Quantcast

La Virgola di Baldini: La Campionessa e il Medioevo.

Luca Baldini 2' di lettura 13/01/2013 - Quella della Vezzali è la classica candidatura dovuta alla visibilità mediatica della candidata piuttosto che alle sue capacità di elaborazione politica, un fenomeno non certo nuovo soprattutto da quando il nostro paese è entrato in un’epoca post moderna in cui la politica è sempre più un fenomeno pop.

Lo dico senza un giudizio valoriale, ma costatando un dato di fatto, credendo personalmente che l’attività politica non possa essere qualcosa che si debba improvvisare ma che necessiti di capacità, competenze e una certa esperienza.

Certo è che da parte dell’On. Mario Monti questo passo appare stridente con ciò che nei mesi del suo governo tecnico aveva sia annunciato che cercato di dimostrare con i fatti. Sto parlando del suo essere differente dagli altri politici e di essere estraneo alle logiche di opportunismo elettorale che hanno generato tutta la demagogia che ha ammorbato l’Italia degli ultimi trent’anni.

Dall’annuncio della sua candidatura la pagina Facebook della Vezzali è stata tempestata di messaggi e di commenti non proprio a supporto della sua decisione: chi l’accusa di essere un’opportunista, di candidarsi soltanto per i soldi e i privilegi, chi ancora contesta la sua affermazione di voler continuare la sua attività sportiva in vista delle Olimpiadi di Rio 2016 contemporaneamente al nuovo impegno politico istituzionale di Parlamentare, chi infine la accusa di tradimento politico ricordandole il suo passato berlusconiano.

Chi di politica Pop ferisce di politica Pop perisce, così la dichiarazione di stima e ammirazione della Vezzali al Cav. Berlusconi negli studi di Porta a porta, troppo eccessivi e personali per essere considerati formalità tra personaggi popolari, torna al mittente come un boomerang politico.

http://youtu.be/-jjRRnA0t8U

Nel tentativo di rimediare a questo, la pluricampionessa olimpica Valentina Vezzali non perde occasione di eseguire quello che in gergo tecnico è chiamato “ri-posizionamento”, cercando di sostituire la sua identità mediatica come ammiratrice di Berlusconi in qualcosa di più consono a una candidata centrista appartenente alla lista “Monti-Casini-Fini”, vale a dire la candidata timorata di Dio.

Milano, 10 gen. (Adnkronos) - "Penso che la natura dell'uomo sia di stare con una donna. Credo nell'unione tra uomo e donna come Dio ci ha insegnato. Credo molto in Dio. I nostri figli hanno bisogno di un punto di riferimento sano sotto il profilo etico e morale e questo e' la famiglia composta da uomo e donna".

Peccato però per la Vezzali che proprio ieri la Corte di Cassazione abbia affermato:

"non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale".

Tirare bene di fioretto non vuol dire dover per forza essere medievali.






Questo è un editoriale pubblicato il 13-01-2013 alle 12:57 sul giornale del 14 gennaio 2013 - 6749 letture

In questo articolo si parla di attualità, editoriale, Luca Baldini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/H0P

Leggi gli altri articoli della rubrica La virgola di Luca Baldini





logoEV
logoEV