Ostra Vetere: comitato, palo di 40 metri per l’antenna di telefonia mobile

antenna a ostra vetere 1' di lettura 12/11/2012 - Nella giornata di venerdì 9 novembre davanti agli sguardi attoniti della cittadinanza di Ostra Vetere e al silenzio dell’amministrazione Comunale, la società Ericsson ha fissato, davanti al nostro Paese, il palo di 40 metri per l’antenna di telefonia mobile.

Ora che gran parte dello “scempio” si è concretizzato e l’enormità dell’infrastruttura è sotto gli occhi di tutti la cittadinanza necessita ancor più un confronto con l’amministrazione comunale.

Siete ancora convinti che i cittadini di Ostra Vetere non avevano il diritto di essere informati preventivamente su questo tipo di impianto? Forse le abitazioni così prossime all’infrastruttura e l’impatto ambientale – paesaggistico non erano motivi più che sufficienti per convocare una conferenza di servizi? Non è forse il nostro il ..luogo degli sguardi”?

Il comitato intanto ha presentato lunedì mattina in comune l’ennesima richiesta di incontro con l’amministrazione comunale e formale richiesta di accesso agli atti per ottenere anche copia della lettera che la Ericsson ha inviato al nostro Comune e di cui il Sindaco ha dato notizia il giorno 5 Novembre in sede di Consiglio Comunale convocato per la questione dell’RSA.

La domanda che tutti si stanno ponendo ora è: che cosa intende fare concretamente l’amministrazione comunale in merito all’antenna in contrada Castellaro dal momento che la cittadinanza continua ad aderire alla petizione del comitato, in aggiunta alle 314 già presentate in Comune, per esprimere la propria contrarietà all’istallazione di questa antenna?


da Comitato tutela salute, ambiente e territorio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2012 alle 18:57 sul giornale del 13 novembre 2012 - 2624 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitato tutela salute, ambiente e territorio

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Certo finchè voi del comitato alimentate inutili allarmismi la gente si preoccupa. Intanto il fatto che il palo sia alto 40 metri ne traggono sicuramente vantaggio chi sta vicino perchè il segnale a terra è inversamente proporzionale all'altezza ed anche in maniera esponenziale. Questi impianti possono essere installati ovunque in quanto essendo rice-trasmittenti con apparecchiature a contatto con il corpo umano non possono avere potenze superiori del telefonino. Certo il Sindaco poteva avvisare ma per questo tipo di impianto non ci sono ostacoli particolari per la sua realizzazione (l'ho già detto in altri interventi). Inoltre ribadisco quanto detto nei miei precedenti commenti e confermato dalla Comunità Europea che in Italia la soglia massima di emissione elettromagnetica è fissata a 20 V/m mentre in Europa a 60 V/m e a 6 V/m il livello di attenzione nel caso di esposizioni umane oltre le 4 ore. Queste tipologie di antenne non raggiungono neanche i 4 V/m a 50 metri di distanza in condizioni di maggior traffico telefonico (le emissioni infatti variano in base a quanti telefonini si agganciano all'antenna). Insomma siete più esposti in casa vicino ai vostri elettrodomestici che vicino all'antenna. Se fate un giro su internet ci sono comuni che hanno un piano delle antenne e troverete che queste antenne insieme a quelle del Wi-Fi possono (o devono) essere anche sistemate in città; situazione ben diversa credo dalla contrada Castellaro. Pertanto trovate altri argomenti più costruttivi per andare contro a questa Amministrazione.




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