Ostra Vetere: antenna di via Castellaro, è scontro tra Amministrazione e Ericson

2' di lettura 03/10/2012 - L'incontro tra l'Amministrazione comunale di Ostra Vetere e i responsabili della Ericson SpA, la società incaricata dalla H3G all'istallazione di una stazione radio base per telefonia mobile nel territorio del Comune di Ostra Vetere, ha temporaneamente tamponato la situazione, impegnando la società a valutare la possibilità di delocalizzare l'impianto in altri siti oltre a fornire ulteriore documentazione per approfondire aspetti che, secondo dell'Amministrazione, rimangono ancora poco chiari e incomprensibili all'opinione pubblica.

L'obbiettivo dell'Amministrazione, senza prevaricare nessuno, è trovare un giusto equilibrio tra l'applicazione delle norme per queste infrastrutture considerate "strategiche" e di utilità pubblica, e l'impatto sociale nelle comunità locali.

I toni sono stati molto tesi, soprattutto tra il Sindaco Massimo Bello e i rappresentanti della Ericsson. La società è rimasta molto rigida sulla propria posizione alla pari, però, di quella del Sindaco Bello, ma alla fine Ericsson si è impegnata in tempi brevi a fornire quanto richiesto e ad argomentarlo con dati e relazioni alla mano in un prossimo incontro con gli Amministratori.

Nel frattempo, è già stata deliberata dalla Giunta la convenzione con l'Università Politecnica delle Marche per il monitoraggio del territorio comunale rispetto a tutte le fonti di emissione di onde elettromagnetiche così che porti, in tempi brevi, ad avere un quadro preciso della situazione attuale e d quella che in futuro si potrebbe creare. Un tavolo di concertazione “aperto”, al quale siederanno, oltre agli Amministratori, gli uffici pubblici competenti e l’Università, anche le associazioni di categoria, i cittadini, e naturalmente le società di telefonia mobile interessate.

“L'obbiettivo è di valutare – ha detto il Sindaco Massimo Bello - se e come poter intervenire sullo status quo delle cose, ma soprattutto programmare gli ulteriori interventi che l'esponenziale evoluzione tecnologica nelle telecomunicazioni inevitabilmente richiederà negli anni a venire.”

“Ciò comporta – ha aggiunto l’Assessore alla Comunicazione Giordano Rotatori - anche un processo di rieducazione dei cittadini, e soprattutto delle nuove generazioni figlie dell'era digitale, ad una gestione sostenibile e responsabile delle nuove tecnologie, che ormai sembrano abbiano come elemento ricorrente l’emissione di onde elettromagnetiche e che coinvolgono non solo il settore delle comunicazioni ma ormai tutta la sfera di vita quotidiana degli individui, compresi gli ambienti lavorativi e domestici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2012 alle 23:58 sul giornale del 04 ottobre 2012 - 2173 letture

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Avete detto giusto " i cittadini vanno rieducati. " in quanto ormai abbiamo a che fare con tutto questo e gli impianti rice trasmittenti di cui una delle due parti è a contatto con il corpo umano non può essere dannoso a qualche centinaio di metri. Ricordo inoltre che l`europa ha fissato il limite a 60 volt/metro il limite di esposizione oltre le 4 ore mentre l`italia lo ha ridotto a 20. Quindi basta misurare e vi renderete conto cittadini che non è un problema. Comunque condivido i passi dell'amministrazione ma quando i tecnici hanno dato il nulla osta ci si deve credere.




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