Monachesi: 'Le accuse di Paradisi fanno sorridere, sono tra i più multati della riviera'

Enzo Monachesi 2' di lettura 07/07/2012 - Enzo Monachesi non ci sta alle accuse lanciategli contro da Roberto Paradisi secondo le quali il suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale lo mette al riparo da sanzioni contro la sua attività turistica. "Negli ultimi 13 anni ho preso tantissime multe e sono stato controllato in continuazione".

"In particolare quando la lotta sindacale - continua Monachesi - è stata portata sul non rispetto di alcune normative che ritenevamo sbagliate ho ricevuto, e pagato, tantissime multe. Sono stato anche in tribunale e sono stato assolto. Successivamente, proprio perché il mio stabilimento balneare è particolarmente conosciuto, ogni volta che c'è un controllo i Vigili Urbani partano proprio da qui. Ci fa sorridere che qualcuno dica che siamo protetti dalla "Casta"".

Enzo Monachesi insiste sulla distinzione dei ruoli tra operatore balneare ed esponente politico dell'IDV e vicepresidente del Consiglio Comunale. "Non ho partecipato quando si è discusso del piano degli arenili - spiega - non vorrei che altri facessero commissioni tra attacchi politici e attività lavorativa. Non si può sempre gridare "Al lupo, al lupo!" quando il lupo non c'è mai. Nessuno ci crede più".

Monachesi risponde anche alle polemiche sulla movida ed i decibel della musica lanciate da Elisabetta Allegrezza: "Senigallia è una città vincente da un punto di vista turistico. Siamo più o meno sullo stesso livello dell'anno scorso, forse poco meno, ma io spero quest'anno che come negli ultimi 10 anni rimanga il segno più sul turismo senigalliese. Nelle altre città c'è invece un calo del 30%. Siamo tutti vittime del nostro successo. Vengono giovani da Ancona, Fano, Pesaro ed anche dalla Romagna. Ricordate che 10 anni fa avevamo paura per la sicurezza dei nostri figli che guidavano fino a Rimini? Questo è il frutto della maggior qualità delle nostre imprese turistiche e del cartellone di eventi organizzato dal Comune.

Ovviamente ci sono degli effetti collaterali, come la moltitudine di persone che girano per la città. Bisogna mettersi insime e collaborare per risolvere i problemi di sicurezza, di musica e di pulizia. Non è giusto che al centro del dibattito cittadino ci siano solo queste pochje negatività Un esempio di come possano essere risolti questi problemi è proprio il consorzio tra i Bagni Bruna, il Piccolo Lido ed il Mascalzone. Il Mascalzone organizza il suo servizio di sicurezza e pensa alla pulizia, sia della spiaggia che della strada".

"Il Mascalzone ha messo la musica troppo alta, è giusto che paghi il suo errore - qui Monachesi entra nello specifico della polemica - l'area del consorzio può ben delimitata, ed al di fuori di questa gli altri soci del consorzio continuano normalmente le loro attività".








Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2012 alle 16:02 sul giornale del 09 luglio 2012 - 4875 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, michele pinto, politica, enzo monachesi, movida, polemiche, Elisabetta Allegrezza

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Ricorderà certamente Monachesi quando andava a braccetto con l'avv. Paradisi, grandi amici prima ed anche alleati poi contro l'Angeloni. Successivamente il buon Enzo ha preso un'altra strada ed è entrato in maggioranza. Il sorriso di oggi forse è dunque un sorriso amaro, stante la vecchia amicizia ora perduta.
Ma se è tra i più multati, perchè non valuta di essere forse tra i più indisciplinati ed irregolari ? E' inevitabile infatti che si vadano a controllare i recidivi ed i recalcitanti alle regole comuni.
Ed infine non si nasconda dietro un'ipotetica città vincente dal punto di vista turistico, perchè la realtà ha tutt'altri riscontri.
La Senigallia della spiaggia di velluto, e di numeri turistici da primato marchigiano e più, si è persa da molti anni, dalla fine degli anni ottanta, soprattutto per responsabilità delle scelte delle varie Amministrazioni comunali supportate da operatori miopi ed egoisti.

Un uomo delle istituzioni, tale è il presidente del Consiglio Comunale, non dovrebbe farsi un vanto di non aver rispettato normative perchè personalmente ritenute sbagliate.
Nel suo articolo Monachesi infatti dichiara: "In particolare quando la lotta sindacale è stata portata sul non rispetto di alcune normative che ritenevamo sbagliate ho ricevuto, e pagato, tantissime multe".
Chi presiede un organismo atto a legiferare, non può dichiarare di non rispettare le leggi qualora queste non siano di suo gradimento (tanto basta avere i soldi per pagare le multe ….).

francesco

09 luglio, 09:19
Se ha preso numerose multe significa che ha violato ripetutamente una norma, sia essa statale, regionale o peggio regolamento locale, emanato dalla istituzione che Lei stesso rappresenta con la Sua carica.
In un paese "serio" Le non avrebbe altra scelta che dimettersi!!!!!
Proprio l'Italia dei valori che ha fatto un cavallo di battaglia "la ineleggibilità di coloro che hanno violato la legge", vanta un esponente che dichiara pubblicamente di essere stato oggetto di numerose sanzioni, mi sembra una assurdità.
Credo che le Sue dimissioni debbono essere il minimo per evitare di offuscare l'immagine della amministrazione comunale e per ridare credibilità al suo partito, senza considerare la palese incompatibiltà delle istituzioni che rappresenta.

Intervento brillante!
Solo Masiello ha fatto di meglio.

Angelo D.

09 luglio, 11:36
Italia dei Valori?!
Se sono questi i valori ....

Intervento da grande statista!!...lo stabilimento balneare più multato della riviera adriatica...e chissà perche? Sarà forse perchè qualche legge è stat violata? Ma nooo sarà probabilmente perchè perseguitato dagli organi di controllo.
Mi ricorda qualcuno che tra roma e milano ha gridato per anni contro quei comunisti dei magistrati

mi stupisco... non è mai stato così "ingenuo"..

Stiamo alla sostanza:
- l'autorizzazione provvisoria ai Bagni Bruna è stata rilasciata prima o dopo la sospensione al Mascalzone?
- se prima, il Comune non avrebbe dovuto rilasciarla perchè nell'ambito dello stesso consorzio ci sarebbe stata una sovrapposizione (l'area ben delimitata ove opera il consorzio mi sembra poco sostenibile)con maggiore inquinamento acustico,
- se dopo, è evidente il tentativo di vanificare gli effetti della sospensione al Mascalzone: in tal caso, per opportunità politica ancor prima di una considerazione improntata al buon senso il Monachesi avrebbe dovuto opporsi,
- una volta tanto lasciamo perdere le sterili strumentalizzazioni politiche. William

ne ho visti di quelli come monachesi... mai al mare.. solitamente con un naso rosso in un tendone...

Concordo con quanto affermato da William, solo sulla strumentalizzazione politica la vedo diversamente.
Un presidente del consiglio comunale non può affermare che se le leggi non gli piacciono lui non le osserva; è inevitabile che simili dichiarazioni abbiano una ripercussione politica.
Per il resto pienamente d'accordo.

Caro Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia. Sai che ti voglio bene e te lo dico col cuore in mano: perché non metti il silenziatore politico a Monachesi che, a occhio e croce, non ne azzecca una? Perché non gli ricordi che un presidente di Consiglio comunale è una figura di garanzia democratica ed etica (un po' come il presidente della Repubblica, fatte le dovute differenze) e, dunque, dovrebbe imporre a se stesso un "à plomb" consono al ruolo ricoperto? Ma ti pare normale che il Presidente suddetto gironzoli per quotidiani cartacei e on line a pubblicizzare e magnificare un locale (giustamente) sanzionato con cui lo stabilimento balneare di cui è titolare è consorziato? Ma ti pare normale che si faccia vanto delle sue infrazioni alla legge?

Caro Maurizio Mangialardi, sei un esponente di spicco del PD, non lo dimenticare, un partito che sta perdendo consensi a rotta di collo. Non ti viene il dubbio che sia anche a causa di questi piccoli eventi di provincia che, pur piccoli, la dicono tutta su come si è ridotta la politica? Dai, Maurizio, fai un atto da statista: revoca il permesso a trasmettere musica allo stabilimento di Monachesi! Suona troppo da "furbata"...

Un caro saluto,
mariangela