Lutto nella comunità cattolica: è morto GianfedericoTinti

1' di lettura 19/08/2012 - E' scomparso all'età di 71 anni il professor Gianfederico Tinti, noto docente di religione.

Tinti, che da tempo era malato, è morto venerdì sera a Bologna. Da qualche giorno infatti era in ospedale dove era stato ricoverato per un'intervento d'urgenza. Laureato in filosofia all'Università Gregoriana di Roma, ha sempre insegnato religione cattolica. Il suo impegno nel mondo della scuola è ricordato da tanti. Tinti infatti ha insegnato religione in tantissimi istituti cittadini, dal Corinaldesi al liceo. Nel 2009 Tinti è stato eletto vice-coordinatore nazionale del Rinnovamento Carismatico, un movimento che il professore di religione aveva contribuito a far conoscere anche a Senigallia.

Proprio Tinti si era fatto promotore di varie iniziative come convegni e incontri del movimento che si erano svolti in città. I funerali di Gianfederico Tinti saranno celebrati lunedì mattina alle 10 nella chiesa del Duomo. La salma arriverà domenica e dalle 14 sarà allestita la camera ardente nella chiesa dell'ospedale.






Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2012 alle 01:15 sul giornale del 20 agosto 2012 - 5108 letture

In questo articolo si parla di cronaca, gianfederico tinti, giulia mancinelli

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Paul Manoni

20 agosto, 00:36
Una triste notizia che mi addolora tantissimo.

Non ero un alunno del Prof. Tinti, ma in questi anni, spesso e volentieri avevamo intavolato dei profondissimi confronti. Lui credente praticante ed io Agnostico e laico, di sicuro non saremmo mai riusciti a trovare una posizione comune e condivisa su molte cose, ma il nostro "stuzzicarci" a vicenda, sui "massimi sistemi", sulla storia, sulla scienza, sui testi sacri cari ai cattolici e quant'altro, riusciva comunque ad essere stimolante, costruttivo e fatto sempre nel rispetto delle rispettive convinzioni reciproche.

Adesso mi dispiace molto di non aver avuto la possibilità di salutarlo per l'ultima volta, magari dicendogli che per me, non è poi così importante ciò in cui si crede o non si crede, dal momento che ciò che conta alla fine, è aver vissuto la nostra umana e fragile vita come meglio volevamo viverla.

Sentite condoglianze a tutta la sua famiglia ed a tutti i suoi cari, da parte di tutta la Delegazione dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti di Senigallia.

Ciao Gianfederico. Mi mancherai.

lo avevo ritrovato da poco su facebook e mi sarebbe piaciuto tanto rivederlo per un caffé, sapevo che era malato ma il suo ottimismo e la sua vitalità mi facevano sperare, se ne va una persona speciale, ciao prof.

Il mio prof di religione all'Istituto Tecnico per Geometri, incontrato l'ultima volta per caso ad un raduno di moto nell'entroterra senigalliese. Abbiamo ripercorso i tempi che furono e mi raccontò di quello che aveva passato. Una carissima persona di cui avrò sempre un bellissimo ricordo. Sono vicino alla famiglia e porgo le mie condoglianze. Lorenzo

Francesca Piersanti

20 agosto, 09:18
Ero una sua alunna, ed era un piacere trascorrere con lui un'ora alla settimana, a suo modo, attraverso i film, e con un tocco di ironia ci trasmetteva messaggi importanti...Aveva sempre un sorriso per tutti i suoi alunni.
Sentite condoglianze alla famiglia.
Ciao Mitico!

Ciao mitico!

andrea ansuini

20 agosto, 09:40
ciao carissimo un abbraccio forte forte a tutta la famiglia

LUIGI MENCUCCI

23 agosto, 14:55
Carissimo professore amico mio
mi permetta di rivolgerle alcuni pensieri, perchè lei è ancora con noi:
Lunedì 20 agosto 2012.
Come passa veloce il tempo. Erano appena alcuni mesi fa che prendevo appuntamento con Lei per un incontro interreligioso tra la comunità di Ancona e quella di Senigallia; ad uno degli incontri del Sinodo in seminario a Senigallia mi aveva dato il suo indirizzo per collegarmi con i responsabili di Ancona. Un incontro interreligioso poi c'è stato a Senigallia ma c'eravamo impegnati a continuare la serie; l’avrei messa in contatto e una delle ultime domeniche di luglio all’uscita dalla Chiesa di San Martino a Senigallia, non ho fatto in tempo a raggiungerla che se ne è andato velocemente in bicicletta. Gli avrei telefonato ma non ho fatto in tempo. Ieri ho letto l’avviso sacro della sua scomparsa –ho pianto ma il pianto si è trasformato in un impegno e una testimonianza a continuare la sua opera e a conoscere meglio il suo gruppo.
Ultimamente e ripetutamente mi incontravo con alcuni suoi familiari e come se i loro sguardi mi dicessero che lei stava per andarsene.
Ricordo il legame della mia famiglia di origine alla sua, prima con suoi genitori e i suoi fratelli, è stato un saggio e profondo conoscitore delle religioni e testimone della fede, pieno di vita, e sempre disponibile, anche quando la malattia non lo lasciava.
La sua dotta esperienza mi ha legato a lei anche ai tempi dei convegni con mio zio Mons. Don Angelo cercando di carpire almeno un po’ dell’infinito sapere che avevate acquisito durante la vostra vita.
Anche se le ho dato sempre del Lei con rispetto mi permetta di salutarLa affettuosamente con il “tu” – guardando nel cielo degli eroi e dei beati e nella luce di Dio la tua figura splendente.
Luigi Mencucci
(nota per la direzione. 2' invio forse il 1' non è ancora arrivato)




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