Summer Jamboree. Mangialardi: 'Tutto in regola, attacchi solo dall'anti-politica'

Maurizio Mangialardi 4' di lettura 10/11/2012 - Siamo alle solite. I gruppi di Partecipazione e Rifondazione Comunista, a corto di argomenti e di idee e nel disperato tentativo di risollevare le sorti di un consenso elettorale in caduta libera, soffiano sul fuoco dell’antipolitica che nell’attuale quadro politico nazionale guadagna facilmente spazio sui giornali.

La cosa strana è che, mentre normalmente lo spazio della denuncia contro i presunti guasti della politica viene occupato dai “nuovi che avanzano” ( o presunti tali), in questo caso a lanciare strali contro le storture del governo locale sono personaggi navigati della politica che, come è il caso di Rebecchini, hanno fino a qualche anno fa ricoperto incarichi di assessore.

Questa volta a suscitare l’indignazione di Partecipazione e Rifondazione sono, i contributi che il Comune ha speso per la manifestazione Summer Jamboree.
Ebbene sì, lo confesso. L’Amministrazione Comunale di Senigallia ha investito significative risorse per mantenere a Senigallia il Summer e per potenziarlo sempre di più: 110.000 euro all’anno, che quest’anno sono diventati 147.000.

Perché lo abbiamo fatto? Semplice: il “ Summer” è uno degli eventi di maggior richiamo nel panorama nazionale, un brand che contrassegna Senigallia nel mondo degli appassionati di musica e non solo, ed è una delle pochissime iniziative in grado di attirare spettatori anche dall’estero. Il Summer crea occupazione e la sua ricaduta economica in città può essere ragionevolmente stimata in cinque milioni di euro all’anno.

Perché i solerti consiglieri non chiedono ai nostri operatori economici quante persone hanno scoperto Senigallia attraverso il Summer e quante presenze turistiche sono legate ( e non soltanto in estate) a questa manifestazione?

Confesso anche un’altra colpa. Questa Amministrazione Comunale ha siglato con gli ideatori ed organizzatori del Summer Jamboree una nuova convenzione, che entrerà in vigore a partire dal 2013 e che legherà la manifestazione a Senigallia fino al 2016, con un impegno economico annuo a carico dell’Ente di 200.000 euro. Non si tratta di un vero e proprio contributo, ma dell’acquisto di un evento il cui format appartiene ad un soggetto privato.

I vantaggi di questa operazione sono evidenti: battere la concorrenza di altre città interessate ad ospitare l’evento e che hanno avanzato offerte ben superiori alla nostra, possibilità di programmare meglio l’iniziativa e di promuoverla adeguatamente nel mercato nazionale ed internazionale.

E’ proprio valorizzando al massimo la straordinaria pluralità e qualità della sua offerta che Senigallia si è conquistata in questi anni uno spazio di primo piano nel panorama turistico nazionale, riuscendo a rimanere indenne dagli effetti di quella crisi che ha invece travolto altre località balneari.

I consiglieri di Rifondazione e Partecipazione nella loro foga accusatorio lamentano il fatto che non siano previste adeguate rendicontazioni a consuntivo delle spese sostenute dall’Associazione organizzatrice dell’evento.

Ed allora mi chiedo: ma il Consigliere Rebecchini ,che è stato assessore comunale proprio del settore al quale afferisce il Summer, non si era accorto allora di questa carenza? Ne era consapevole o tutto si è svolto “ a sua insaputa”? Non poteva fare qualcosa per rendere la procedura conforme alle esigenze che oggi sbandiera?
Ed invece, guarda caso, le rendicontazioni abbiamo cominciato a chiederle noi proprio dal 2010 in avanti ( tutto è migliorabile naturalmente).

Ancora una volta quindi, tanto per rumore per nulla, mentre attendiamo le prossime e cicliche esternazioni di Partecipazione e Rifondazione su sanità e rifiuti.
La cosa che amareggia di più in questa vicenda è che quel senso di responsabilità che dovrebbe guidare il comportamento di tutti in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, nel rispetto naturalmente delle diverse idee e punti di vista, lascia sempre più spesso il passo alle strumentalizzazioni ( basta per favore di tirare in ballo sempre le spese per i disabili come metro di ogni polemica) ed agli interessi di bottega.

Anche se, me ne rendo conto, confidare in un contributo costruttivo da parte di quelle forze che non sono state capaci di offrirlo nemmeno quando erano al governo della città rappresenta una pia illusione.

Insomma i cittadini possono stare tranquilli perché tutto è perfettamente in regola ed assolutamente sotto controllo.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2012 alle 16:50 sul giornale del 12 novembre 2012 - 5449 letture

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