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Chiaravalle: Prc, lettera aperta alle associazioni, alle istituzioni ed ai cittadini sul 2 giugno e sul terremoto

rifondazione comunista prc 2' di lettura 30/05/2012 - Dalla città della moglie del Presidente Napolitano un no forte alla parata del 2 giugno e azioni a sostegno dei terremotati.

In queste ore migliaia e migliaia di persone nell’Emilia piegata da un disastroso terremoto vivono paura e angosce, scavano tra le macerie per salvare qualche vita e recuperare dalle loro case le poche cose rimaste e con queste la memoria di una vita che, purtroppo non sarà mai più come prima. Quell’angoscia e quel dolore sono anche i nostri, come lo sgomento per quei morti, molti tra l’altro lavoratori di fabbriche che ora sono solo rovine.

È scattata una straordinaria gara di impegno e di solidarietà che testimonia un Paese vivo che vuole, producendo comunità indicare una strada che può essere anche il sentiero che ci conduce fuori dalla peggiore crisi dal dopoguerra.

Proprio per questo le istituzioni, la politica, le mille forme dell’ associazionismo civile dovrebbero ascoltare questa lezione e operare in sintonia con essa.

Fra pochi giorni sarà il 2 giugno, una delle nostre più importanti festività civili, è la data della Repubblica e della sua Costituzione. Da alcuni anni è ritornata per quell’occasione l’usanza della parata militare, un rito che poco s’intreccia anche con il significato storico di questa data che rappresenta innanzitutto la vittoria politica della democrazia e ricorda una costituzione che celebra, il lavoro, la pace, la convivenza civile, la solidarietà. Meglio sarebbe stato già, cancellare quella parata in armi, per altro molto costosa, ma in questo momento sono tantissimi gli italiani che la ritengono inopportuna e invitano a usare quelle risorse per aiuti concreti e immediati alle popolazioni terremotate. Del resto, già nel 76, l’allora ministro dell’ interno Arnaldo Forlani, subito dopo il gravissimo terremoto del Friuli prese la decisione di sospendere quella parata in omaggio alle vittime e come atto concreto di solidarietà.

A quanto pare questa volta manca alle nostre istituzioni questa sensibilità. Chiaravalle, però, la sua storia, la coscienza civile dei suoi cittadini, la ricchezza della sua vita democratica possono, attraverso un atto concreto, esprimere il dissenso per questa scelta trasformando l’appuntamento del 2 Giugno in una manifestazione a sostegno delle popolazioni terremotate dell’Emilia e producendo un documento liberamente sottoscritto dalle istituzioni locali, dalle associazioni e dai singoli cittadini che richiamando i valori del 2 giugno e della Costituzione censuri questa insensibilità, recuperando così quel rapporto positivo con il sentire popolare che rappresenta la dote più preziosa nel tempo oscuro della crisi morale e civile che segna il nostro Paese.


da Maurizio Quercetti
Segretario Rifondazione Comunista Chiaravalle
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2012 alle 16:41 sul giornale del 31 maggio 2012 - 1075 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio quercetti, partito rifondazione comunista, prc chiaravalle

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