contatori statistiche

Massaccesi (Jesiamo): quali sono i criteri con cui la Regione pensa di ottenere i risparmi in Sanità?

Daniele Massaccesi 2' di lettura 12/09/2012 - Il Direttore Generale dell’ASUR Marche, con una determina quasi ferragostana, e dagli allegati incerti, ha definito il tetto di spesa per l’Area Vasta n. 2, senza peraltro specificare come ottenere i previsti risparmi (salvo errori, indicati come “riequilibrio”), da attuare magari con tagli di servizi o di prestazioni.

In merito, è possibile porsi qualche domanda, qualcuna in verità anche molto semplice: per ottenere i dovuti risparmi, anche in materia di sanità, non sarebbe meglio risparmiare sulle consulenze in Regione, evitando i doppi incarichi a persone magari già in pensione, e sui viaggi intercontinentali del Governatore? E, nella sanità, fare le scelte essenziali, e cioè tagliare reparti che non rispondono più a criteri logici e razionali, o reparti “doppi”, e potenziare e rendere invece funzionali quelli che si ritengono necessari, senza agire indiscriminatamente con tagli di posti-letto od al personale, se questi poi portano, di fatto, al depotenziamento ed alla chiusura di interi reparti ospedalieri?

E’ stato poi calcolato qual è il costo del personale ASUR per i rimborsi delle spese di viaggio, per pasti, per missioni, ecc., personale che, da ogni parte dell’Area Vasta (Jesi, Ancona, Senigallia, Osimo), si sposta a Fabriano per riunioni e/o incontri con il Direttore Generale e con altri Dirigenti?

E’ possibile, come dice il Governatore Spacca, pensare di “risollevare” la città di Fabriano, indicata come zona depressa, solo con il personale dipendente ASUR? Non era forse opportuno intervenire prima, e meglio, essendo ormai il Governatore Spacca da anni (10?) a conoscenza della delocalizzazione delle fabbriche Merloni all’estero, fatto che, salvo errori, è stato avallato ed approvato anche grazie alla sua presenza ed a visite (per inaugurazioni, ecc.) negli stabilimenti in Polonia, Cina, ecc.? Non ci si può meravigliare ora, in maniera colpevolmente tardiva, se Fabriano sta “morendo”, quando ben lo si poteva immaginare prima, solo pensando al fatto che, nel giro di pochi anni, le fabbriche di elettrodomestici non ci sarebbero state più (o quasi) a Fabriano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2012 alle 18:14 sul giornale del 13 settembre 2012 - 1210 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Massaccesi, Jesiamo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/DKB





logoEV
logoEV