Fusione di Castel Colonna, Monterado e Ripe, Canzian: 'Scelta da appoggiare'

antonio canzian 2' di lettura 28/12/2012 - Tre Comuni della provincia di Ancona, con una popolazione complessiva di poco superiore a settemila abitanti, chiedono alla Regione Marche di fondersi per migliorare i servizi e incrementare gli investimenti. Sono Castel Colonna, Monterado e Ripe, i cui Consigli comunali hanno deliberato l’attivazione della procedura prevista dalla legge regionale 10/95 (Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province nella Regione Marche).

La Giunta regionale ha trasmesso venerdi, all’Assemblea legislativa, la proposta di legge che istituisce il nuovo Comune, mediante la fusione dei tre richiedenti. Negli anni scorsi, hanno già esercitato diverse funzioni e servizi in forma associata.

“L’iter amministrativo prevede che la Giunta regionale trasmetta all’Assemblea legislativa una proposta di legge che verrà sottoposta a un referendum consultivo tra la popolazione coinvolta. La mancata pronuncia favorevole sul referendum comporta la decadenza della proposta di legge – spiega l’assessore agli Enti locali, Antonio Canzian – Se fosse istituito il nuovo Comune, sarebbe la prima volta, nelle Marche, che si raggiunge l’obiettivo attraverso una fusione sollecitata dalle stesse amministrazioni locali. Le motivazioni alla base della richiesta sono quelle di poter conseguire una semplificazione organizzativa, da cui deriveranno un miglioramento dell’efficienza dei servizi e maggiori opportunità di accesso a contributi economici pubblici da destinare a investimenti per lo sviluppo sociale ed economico delle collettività coinvolte. In un momento di crisi e di scarsità di risorse pubbliche, la scelta dei tre Comuni va appoggiata perché indica una strada da percorrere per consentire agli Enti locali di continuare a svolgere, al meglio, le proprie funzioni costituzionalmente garantite”.

La richiesta ha avuto un’accelerazione amministrativa per permettere l’elezione del sindaco e del Consiglio del nuovo Comune nella tornata elettorale prevista, per i tre Comuni, nel 2014. Il referendum consultivo, infatti, va indetto entro il 28 febbraio 2013 e svolto nella primavera dello stesso anno. La proposta di legge della Giunta regionale si compone di sei articoli. Prevede un arco temporale decennale nel quale il nuovo Comune concorrerà al riparto degli incentivi economici stanziati dalla Regione per la fusione fra comuni, il cui ammontare verrà quantificato con le leggi regionali di bilancio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2012 alle 13:41 sul giornale del 29 dicembre 2012 - 2045 letture

In questo articolo si parla di regione marche, monterado, politica, ripe, castel colonna, Antonio Canzian

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sarebbe ancora più intelligente unire i tre comuni sopra citati a Senigallia, creando un maxi comune, che porterebbe ad un risparmio maggiore, limitando le problematiche che ne verrebbero fuori, come il nome del comune, la sede della giunta comunale, lasciando allae vecchie sedi comunali, il servizio anagrafe e pochi altri serizi, che Senigallia puo supportare.

radom Utente Vip

28 dicembre, 14:58
Finalmente qualcosa si muove, in senso positivo. Avanti così

roberto

28 dicembre, 16:43
la giusta strada per il risparmio e per servizi efficienti! ma non con senigallia, perchè troppo grande e con altre caratteristiche, finirebbe per fagocitare le identità dei piccoli centri, che invece tutti insieme possono continuare a sentirsi ancora vivi!

Che bello, potreste chiamarvi Castel Monte Ripe !!!

marisa abbondanzieri

29 dicembre, 00:57
bisogna complimentarsi con gli amministratori di quei Comuni, che manifestano lungimiranza e dimostrano l'utilità della politica!
bravi anzi bravissimi!

Bene, un esempio positivo da seguire anche in altre realtà dove di fatto esiste già l'unione di comuni.
Mi piace soprattutto che si è superato il vecchio "amato" e storico campanilismo, ragionando poi in verso opposto rispetto ad altre azioni politiche che hanno comportato il proliferare di tante nuove ed inutili province: ulteriore dimostrazione che la politica locale non solo è giocoforza più vicina ai cittadini, ma sa anche assumersi le sue responsabilità.
Paradossalmente sono stati proprio questi i soggetti/enti che ci hanno rimesso dai tagli, mentre ad alti livelli non si è mossa una foglia.

Giusto un bell'esempio, proporrei, per la nostra zona la fusione, Barbara Ostra Vetere, Corinaldo Castelleone di Suasa, Serra de' Conti Montecarotto.
Comuni sotto i 5.000 abitanti hanno senso solo in territori particolari: piccole Isole e Zone di alta montagna.
L'importante è queste operazioni siano fatte in modo da portare risparmi senza togliere servizi ai cittadini. Penso che la cosa sia fattibile.
Anche le province dovrebbero se non sparire accorparsi e non farsi battaglia inutili e dispendiose.

Dimostrazione che invece di lamentarsi sempre in quanto oggi non c'è un'isola felice in nessun settore, bisogna darsi da fare ed ingegnarsi, in fondo le Amministrazioni sono lì per questo.
Chi intende, intenda.
Ora la parola passa ai cittadini con la speranza che il referendum passi a pieni voti.




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