Pettinari (PD) sulle dimissioni di Magi Galluzzi: 'Un esempio per chi fa politica'

2' di lettura 08/11/2012 - In Europa quando un amministratore pubblico subisce un'accusa solitamente si dimette dal suo incarico, anche se innocente, per difendere la sua posizione e fare in modo che la propria situazione non rechi disturbo alle funzioni da lui svolte ed al partito che in quel ruolo amministrativo lui rappresenta.

In Italia, una politica ventennale di destra ci ha abituati al dichiararsi innocenti e al non dimettersi fino alla conferma dell'illecito compiuto. Questa modalità è stata dall'opinione pubblica sempre condannata e più volte sono stati presi come esempio di buona condotta politica le vicende accadute ad amministratori inglesi, francesi e tedeschi. Purtroppo però i media nel Bel Paese ci hanno educati ad una diversa procedura e quindi di fronte alle giustificate dimissioni del capogruppo comunale di maggioranza del PD c'è chi avanza parole come: "Se non c'è l'illecito perché si è dimesso?".

Conosco la persona di Magi Galuzzi e a lui va tutta la solidarietà da parte mia e della giovanile della provincia di Ancona per la vicenda accadutagli e tutta la stima per il gesto con cui ha deciso di affrontare questa particolare situazione. Mi dispiaccio per questo metodo denigratorio di far politica che di certo non aiuta in modo costruttivo ad amministrare e non serve se non a portar discredito, in questo caso, nei confronti di una persona corretta, trasparente e che fa politica con spirito di sacrificio e non con lo scopo di assicurarsi maggiori opportunità. La vicenda montata mediaticamente ad hoc per far sembrare il nostro un Comune che predica bene e razzola male è stata limata dai fatti che l'ex capogruppo Magi Galluzzi ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica mostrando, attraverso un suo comunicato stampa, l'iter procedurale seguito dall'Amministrazione Comunale per conferire l'incarico alla ditta senigalliese Geomarine, che si occupa di offrire servizi e consulenze in campo ambientale, marino e terrestre.

Conflitto di interesse? Parliamone. Sono sicuro che se l'Amministrazione avesse dato l'incarico ad una società fuori regione e accettato un preventivo di spesa maggiore, si sarebbe gridato al "Comune sprecone" che non valorizza le imprese del territorio e che in un momento di crisi come questo non stringe la cinghia ed utilizza i soldi pubblici per interventi ben lontani dalla prima necessità.


da Marco Pettinari
Segretario Prov. Giovani Democratici





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2012 alle 15:52 sul giornale del 09 novembre 2012 - 4416 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, giovani democratici, Marco Pettinari, gd, giovani democratici senigallia

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Per favore.....vi rimando al mio commento relativo all'articolo dell'interessato. Parlate male della destra e siete uguali. Quello che invece doveva fare il Consigliere per essere quello che voi dite "un esempio per chi fa politica" era di RINUNCIARE ALL'APPALTO dimostrando di rifiutare dei bei soldini pur di portare avanti idee e progetti per la popolazione (sicuramente chi legge questo esclamerà che è utopia) ma se vogliamo sistemare le cose LA POLITICA deve essere così; altrimenti fai l'imprenditore.
Poi dite di costi più alti se si fosse scelto un'altra ditta, errato perchè lo stesso Magi Galluzzi ha scritto che la ditta di Parma era più conveniente ma poi non ha risposto alle precisazioni perchè presumo (e quì ho esperienza) abbia già capito che avrebbe perso la gara. Insomma imparate a dire le cose come stanno anche se fa parte del vostro schieramento oppure state zitti.

Leggendo i titoli di oggi sembra che l'unica cosa buona che possa fare un consigliere comunale sia dimettersi...

Dragodargento in altre situazioni SI quando si dimostra con certezza che la persona/politico è sporco e non merita di governarci ma in questo caso, dove ho già spiegato nell'articolo relativo fatto dallo stesso consigliere, che è solo una questione etica, dove potrebbero esserci state delle pressioni ma le gare sono fatte così ed è difficile dimostrare la colpevolezza. Pertanto non doveva partecipare e dal omento che l'ha fatto la miglior condanna che gli si può dare è LASCIARE L'APPALTO e continuare a fare il Consigliere. Troppo comodo mandarlo a casa con il "bottino". Non è logico quello che tutti sostenete.....se lo giustificate allora tutti ci proveranno ed al massimo torneranno a casa se scoperti sennò bottino e gettone presenza.

In senso molto generale, il problema di fondo di questa politica è che abbiano scelto tutti noi di mandare a casa politici che facevano solo quello di mestiere, e parlo della cosiddetta prima repubblica, sostituiti dalle "seconde linee" e spesso da persone estranee alla politica ma con successi personali, visti come buoni viatici anche per gestire la "cosa pubblica".
Ora, dopo 20 anni, si vedono che i primi continuano ad ignorare (o dare l'idea di ignorare) la gente, i secondi hanno avuto un'amplificazione dei loro interessi: ma è umano e normale che succeda, se la legge non prevvede contrappesi (conflitti d'interesse).
Ora, nel piccolo di una realtà comunale certe commistioni, a mia memoria, tra interesse pubblico e privato ci sono sempre state ma attenuate dall'azione dei partiti: ad amministratori comunali non dovrebbe mai essere permesso di partecipare, seppure di "sguincio", a certi affari proprio per non permettere il sospetto di malaffare.
Ma visto che ciò è successo, apprezzo le dimissioni.

Tarcisio Torreggiani

09 novembre, 09:32
Ma che dice Pettinari, quale esempio per chi fa politica? Se si voleva dare un esempio Magi Galluzzi non doveva partecipare alla gara o si doveva dimettere appena avuta la notizia della vincita, perché era nel bel mezzo del conflitto di interessi.

Ma il Sindaco dove era ?

Questo articolo, che fa accapponare la pelle ancor più degli altri pubblicati sull'argomento, è la lampante dimostrazione che l'età non conta per decidere chi è in grado di governare. Perché se i giovani ritengono Magi Galluzzi una "vittima del sistema" vuol dire che non meritano di certo di governarlo, quel sistema. Vuol dire che la mala-educazione politica ed etica ha già colpito e, com'è noto, contro l'imprinting non c'è niente da fare. Se una papera si crede un'aquila solo perché è il primo animale che ha visto uscendo dall'uovo, aquila si sentirà tutta la vita. Non c'è scampo. Ma papera resta.

Dimettetevi, ragazzi, e cercatevi un lavoro lontano mille miglia dai Palazzi. La politica - quella seria - non fa per voi, credetemi!

L'esempio di Magi Galluzzi è quello di chi, tra le dimissioni dalla politica e il mantenersi stretto il lavoro e tutti i suoi incarichi, sceglie la seconda. Bell'esempio di alta politica, si merita un applauso! Clap clap.

Sono polli d'allevamento che ragionano come gli allevatori

Riccardo Minardi

09 novembre, 11:35
Ma quale insegnamento etico ricevono questi giovani d'oggi dentro le sedi di partito? Il Consigliere comunale dimissionato se ne è semplicemnte andato in tutta fretta perchè trovato con le mani nella marmellata altrimenti sarebbe rimasto lì tranquillo e beato. In un sistema completamente marcio come l'Italia non dovrebbe essere data la possibilità di svolgere un ruolo pubblico a una persona titolare di interessi privatei al fine di evitare una insanabile commistione tra il ruolo pubblico e privato.
Se il Consigliere in questione aveva la coscienza a posto sarebbe rimasto li al suo posto e magari avrebbe detto: "dimostrerò nelle sedi competenti la mia estraneità ai fatti e urlerò la mia innocenza". Ma purtroppo così non è stato e il resto......è storia recente.

radom Utente Vip

09 novembre, 11:45
Il succo della vicenda è un altro.

Che MG si sia dimesso è sicuramente un merito e gli va riconosciuta l'onestà di aver compiuto un passo che nella politica italiana attuale, a tutti i livelli, sono pochissimi ad aver fatto.

La cosa che però MG non doveva fare era accettare l'incarico dal comune. Anche i polli (a proposito di volatili) sanno che un amministratore comunale non può avere motivi ostativi alla sua convalida, una volta eletto. E tra questi motivi figura di sicuro l'affidamento di incarichi professionale remunerati. Occorre però analizzare con attenzione, quale era il ruolo nella società del consigliere al momento dell'affidamento dell'incarico. Questo ai fini della legittimità.

In materia di correttezza formale e di onestà intellettuale avrebbe dovuto rinunciare all'incarico da subito, anche se non avesse ricoperto cariche dirigenziali all'interno della sua società.

Ma io mi chiedo, e chiedo a chi ne sa sicuramente più di me in materia, quando è stata fatta la gara esplorativa, o quando è stato convalidato come consigliere, l'apparato tecnico/burocratico del comune avrà fatto tutte le verifiche opportune o avrà trascurato qualche controllo? Chi è più informato, sui fatti, parli ora.

Giuseppe Spadoni

09 novembre, 12:53
Ma che schifo!!! E quanto e bello vedere la gente 'comune' che Vi manda a quel paese che nn si beve piu le vostre pappine poverino lo conosco personalmente. caro ragazzo qui si parla di affari e politica e la persona centra ben poco per me nella vita MAgi galluzzi potrebbe essere anche madre teresa di calcutta ma comunque cio nn lo esonerebbe di rispondere di questi conflitti. nel momento in cui si accede ad una sfera pubblica si fa un salto si va oltre a quello che è la propia persona si ha la fortuna di operare per il bene comune, almeno cosi doverbbe essere. La vicinanza alla persona se vuole lo dimostra personalmente e nn di certo con un comuncato stampa. Volete istituzionalizzare l'inciucio?
Da poltico ha sbagliato e questi comunicati sono disgustosi. Tanto vale per lei e per gli altri/e rappresentanti politici che hanno fatto altrettanto.
In fatto di dimissioni o rinuncia all'incarico si puoi immaginare cosa gli stesse piu a cuore...se avesse fatto entrambe le cose nn avrei dubbi e lo salverei e anke questo comunicato avrebbe senso.
E comunque questo singolo fatto ,secondo me, conduce ad un ulteriore domanda.
E' un singolo fatto? Ovvero Magi galluzzi come geomarine o in altra veste ha lavorato per altri enti pubblici? Amministrati dal Pd?
Sapete sarebbe bella una pubblicazione degli appalti/ contratti con pubbliche ammistrazioni/enti negl'ultimi 10 anni. La trasparenza. Poi ognuno libero di formare il proprio pensiero. Easy poche parole e pochi numeri.
g.s.

Pablo Utente Vip

09 novembre, 16:48
Le stesse parole sarebbero state pronunciate anche nel caso in cui le dimissioni non ci fossero state, in fondo "Lascio a testa alta" o "Resto a testa alta" non fa molta differenza ai giorni nostri. Accade ovunque, e ormai i messaggi di vicinanza o stigmatizzazione si assomigliano tutti, a prescindere da chi li scrive. Simili contorsioni consuetudinarie però alimentano l'antipolitica che intanto è diventata politica, ahinoi.

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