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Paolo Cesaretti (Perchè Jesi mi sta a cuore): ritocchino IMU... cornuti e mazziati!

Paolo Cesaretti 1' di lettura 28/09/2012 - Con il 17 settembre è arrivato puntuale come le tasse, in questo caso è proprio il caso di dirlo, il “ritocchino” delle tariffe IMU per far fronte al disavanzo lasciato dalla vecchia gestione di 3.000.000 di euro.

Non credo che si possano mettere in discussione decisioni prese a priori ma la “primavera elettorale” aveva sancito il principio fondamentale che ogni cittadino devesse essere messo in condizioni di capire il bilancio comunale e di sapere su che cosa investiva il proprio denaro pagando le tasse.
Ad oggi l’attuale Amministrazione non ha dato seguito a questo impegno. Probabilmente la situazione ereditata è già difficile di per sè per essere sbrogliata rapidamente, e l’unica cosa che abbiamo modo di sapere è che il “ritocchino” è dovuto a minore entrate stabilite dal governo Monti e dal buco creato dall’emergenza neve.
Mi voglio soffermare solo su questo ultimo aspetto perché è difficile comprendere l’aumento dell’aliquota sui terreni per ripianare l’emergenza neve: sappiamo tutti che quando siamo stati sotterrati dalla neve i più penalizzati sono state proprio le frazioni e gli agricoltori abbandonati al proprio destino.
Per poter rompere l’isolamento in cui sono stati costretti dagli eventi atmosferici hanno dovuto aprirsi i vachi con mezzi propri e ora gli si chiede di pagare per servizi di cui non hanno usufruito. C’è solo una frase, non proprio elegante, ormai usata fin troppo spesso per le sbavature della politica, ma che dipinge in modo realistico le condizioni di chi vive alla periferia di Jesi: “cornuti e mazziati”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2012 alle 18:18 sul giornale del 29 settembre 2012 - 1307 letture

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