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Il punto di Torcoletti: il cambiamento

Marco Torcoletti 3' di lettura 31/08/2012 - Vivere Jesi è lieta di accogliere una nuova firma sul giornale. Da oggi comincia a scrivere per il giornale Marco Torcoletti, giornalista noto da anni a Jesi, tornato alla ribalta nella recente campagna elettorale per essere stato l’addetto stampa di Jesiamo, accompagnando la lista civica all’affermazione alle amministrative. Le elezioni sono oramai un ricordo e Marco Torcoletti ha deciso di curare una sua rubrica in cui farà il punto, in piena autonomia e libertà di pensiero, sul quadro politico, ma non solo, jesino.

Il vero cambiamento non è rappresentato tanto o solo dal timoniere di palazzo. Certo, il sindaco Bacci ne è l'incarnazione e il promotore, ma la differenza l'hanno fatta gli elettori e chi non lo avesse ancora capito rischia di male interpretare la situazione presente. L'inversione di rotta popolare ha segnato l'addio nei confronti di un credo politico, nel quale i cittadini non si riconoscono più aprioristicamente.

Nulla sarà più come prima, in quanto d'ora innanzi l'elettorato sceglierà davvero sulla base dei progetti e di come essi, nel tempo, troveranno attuazione, poiché la pregiudiziale ideologica, tenacemente sopravvissuta per 37 anni, è venuta meno. Gli jesini, timorosi di una alternanza che potesse premiare forze riconducibili a una destra in verità inesistente, per lo meno se paragonabile a quella tanto temuta dalle coscienze locali, hanno superato una barriera psicologica atavica e ora stanno scoprendo come anche altri possano amministrare e farlo bene.

In verità, data la modestia dei risultati raggiunti negli ultimi anni, non dovrebbe essere troppo difficile segnare uno scarto significativo, ma di sicuro le gatte da pelare non mancano alla neonata amministrazione. Qualcuno ha ironizzato sulla sua natura "tecnica", ma non si dovrà trascurare che la squadra targata Bacci è legittimata da un notevole consenso popolare e perciò ha una connotazione politica, seppure sia - e questo è un fatto positivo - composta da addetti ai lavori. Dal canto suo, anche il primo cittadino non dovrà dimenticare tale aspetto, per evitare che una cesura separi il palazzo dalle forze che lo hanno sostenuto. Senza abbandonarsi ai paragoni arditi, una lezione viene dall'Europa di oggi, nella quale proprio l'assenza di una leadership di riferimento influisce sull'emergere di forze centrifughe, di non poco responsabili di certa debolezza economica, finanziaria e politica dei singoli governi dell'Unione.

Desidero ringraziare Viverejesi, che mi ospita, per l'accoglienza data alla nuova rubrica di attualità che curerò. Lo farò con serietà e, come mi ha insegnato Giuseppe Luconi anni fa, nel rispetto dell'unico vero padrone di ogni giornalista: il lettore.

Approfitto per esprimere i sensi della mia stima per il lavoro svolto da Viverejesi, divenuto una ulteriore importante fonte di approvigionamento di informazione per tanti cittadini, nonché una specie di piazza virtuale dove le persone si confrontano e discutono.

A Paolo Picci, anima di Viverejesi e autore del suo grande successo, che mi onora della sua stima, un grazie sentito






Questo è un editoriale pubblicato il 31-08-2012 alle 22:14 sul giornale del 01 settembre 2012 - 3767 letture

In questo articolo si parla di attualità, marco torcoletti, editoriale

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