contatori statistiche

Palascherma: Sturani (Coni), fu venduto a prezzo “scontato” e non si poteva regalarlo

Fabio Sturani 5' di lettura 04/09/2012 - Il Presidente del Coni Marche, Fabio Sturani, ex Sindaco di Ancona, scrive al Sindaco di Jesi, Massimo Bacci, al Presidente del consiglio comunale, Daniele Massaccesi, ed a Vivere Jesi per rispondere al Consigliere di Jesiamo, Paolo Cingolani, che all'ultimo consiglio comunale aveva ricordato come la sua contrarietà all'acquisto del Palascherma da parte della vecchia Amministrazione dipendesse dal ritener doveroso che il Coni lo regalasse alla città.

Ho avuto modo di leggere sulla stampa locale una valutazione da parte di un Consigliere comunale in riferimento alla vicenda del Palascherma di Jesi in cui vengo chiamato in causa come presidente del Coni e anche come ex-sindaco di Ancona.

Non è mia intenzione polemizzare, né tantomeno entrare dentro le "beghe partitiche", ma Vi scrivo questa lettera per chiarire e per ristabilire la verità sui fatti in oggetto.

Innanzitutto va detto che abbiamo festeggiato e gioito per le splendide vittorie della scherma italiana alle recenti Olimpiadi di Londra e in particolare per le quattro medaglie che le atlete di Jesi - Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali - hanno conquistato.

Lo abbiamo fatto come dirigenti sportivi, insieme all’Amministrazione comunale e a tutte le altre Istituzioni, ma anche come marchigiani, orgogliosi di essere rappresentati da atlete di questo livello!

E’ stato emozionante vedere Valentina Vezzali sfilare con la bandiera tricolore a Londra.

Abbiamo ringraziato il commissario tecnico della nazionale di fioretto Stefano Cerioni e riconosciuto il suo ottimo lavoro.

Così come va ribadito il ruolo svolto dal Club Scherma Jesi che, in questi decenni, è diventato una fucina di campioni e soprattutto una società sportiva radicata sul territorio, che lavora per la promozione dello sport e dei suoi valori; un particolare ringraziamento va al Presidente Proietti Mosca e al suo staff tecnico e organizzativo.

L’annuncio fatto dal presidente Proietti Mosca di voler aprire l’attività della società anche ai diversamente abili ne è un’ulteriore testimonianza.

La città di Jesi e il Club Scherma Jesi sono gli unici al mondo che possono vantare di aver avuto due portabandiera alle Olimpiadi, ben 22 medaglie olimpiche (senza contare il resto: mondiali, europei e titoli nazionali); dall’Olimpiade di Los Angeles, svoltasi nel 1984, sul gradino più alto del podio c’è sempre stato un/una atleta di Jesi!

Con le altre quattro medaglie conquistate dagli atleti marchigiani del volley e del tiro al volo, la regione Marche è la seconda Regione con più medaglie alle Olimpiadi di Londra, la prima in rapporto alla popolazione.

Ma, per venire al punto, è bene chiarire il mio ruolo svolto per far sì che il Palascherma di Jesi - la struttura sportiva con più medaglie Olimpiche - fosse ceduto all’Amministrazione Comunale di Jesi.

Mi sono speso personalmente per facilitare la vendita al Comune del Palascherma – che era proprietà della Coni servizi spa; le trattative e gli incontri con il Presidente del Coni Gianni Petrucci e con l’Amministratore Delegato della Coni servizi Raffaele Pagnozzi sono stati diverse nel corso degli anni.

Alla fine del 2008 si è concretizzata la cessione della proprietà al Comune di Jesi (sindaco Belcecchi e assessore allo Sport Bruna Aguzzi) con il vincolo della destinazione a palestra sportiva per la scherma, con la gestione da affidare al Club Scherma Jesi.

I tecnici hanno determinato il prezzo di vendita anche in considerazione del valore simbolico dell’impianto sportivo.

Se non ricordo male, alla fine il prezzo concordato è stato di € 420.000, comprensivo anche dell’Iva e grazie alla disponibilità del Presidente Petrucci di farsi carico di questo ulteriore ribasso.

Un prezzo “scontato” visto che l’acquirente era il Comune e che quest’ultimo si sarebbe fatto carico della messa a norma dell’impianto.

Vorrei ricordare al consigliere comunale Cingolani - visto che è un amministratore pubblico - che il CONi, come ente di diritto pubblico, è soggetto alle norme della pubblica amministrazione e non può quindi regalare nulla!

Ora il Palascherma è del Comune di Jesi che lo ha affidato in gestione al Club Scherma Jesi e, per quanto sono a conoscenza, sono stati fatti lavori di sistemazione e messa a norma.

La Federazione Nazionale della scherma, per la sua valenza, lo ha fatto diventare un Centro Federale per il fioretto: anche questo è un aspetto significativo e di grande valore.

Francamente risibile è il riferimento fatto dal consigliere comunale Cingolani al Palascherma di Ancona!

Il Comune di Ancona ha completato nel 1996 il palasport destinandolo all’attività della scherma; a quei tempi ero Assessore allo sport.

Tutti i finanziamenti sono stati trovati con risorse proprie del bilancio del Comune di Ancona; non c’è stato alcun contributo da parte del Coni (naturalmente ci sono gli atti amministrativi a disposizione di tutti).

Le dichiarazioni del consigliere comunale, riportate sulla stampa, sono perciò senza senso e fuori luogo.

Per concludere un auspicio e un impegno comune: lavoriamo tutti per far si che società come il Club Scherma Jesi possano svolgere al meglio il proprio lavoro, per promuovere lo sport e l’attività motoria verso tutti i cittadini, affinché lo sport venga visto come un servizio di welfare per far crescere il Paese e che sia effettivamente un diritto per tutti.

Questo continuerà a fare il Coni e questo sono sicuro che continuerà a fare il Comune di Jesi, tenendo conto del buon lavoro che in questi anni ha fatto.

E’ questo il modo per pensare in positivo al futuro dei nostri giovani e dello sport (e quindi anche del nostro Paese); per consolidare e sviluppare l’esperienza di Jesi e per creare ulteriori nuovi atleti per le prossime Olimpiadi.


da Fabio Sturani
Presidente Coni Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2012 alle 17:06 sul giornale del 05 settembre 2012 - 1915 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, coni, fabio sturani, Coni Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Dr0





logoEV
logoEV