La Guardia di Finanza batte a tappeto tutta la costa anconetana, 74 violazioni fiscali

Guardia di Finanza 4' di lettura 30/07/2012 - Maxi controllo della Guardia di Finanza: oltre 100 militari della Guardia di Finanza in divisa o in borghese hanno battuto a tappeto la costa anconetana, da Senigallia fino a Numana. 'Pizzicato' barista dall'infedeltà fiscale, nonché un commerciante a Falconara. Oltre a 200 sequestri di merce contraffatta e 4 denunce.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona ha messo in atto un vasto controllo economico nel territorio in tutta l'area costiera della provincia dorica. Impiegato oltre 100 militari. Nel piano sono stati toccati tutti i comuni costieri: da Senigallia a Falconara Marittima, da Ancona/Torrette, a Portonovo, da Sirolo, Numana, a Marcelli.

Pattuglie di finanzieri “in divisa” per tutta la giornata di sabato e domenica hanno senza sosta sviluppato innumerevoli servizi per contrastare e prevenire gli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte. Né sono mancate pattuglie di militari in “abiti civili” che sono state impegnate nel controllare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte degli esercenti. L'ispezione ha riguardato tutto il ventaglio di operatori economici presenti sul territorio ed attivi durante la stagione estiva. Solo tra Scontrini e Ricevute Fiscali sono stati eseguiti 206 controlli, che hanno portato alla constatazione di 74 violazioni per mancata o irregolare emissione di documenti fiscali e si aggiungono alle 625 violazioni già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera provincia nei primi sei mesi del 2012, a fronte degli oltre 3.300 controlli realizzati nel settore per lo stesso periodo. In pratica nel periodo estivo, un contribuente su tre non batte lo scontrino o non emette la ricevuta fiscale.

Particolarmente rilevante il caso di un barista scoperto dai Finanzieri di Osimo a emettere gli scontrini fiscali con un importo totale azzerato. In questo modo i corrispettivi incassati a fine giornata non venivano contabilizzati dal registratore di cassa e quindi erano esclusi dagli incassi giornalieri. Erano soprattutto le vendite col prezzo più alto a subire questo trattamento fraudolento, che come appurato era collaudato da tempo e sistematicamente utilizzato dal commerciante. Una prima segnalazione che qualcosa non era proprio in regola è stata fatta al servizio di pubblica utilità 117 da un attento e scrupoloso cittadino che aveva notato l’anomalia sullo scontrino rilasciatogli dall’esercente. Ma è stato sulla base di una serie di riscontri fatta dai Finanzieri che si è potuto dimostrare come il comportamento dell’esercente non fosse accidentale, ma era un vero e proprio raggiro ai danni dell’Erario. Alla fine del controllo erano ben 11.126 gli scontrini fiscali rilasciati con l’importo azzerato: l’evasione accertata è stata calcolata per oltre 170.000 euro. L’attività commerciale rischia ora anche la sospensione dell’attività che 2 normalmente scatta quando vengono accertate 4 violazioni, rilevate nell’arco di un quinquennio.


I Baschi Verdi del Gruppo di Ancona hanno invece scoperto a Falconara un commerciante bengalese che riforniva gli ambulanti che frequentano la spiaggia con accessori per l’abbigliamento. Peccato non avesse neanche il registratore di cassa installato. Occultando così i suoi proventi poteva praticare prezzi estremamente allettanti per la sua clientela e realizzare una concorrenza estremamente sleale.

Oltre all'emissione di scontrini e ricevute fiscali non si é trascurato neanche il contrasto all’abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti, sono stati infatti eseguiti diversi interventi che hanno permesso di sequestrare oltre 200 pezzi di merce. Scatta la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 extracomunitari.

Anche in questo caso, tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di oltre 132.000 “pezzi” contraffatti e alla denuncia di 103 soggetti, già effettuati dalle Fiamme Gialle sempre nei primi sei mesi dell’anno nella provincia di Ancona.

E' grazie alla “mappatura del territorio” e le correlate “analisi di rischio” che per i militari si potranno orientare in modo sempre più efficace l’azione dei Reparti del Corpo verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di illeciti comportamenti e di “infedeltà fiscale”.








Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2012 alle 11:37 sul giornale del 31 luglio 2012 - 1964 letture

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