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Jesi Estate a rischio: Cesaretti non ci sta

Paolo Cesaretti 1' di lettura 27/05/2012 - "Che non si sarebbe trovata nemmeno la pignatta della colla ne ero quasi sicuro ma che Jesi debba ancora sopportare un minuto di più l'eredità della passata amministrazione credo che sia troppo – ha detto Paolo Cesaretti - Ancora non sappiamo i dettagli del bilancio ma credo che tutti gli jesini sono disponibii a collaborare per organizzare le serate estive.

Molti di noi rimarranno in città costretti dalla crisi economica che vede sempre più aziende ricorrere alla cassa integrazione e a chiudere. Recentemente Giuseppe Carancini, responsabile Confartiginato Jesi, ha denunciato il preoccupante saldo negativo tra le imprese artigiane che sono costrette a chiudere rispetto a quelle chenascono nella vallesina. Se c'è una cosa alla quale la vecchia amministrazione ci ha abituato è che chi non è del coro deve organizzarsi con le proprie forze e con quello che riesce a trovare. Lo sanno bene quelle associazioni che portano avanti iniziative di sport di base meritevoli per formare le nuove generazioni che troppo spesso sono abbandonate a se stesse. E allora, visto che Jesi mi sta a cuore, sono pronto a collaborare per organizzare qualche evento durante il periodo estivo e chiedo quindi che il nuovo Sindaco ci dica cosa può mettere a disposizione. Sono sicuro che, snellendo le procedure burocratiche, concedendo luoghi e comunicazione, ci sarebbero tanti volontari disposti ad animare le serate estive di Jesi per dimostrare che gli jesini ci sono nonostante tutto. Perché no lanciare “La nostra Jesi” il programma fatto dagli jesini per gli jesini. Io sono qui a disposizione del Sindaco e del nuovo Assessore".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2012 alle 15:21 sul giornale del 28 maggio 2012 - 1072 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo cesaretti

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