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Sanità: Mancinelli (Fp Cgil), innanzi tutto la sicurezza!

Giacomo Mancinelli 4' di lettura 21/09/2012 - Il 15 settembre, alle ore 6.30, presso l'Ospedale Carlo Urbani di Jesi, si è verificato un grave accaduto riguardante la pubblica sicurezza di operatori ed utenti, nonché l'ordine pubblico.

Un degente, ricoverato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, sfonda la porta d'ingresso del Reparto di degenza, si allontana, ed in preda ad una inaudita violenza, aggredisce, nello spazio comune all'interno dell'Ospedale, il portiere del nosocomio, in servizio, ed un operatore professionale infermiere che si apprestava a prendere servizio proprio nel Reparto di Psichiatria.

Solo la fortuna ha impedito che altri cittadini subissero rilevanti percosse e lesioni personali, come subite dai predetti, qualora presenti nel raggio d'azione del soggetto aggressivo e violento.

Gli sfortunati malcapitati sono stati colpiti entrambi alle spalle, tramortiti, ed una volta atterrati sono stati ripetutamente colpiti da pugni e calci sul corpo.

Si è sfiorato il dramma.

Alla scena hanno assistito degli operatori professionali presenti in quel momento nello spazio comune del nosocomio, chiaramente spaventati dall'evento.

Intervenute le forze dell'ordine, prontamente chiamate, il soggetto, piuttosto che essere arrestato e condotto in luogo idoneo rispetto ai reati oggettivi commessi, viene ricondotto presso il luogo di cura Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.

Preoccupante anche quello successo recentemente nell’U.O. di Ortopedia dove nel settore POST OPERATORIO Sub Intensivo per mancanza di personale preposto, non potendo quindi assicurare la dovuta costante presenza all’interno delle due stanze di degenza con 6 posti letto e’ accaduto che uno di questi in evidente stato confusionale sia arrivato a lanciare flebo nel corridoio, mettendo a repentaglio non solo i degenti presenti ma anche gli operatori che cercando di riportare la situazione alla sua normalità hanno rischiato invece di subire gravi danni personali.

Anche in questo caso e’ stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine evitabile sicuramente se fosse stata garantita come dovrebbe l’assistenza dedicata h.24 da almeno un Infermieri all’interno delle due stanza di degenza.

Numerosi episodi di aggressività con lesioni personali inferte ai dipendenti anche nelle tre Unità Operative afferenti il DIPARTIMENTO di SALUTE MENTALE, dove rispetto all'indicazione regionale di aumentare la dotazione organica del personale medico ed infermieristico, si è sempre continuato, e si continua ancora, a garantire il servizio in condizioni non conformi ai livelli di sicurezza previsti.

Frequenti episodi avvenuti anche presso il Pronto Soccorso del Viale della Vittoria, con associate lesioni al personale medico ed assistenziale, da parte di utenti in stato di ebrezza, o sotto l'effetto di sostanze tossicologiche, o con patologie psichiatriche, o insofferenti all'attesa dovuta a casi più gravi. La RSU e le OO.SS. chiesero di mettere in postazione, come di fatto avveniva anni addietro, un addetto delle forze dell'ordine e/o una videocamera collegata con le autorità preposte.

Non è la prima volta quindi che accadono fatti incresciosi, avvenuti più volte nel tempo in entrambi i Presidi Ospedalieri jesini, aggressioni sul personale dipendente, danni alle strutture, sassi lanciati di notte sulle autovetture parcheggiate dei dipendenti e sugli automezzi sanitari parcheggiati, e minacce telefoniche anonime rivolte direttamente agli operatori dei Reparti, con linee telefoniche senza filtro e controllo!

Pertanto, le scriventi, ritengono assolutamente urgente discutere con la Direzione dell'Area Vasta 2, al tavolo negoziale, della:

  • Prevenzione contro gli atti di violenza su operatori ed utenti.

  • Sicurezza in generale di persone e strutture.

  • Giusto rispetto della dignità professionale e corretta applicazione del “diritto” per quanto riguarda i confini e la separazione delle competenze, in ordine alla tutela della “salute” e della pubblica sicurezza ed ordine pubblico.

La sicurezza e la prevenzione non ammettono omissioni ne sottovalutazioni del problema, e quindi nemmeno l'abbassamento dei livelli di guardia.

In tutto ciò, inaccettabile appare pertanto la paventata chiusura notturna della Portineria del Presidio Ospedaliero Carlo Urbani!

Il servizio di vigilanza notturna controlla non solo la portineria, ma anche l'esterno dell'Ospedale Carlo Urbani e la Struttura Sede Amministrativa Murri, altrimenti occasioni di facili accessi incontrollati da parte di chiunque, e proprio al Murri si sono già registrati furti di apparecchiature varie.

I disinvestimenti, o mancati investimenti, sulla prevenzione e sicurezza, non sono mai giustificati per ristrettezze o indisponibilità economiche, e comportano sempre dirette responsabilità penali per i titolari di responsabilità.


da Giacomo Mancinelli
per le RSU dell'Area Vasta 2 e le OO.SS.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2012 alle 08:48 sul giornale del 22 settembre 2012 - 951 letture

In questo articolo si parla di attualità, Giacomo Mancinelli

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