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Monte San Vito: Cillo (Pdl), il sindaco si faccia portavoce della volontà dei cittadini di difendere la sanità

Thomas Cillo 3' di lettura 19/12/2012 - Si torna a parlare di salute e soprattutto di Sanità. L'occasione nasce infatti dalla ormai nota riorganizzazione sanitaria che è in atto da diversi mesi nella Regione Marche, e che ha visto susseguirsi numerose iniziative politiche da parte di Amministrazioni e Amministratori per tutelare e non penalizzare il proprio territorio.

Una riorganizzazione imposta dal Governo centrale o meglio dai pesanti tagli previsti per i prossimi anni, che colpiranno particolarmente un settore delicato come quello appunto della Sanità soprattutto nella nostra Regione che è ritenuta una delle più virtuose in Italia.

Ad appesantire una già preoccupante situazione ci ha pensato la spending review con il Decreto Balduzzi (legge 135/2012) della scorsa estate, entro il 31 Dicembre (ma la cosa è ancora in alto mare perciò si prevede un rinvio) le Regioni dovranno indicare dove e come effettueranno la riduzione. Si dovrà passare infatti nel prossimo triennio 2013-2015 a un rapporto di 3,7 letti ogni mille abitanti dall'attuale 4,2, la media nazionale. Lo 0,7% devono essere dedicati a riabilitazione e lungodegenza di malati che hanno superato la fase acuta.

La norma prevede anche che gli ospedali cosiddetti “piccoli”, debbano diventare presidi socio-sanitari con funzioni di riabilitazione e lungodegenza. In questa ottica, rientra anche l'Ospedale “Montessori”di Chiaravalle che rischia seriamente la riconversione in lungodegenza, facendo di fatto perdere un importante punto di riferimento per la nostra zona.

Da qui, la necessità, sulla scorta anche di analoghe iniziative fatte da Comuni limitrofi (Chiaravalle e Montemarciano) di far esprimere la volontà di tutto il Consiglio Comunale attraverso l'adesione ad un ordine del giorno, presentato dal sottoscritto e discusso nella seduta di Consiglio del 18 Dicembre, contro la chiusura del nosocomio chiaravallese.

Inoltre, alla contrarietà del provvedimento che dovrà essere deciso dalla Giunta e dal Consiglio regionale nei prossimi mesi, si chiede che, “interventi in una materia così importante, che coinvolgono le popolazioni locali in un tema assai delicato e sentito come quello della salute, debbano essere assolutamente e prioritariamente presentati, per una proficua discussione, anche alle Amministrazioni comunali interessate, delle quali i Sindaci sono la massima rappresentanza istituzionale e che quindi, tutte le decisioni vengano prese in considerazione delle reali richieste di questo bacino di utenza considerato che per la sua dislocazione territoriale centrale nell'organizzazione dell'Area Vasta;

E' inaccettabile che si venga a conoscenza di certi provvedimenti dalla stampa e non dagli organi preposti e soprattutto sempre a giochi fatti e senza possibilità di intervento di modifica.

Noi chiediamo che stavolta, qualsiasi cambiamento - che comunque giudichiamo ulteriormente peggiorativo dello scenario di offerta sanitaria attualmente raggiunto – venga concertato con chi vive il territorio al fine di raggiungere un'intesa salvaguardando i bisogni e le istanze dei cittadini.

A questo appello, ha risposto in maniera positiva il Consiglio Comunale tutto, approvando in maniera unanime la proposta di ordine del giorno presentata.

Con questo atto, il Sindaco viene ulteriormente legittimato a farsi portavoce della volontà e della posizione di Monte San Vito, che ci aspettiamo sarà fatta presente in tutte le Sedi opportune.

Perchè la salute è un bene primario e una buona Sanità è lo strumento migliore che abbiamo per poterlo raggiungere.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2012 alle 19:09 sul giornale del 20 dicembre 2012 - 781 letture

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