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Chiaravalle: appello per costruire un nuovo patto che abbia l’obiettivo del rinnovamento e guardi al futuro

chiaravalle paesaggio 3' di lettura 10/12/2012 - Chiaravalle ha bisogno di cambiare. Troppe stagioni grigie, troppe occasioni perse, un declino evidente, non solo materiale ma nel tessuto civile della città, ne segnano un abbruttimento che sfigura una storia, una vitalità, un profilo che in altri tempi la rendeva modello per il territorio e per l’intera regione.

La città di Pietro Filonzi, di Guido Molinelli - non a caso figure del popolo che sono diventate riferimenti nazionali - nata e costruita soprattutto da quella “nobiltà popolare” del mondo del lavoro che ne ha definito i valori e le istituzioni (la solidarietà, l’istruzione, i servizi sociali di qualità, i luoghi per la cultura) vede impallidire quel profilo e con esso l’orgoglio e l’autorevolezza delle sue rappresentanze che in questi anni hanno subito le scelte determinate altrove e da altri: dalla chiusura della storica manifattura, alle congestioni infrastrutturali, al ridimensionamento dei servizi a cominciare dall’ospedale e, anche per questo, si sono dimostrate incapaci di programmazione e di investire sulla fiducia nei cittadini e sulla capacità di dare loro ascolto perdendo autorevolezza e capacità di fare per il “bene comune”.

C’è la necessità di costruire un nuovo patto che guardi al futuro, che chiami all’entusiasmo tante e tanti giovani e, insieme, che raccolga dalla storia della città la forza per questo balzo di tigre. L’ultima consigliatura ha segnato, per tanti aspetti, tutte le linee di frattura fra istituzioni e cittadini, fra rappresentanza e società civile, fra bisogni ed azioni di governo. Un autismo colpevole che ha, inevitabilmente, determinato la crisi e la fine di un’esperienza politica. Tuttavia c’è stato chi nel Consiglio comunale queste cesure ha provato a ricucirle, che ha lavorato ascoltando la città, chi ha dimostrato impegno e competenza. Nei momenti difficili è giusto assumersi responsabilità e, in un contesto terribile come quello attuale, anche l’indicare il nome di chi può assumere l’impegno di guidare la prossima amministrazione diventa un contributo per costruire le condizioni per nuove possibilità. Crediamo che Lorenzo Gobbi, già capogruppo della Sinistra Arcobaleno, abbia dimostrato in questi anni capacità e competenza, intelligenza e modestia, oltre ad un assiduo impegno, che hanno rappresentato una eccezione nel grigio panorama dell’amministrazione comunale. Queste qualità individuano le caratteristiche di chi può costruire un collettivo di rinnovamento e può essere capace di sanare le ferite di un contendere politico deragliato in personalismi e particolarismi e che ha riesumato pratiche e scomuniche da anni ‘50. Ci auguriamo che questo appello possa contribuire a far nascere una nuova stagione politica per Chiaravalle. Stagione che sia di innovazione, passione civile e partecipazione. Ci auguriamo che Lorenzo Gobbi accolga questo invito mettendosi a disposizione. Noi lo sosterremo in questo sforzo.

Lettera firmata

Fabrizio Bassotti(sindacalista), Davide Fiordelmondo (delegato Fiom), Tiziana Marcucci (delegato Fiom), , Raffaella Maggi (educatrice), Franco Mariani (del circolo Arcobaleno) Andrea Rossi (dell’associazione Van Gogh), Franco Favilla (già consigliere comunale) Daniela Bontempo (consigliere comunale uscente).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2012 alle 17:11 sul giornale del 11 dicembre 2012 - 1059 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle

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