Studenti ancora in protesta contro il tagli: occupazione all'Ipsia e al Perticari

campus scolastico senigallia 1' di lettura 03/12/2012 - Gli studenti senigalliesi non stati mai così in fermento. Dopo il corteo pacifico per le vie del centro storico del 24 novembre scorso e l'autogestione svoltasi all'Itgc Corinaldesi da mercoledì a venerdì scorso, ieri è stata la volta degli studenti dell'Ipsia Bettino Padovano e di quelli del liceo classico Perticari ad indirizzo Scienze Umane.

Gli studenti, al momento di entrare nei rispettivi istituti all'interno del Campus di via D'Aquino, hanno impedito l'inizio delle lezioni bloccando l'attività scolastica e dando il via di fatto all'occupazione pacifica dei plessi scolastici. Un'autogestione che dovrebbe proseguire per tutta la settimana, con gli studenti che restano all'interno della scuola dalla mattina alla sera.

Qualcosa di simile era accaduto la scorsa settimana anche all'Itgc dove gli studenti avevano però optato per una sorta di “assemblea permanente” durante la quale è stato garantito lo svolgimento delle lezioni nel mattino mentre nel pomeriggio, fino alle 23,30, sono stati organizzati seminari e corsi di formazione per gli studenti.

Suggestivo il fiume di studenti, diverse migliaia, che il 24 novembre hanno sfilato per le vie del centro storico contro i tagli imposti dal Governo centrale e contenuto nel cosiddetto decreto “Aprea”. Secondo gli studenti a rischio sarebbe il diritto allo studio ma anche la scuola pubblica a causa dei tagli e dei maggiori trasferimenti previsti invece per la scuola privata.






Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2012 alle 19:56 sul giornale del 04 dicembre 2012 - 1994 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, studenti

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Ragazzi quello che vi posso dire è di cercare di sfruttare al massimo questa situazione ormai innescata cercando di capire dalle istituzioni del perchè di questi trasferimenti...riguardo ai tagli ragazzi siamo tutti sulla stessa barca di sicuro non siete gli unici ad essere penalizzati. Ma da questo bisogna trarne profitto. Io ho lavorato con le scuole pubbliche come fornitore per circa 8 anni dal 1987 al 1996 e non vi dico i soldi che ho visto buttare; colpa ovviamente a partire dallo Stato centrale fino ai Vs. Presidi. Io avevo 23 anni e mi sentivo male vedere tutto quello spreco e dentro di me dicevo che non poteva durare a lungo...infatti. Quindi tutti devono sentirsi responsabili e non certo Monti che deve sistemare le cose ma di sicuro è giusto come cittadini e studenti che sappiate bene il motivo di certe scelte che il Governo sta facendo e dare la vostra visione. Internet è un grande aiuto per confrontarsi. Sfruttate al massimo questa OCCUPAZIONE e non buttatela a tarallucci e vino (ops è meglio aranciata).

Voglio precisare che quando parlo di Presidi degli Istituti non vuol dire tutti ma una gran parte giustificati però dal fatto che se non spendevano non potevano ottenere gli stessi soldi l'anno successivo magari servendogli. Parliamo di centinaia di milioni di lire ad istituto. Non so se rendo l'idea.




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