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Chiaravalle: la discarica del Galoppo è in sicurezza?

rifondazione comunista prc 2' di lettura 06/12/2012 - Come a volte ci capita, anche in questi giorni di commissariamento, andiamo a curiosare sul sito del Comune di Chiaravalle. E’ cosi che gli occhi ci sono andati sull’ordinanza del Commissario prefettizio n° 147 del 30.11.2012. Abbiamo scoperto che per almeno quattro giorni (dal 30 novembre al 3 dicembre), al Sig. Bonvini Edoardo, per conto della società Anconambiente è stato permesso, in deroga a quanto previsto dall’Autorizzazione Ambientale Integrata (A.I.A) e a quella allo scarico, l’immissione del percolato della discarica del Galoppo direttamente nella pubblica fognatura.

Motivo: le abbondanti precipitazioni di quei giorni rendevano ”necessario, urgente ed indifferibile effettuare uno scarico straordinario del percolato al fine di evitare esondazioni nelle aree circostanti”.

E’ vero in quei giorni ci sono state precipitazioni abbondanti, ma almeno dalle nostre parti abbastanza normali se si considera il periodo. Insomma almeno apparentemente niente di eccezionale. I lavori eseguiti dopo la chiusura dell’impianto e in particolare i sistemi di drenaggio e allontanamento delle acque meteoriche avrebbero dovuto garantire adeguate condizioni di sicurezza che invece l’ordinanza testimonia non ci sono state! Vi è stato invece un pericolo reale di inquinamento dei terreni circostanti.

Crediamo che il commissario debba fare chiarezza. Cosa è successo? In quei giorni ci sono stati sversamenti di percolato nelle aree limitrofe alla discarica? I lavori eseguiti in questi anni e l’attuale gestione sono in grado di garantire adeguate condizioni di sicurezza? Dopo i tanti soldi spesi basta una pioggia abbondante per rischiare altri e gravi inquinamenti?

E infine, è la prima volta che succede o invece, in passato, è già accaduto magari senza la necessaria ordinanza contingente e urgente? Non lo sappiamo, certo, a pensar male è peccato ma, a volte…

Negli anni passati Rifondazione Comunista è stata in prima linea per pretendere la chiusura della discarica e chiedere i lavori indispensabili alla sua messa in sicurezza a tutela dell’ambiente e della salute. Diamo atto al Commissario prefettizio della legittimità, correttezza e della trasparenza del provvedimento adottato, ma esso purtroppo giustifica sospetti sulla qualità dei lavori eseguiti e sull’attuale gestione “post mortem” dell’impianto. Rifondazione Comunista chiede pertanto al Commissario prefettizio, ma anche a tutti gli organi preposti al controllo a partire dalla Provincia di Ancona che ha autorizzato i vari progetti e ne deve controllare la corretta esecuzione, una verifica puntuale.

La giunta Montali ha dimostrato inequivocabilmente in questi anni di aver fatto acqua da tutte le parti, se per la sua ignavia e superficialità, anche la discarica facesse acqua (e in questo caso percolato inquinante e pericoloso per la salute e per l’ambiente) i cittadini di Chiaravalle hanno diritto di saperlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2012 alle 14:24 sul giornale del 07 dicembre 2012 - 1333 letture

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