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Dall'Idv un’opposizione scrupolosa, rispettosa, ma intransigente

idv marche 3' di lettura 26/05/2012 - Il risultato elettorale del comune di Jesi, che emerge dalle Ammininistrative 2012, sarà ricordato a lungo; in primo luogo perché gli elettori jesini, almeno quelli che si sono recati alle urne al secondo turno, rappresentando appena la metà degli aventi diritto, hanno espresso il loro netto giudizio sull’inefficienza della trascorsa amministrazione, scegliendo la discontinuità e l’altra politica rappresentata dalle liste civiche e dai movimenti.

In secondo luogo, dopo trentasette anni di governo ininterrotto della città da parte dei partiti tradizionali, questi ultimi hanno segnato il passo, alcuni ridimensionati nella rappresentanza politica, altri non riuscendo ad eleggere loro rappresentanti nel consiglio comunale.

Solo il PD, ridimensionato ma pur sempre il primo partito in città, e l’IDV ottengono consiglieri.

Quando i partiti sono sconfitti vuol dire che il rapporto con la città non è significativo, devono essere recuperate le radici.

Oggi i partiti tradizionali sono alberi con vecchie radici, fanno fatica ad avere presa sull’humus civico.

L’IDV non è riuscita a far passare completamente l’immagine di partito nuovo, alleata dei partiti tradizionali di centro-sinistra.

Melappioni, uomo dotato di notevole esperienza, è stato penalizzato da questo”nuovismo” e forse anche dalla lotta fraticida di alcune correnti interne al PD.

I cittadini esigevano un cambiamento radicale ed hanno espresso nel voto al Movimento Cinque Stelle e nelle varie liste civiche, un’indicazione chiara di rinnovamento.

Oggi la città si trova sul punto più basso in cui è precipitata, con una crisi occupazionale e sociale sempre più allarmante, alla quale occorre rispondere con un progetto di ampio respiro.

Auguri di buon lavoro al nuovo sindaco ed alla sua giunta: dovranno gestire una situazione non facile, visto l’attuale momento storico, la necessità degli equilibri di bilancio, i problemi che attendono soluzioni, la cui complessità fa tremare i polsi (la questione elettrodotto, le prospettive per il nuovo ospedale e la direzione dell’area vasta, la crescente disoccupazione presente in Vallesina, le problematiche connesse agli anziani, ai giovani, agli stranieri, solo per citarne alcuni).

Ribadiamo quello che avevamo scritto alcune settimane fa, riprendendo l’art. 49 della Costituzione: compito dei partiti è di trasformare le istanze della società in progetti politici per concorrere a definire la politica nazionale.

Sarà interessante a questo punto vedere la prospettiva in cui si muoveranno le liste civiche, impossibilitate a definirsi in un assetto nazionale, dovranno uscire dalla denuncia sterile e propagandistica e fare politica, quella vera, confrontandosi con le istituzioni regionali rappresentative.

L’IDV da parte sua, vigilerà sul lavoro della nuova giunta, facendo un’opposizione scrupolosa, rispettosa, ma intransigente.

Ci preme ringraziare di nuovo quanti hanno espresso con il loro voto apprezzamento per il lavoro del partito a Jesi, invitando i cittadini a partecipare alle prossime iniziative che saranno realizzate a livello comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2012 alle 21:19 sul giornale del 28 maggio 2012 - 1333 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, italia dei valori, idv

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