Ponte sul Cesano, Casagrande: 'Nel 2011 il governo tagliò i fondi per la ricostruzione'

patrizia casagrande 2' di lettura 15/11/2012 - A pochi mesi dal crollo del ponte sul Cesano, avvenuto nel febbraio 2011, le Province di Ancona e Pesaro e Urbino avevano predisposto il progetto preliminare per la ricostruzione, quantificando il costo dell’intervento a un ammontare complessivo di 2 milioni e 650 mila euro.

Tale progetto fu anche presentato alla Regione per una richiesta di finanziamento, con l’impegno da parte dei due enti a coprire parte della spesa con la quota dei trasferimenti statali relativi ai fondi ex Anas. Ma quei fondi non arrivarono mai, perché su di essi intervenne il taglio della manovra economica del governo Berlusconi, che avviò la lunga stagione di tagli agli enti locali.

“Di concerto con la Provincia di Pesaro e Urbino e la Regione Marche - afferma il commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – ci eravamo assunti l’impegno di dare immediata risposta ai disagi procurati dall’interruzione del collegamento tra Corinaldo e Mondavio, mettendo la ricostruzione del ponte in testa alle priorità delle rispettive politiche infrastrutturali. Purtroppo, le scelte del governo vanificarono non solo gli sforzi fatti per sanare le gravi problematiche dei cittadini e del tessuto economico del territorio ma anche, come possiamo constatare oggi, anche l’encomiabile impegno delle aziende private, che con grande senso di responsabilità avevano portato alla realizzazione di un guado provvisorio in attesa di una soluzione definitiva”.

Per la Casagrande è importante ora non ripetere gli errori del passato: “Questa vicenda dimostra una volta di più come l’indiscriminata politica di tagli e i vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità non siano più sostenibili per le comunità locali e rappresentino un costo economico di gran lunga superiore ai supposti risparmi derivanti dalla restrizione della spesa pubblica. Per questo abbiamo chiesto alla giunta regionale un tavolo di confronto urgente in cui faremo appello alla sensibilità e alla solidarietà istituzionale più volte dimostrata dalla Regione Marche per risolvere definitivamente un problema ormai non più rimandabile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2012 alle 14:45 sul giornale del 16 novembre 2012 - 3314 letture

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