzare”

Coacci Settimio 3' di lettura 23/05/2012 - La crisi ed i tagli alle risorse degli Enti locali impongono di accelerare su progetti di efficienza ed economicità. Condivisione alla proposta di accorpamento dei Comuni della media alta Vallesina avanzata in modo corretto e coraggioso dal Sindaco di Maiolati Carbini arriva da Coacci, consigliere comunale di Monte Roberto e dell’Unione dei Comuni.

Il sindaco Carbini, profondo conoscitore delle nuove norme imposte agli Enti locali e conscio delle difficoltà gestionali in cui si trova l’Unione dei Comuni ed il CIS, invita ora e non a crisi superata, tutte le forze politiche ad agevolare un dibattito di riflessioni su come gli Enti locali possano contribuire al superamento delle difficoltà gestionali in cui gli stessi versano. Coacci - ricorda - come la sua proposta di unificare i Comuni di Monte Roberto e Castelbellino avanzata a fine 2011, sia stata sonoramente bocciata dai Sindaci Togni e Papadopoulus e da alcuni esponenti locali del PD e dopo la lettura di quanto detto dal Consigliere Regionale Badiali in questa occasione, c’è motivo per pensare che la stessa fine sia riservata anche alla proposta di Carbini. Per questo, nell’apprezzare la posizione possibilista del sindaco Tiziano Consoli, invita gli altri amministratori a superare la “paura mediatica”, ricordando loro che questo argomento che deve superare le logiche politiche di appartenenza.

Badiali, sembra voler smentire quanto emerso al recente convegno “il patto di Serra dei Conti” dove, tra alcune idee-forza illustrate dal segretario provinciale Lodolini del PD, c’era quella di superare l’eccessiva frammentazione a livello comunale incentivando le fusioni. Al nostro amministratore regionale chiediamo di far propria la proposta del Sindaco Carbini, di approfondirla sul territorio con chiarezza e concretezza, ancor prima dell’emanazione della nuova legge Regionale sui nuovi assetti territoriali. Approfondiamo, guardando ai progetti di fusione di molti comuni dell’Emilia-Romagna, alla esperienza pilota dei comuni toscani di Incisa Valdarno e Fligine e quanto ha fatto la Regione Toscana dove vengono incentivate le fusioni dei Comuni con un contributo di 150.000€ ad Ente per cinque anni, con una previsione di risparmi per ben 35 milioni di euro qualora tutti i comuni sotto 5000 abitanti accettassero di unirsi.

Sembra esserci un muro, una volontà conservatrice che impedisce di guardare avanti, in proposito Coacci ricorda inoltre le critiche ricevute per le sue due proposte per una riorganizzazione gestionale degli Enti sovraccomunali CIS incluso, regolarmente bocciate dal Consiglio Comunale di Monte Roberto e da quello dell’Unione dei Comuni. Non si può da una parte richiamare all’impegno, alla collaborazione e poi criticare chi democraticamente avanza proposte.

La disaffezione alla politica, il voto di protesta, la voglia del cambiamento, il successo di Grillo e dei movimenti scaturiscono dal modo di fare di questa politica.
La fusione amministrativa dei Comuni è un argomento che riguarda i servizi pubblici presenti e futuri erogati, ai nostri cittadini la fusione prospettata può portare una maggiore efficienza dei servizi, accompagnata da una razionalizzazione della spesa senza intaccare le radici, la storia, le tradizioni. Per temi così vitali allo sviluppo futuro la costituzione richiama la consultazione referendaria confermativa, gli amministratori locali dovrebbero informare e far decidere ai loro elettori invece di criticarsi a vicenda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2012 alle 14:53 sul giornale del 24 maggio 2012 - 1869 letture

In questo articolo si parla di attualità, Settimio Coacci, Coacci Settimio

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