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Cupramontana: Lista Fazi, Cerioni ha portato l'Amministrazione ad un passo dal baratro. Chiesti danni per 2,5 milioni

Cupra 2011 3' di lettura 23/09/2012 - La ex fornace avrebbe regalato ai Cuprensi migliaia di metri quadrati di spazi pubblici e 9 alloggi popolari, più 20 alloggi di edilizia pubblica agevolata. Tutto andava nella direzione giusta e a breve il progetto si sarebbe concluso e realizzato.

I rapporti fra la precedente amministrazione Fazi e il partner privato (Immobiliare Giampaoletti Srl: è grazie al suo ingente investimento di capitali propri che Cupramontana ha potuto realizzare un’opera tanto grande quanto fondamentale per il futuro) sono sempre stati ottimi a dimostrazione dell’unità di intenti e della serietà del lavoro svolto fino all’ultimo giorno.

L’Amministrazione Cerioni ha ereditato quindi un’opera grandiosa, costata pressoché zero alla comunità Cuprense perché finanziata con soldi sovracomunali e portata a termine nella quasi sua totalità dall’amministrazione, trovando inoltre nelle casse comunali le risorse necessarie per completare l’opera fin nei più piccoli dettagli.

Questi signori, che amministrano oramai da un anno e mezzo, oltre a non aver ancora realizzato niente, stanno riuscendo nell’impresa di distruggere anche quest’opera. Il progetto ex fornace è stato abbandonato, dagli amministratori non è mai giunta una parola al riguardo. Il loro comportamento è stato ancora una volta incredibile, tipico degli incompetenti, degli incapaci, forse figlio di deliranti convinzioni politiche che nulla c’entrano con il bene di Cupramontana. Questo è il loro modo di amministrare e più volte abbiamo esposto il nostro dissenso, essendo abituati a lavorare per far crescere Cupramontana e non nel senso opposto. Questa volta però le conseguenze di avere come amministratori Cerioni e compagni potrebbero essere fatali: dopo un anno e mezzo hanno esposto il nostro Comune al rischio di dover pagare un risarcimento di oltre 2.500.000 euro, che significherebbe bancarotta per Cupramontana.

Questi amministratori, sui quali grava la responsabilità di agire negli interessi di Cupramontana e dei Cuprensi, hanno trasformato una concreta occasione di crescita e di ricchezza per Cupramontana in una possibilità di definitivo impoverimento per tutti i Cuprensi. Che cosa è successo in questo ultimo anno e mezzo? Perché hanno trasformato la ex fornace da gioiello di Cupramontana a possibile causa di bancarotta? Perché con il loro comportamento hanno portato un privato cittadino che ha voluto investire su Cupramontana a chiedere al Comune un risarcimento milionario? State tranquilli che su questo argomento torneremo al più presto, con estremo dispiacere di chi ha messo avanti le mani per non sbattere il muso.

Non possiamo più accettare che l’informazione venga fatta con i sentito dire, con il sospetto, con lo scaricabarile e con la consueta tecnica della distorsione della realtà. Le persone hanno il diritto ed il dovere di conoscere i fatti, questa richiesta ci giunge sempre più forte da più parti e noi altro non faremo se non esporre la vicenda con trasparenza e verità. Stiamo cercando di ottenere, nonostante la resistenza degli amministratori, tutta la documentazione riguardante la ex fornace. Non appena la avremo, oltre ad informare la magistratura competente, spiegheremo ai Cuprensi come veramente sono andate le cose.

Dato che c’è in ballo il futuro di tutti noi e di Cupramontana, che rischia di impoverirsi senza possibilità di salvezza, riteniamo opportuno abbandonare lo scontro esclusivamente politico lasciando spazio alla razionalità, all’informazione, alla verità.


da Luca Stronati
Fabio Fazi
Samoele Clementi
Luca Annibaldi

Gruppo Consiliare Cupra 2011

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2012 alle 10:57 sul giornale del 24 settembre 2012 - 2045 letture

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