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Chiaravalle: da Rifondazione un appello per costruire un progetto di alternativa e di buona amministrazione

maurizio quercetti 2' di lettura 24/05/2012 - Dopo mesi di contumelie, di sceneggiate, di urla è calato sul palazzo comunale il velo del silenzio. Una crisi che sembrava drammatica s’è dissolta producendo solo qualche spostamento di assessorati ma lasciando in campo, aggravati, i problemi di prima.

Chiaravalle era e resta una città allo sbando, “nave senza nocchiero in gran tempesta”, perché davvero la crisi gravissima e ogni giorno peggiore che colpisce il Paese e l’Europa intera distrugge lo stato sociale, massacra i ceti deboli, anestetizza le autonomie locali e richiederebbe un azione energica e costante degli amministratori e insieme la voglia e l’umiltà di coinvolgere il più possibile i cittadini magari mettendo in discussione scelte clamorosamente sbagliate (basti la vicenda Quadrilatero), costruendo nuove priorità (come ad esempio un sistema di protezione sociale che tuteli innanzitutto i più deboli), pensando a un disegno della città che non consumi ulteriore territorio, strutturandosi con strumenti di partecipazione capaci di saper mobilitare i cittadini contro gli tsunami che verranno (primo fra questi il riassetto sanitario con il certo ridimensionamento delle funzioni del nostro ospedale), dando un segnale concreto al vento dell’antipolitica con la riduzione degli incarichi e degli assessorati, offrendo un segnale di trasparenza e di chiarezza su Società ed enti (SIC 1 e Fondazione Montessori, in primis, oggetto di scelte affrettate ed opache), operando una grande inversione di tendenza nei rapporti con i comuni vicini per costruire le sinergie necessarie a contare di più nel sistema provinciale e regionale (la vicenda del casello di Gabella insegna). Insomma un nuovo programma discusso e democraticamente costruito e una nuova stagione di governo che si chiami partecipazione. Invece di tutto questo non c’è traccia e, magari, ci si attrezza, invece, per il prossimo autunno momento in cui dovrebbero iniziare i caroselli elettorali, i toto sindaco, le corse e le cordate, senza accorgersi che la società civile sfarina e s’allontana, a ragione, da questa politica.

Rifondazione Comunista chiama, ancora un volta e subito, quanti hanno rappresentato insieme a lei l’impegno di un progetto e di un’alternativa, dando vita già nella scorsa consigliatura alla proposta Arcobaleno, al confronto e all’azione a partire dal gruppo consiliare, e Sinistra Ecologia e Libertà ma certi che questa azione possa trovare l’attenzione e l’interesse di quanti non si rassegnano al declino di Chiaravalle e, insieme, sono convinti dell’urgenza di aprire una nuova stagione che fruttifichi in proposte e nuove energie. Gli indugi, le titubanze, i ritardi sarebbero una colpa.


da Maurizio Quercetti
Segretario Rifondazione Comunista Chiaravalle
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2012 alle 12:15 sul giornale del 25 maggio 2012 - 911 letture

In questo articolo si parla di cronaca, maurizio quercetti, prc chiaravalle

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