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Sanità: Mancinelli (Fp Cgil), mentre si spendono 2 milioni in consulenze si mandano a casa i precari mettendo a richio la sicurezza negli ospedali

Giacomo Mancinelli 6' di lettura 13/01/2013 - Il 3 dicembre 2012 la Giunta della Regione Marche ha emesso la Delibera n. 1696 sulla riorganizzazione sanitaria, direttiva vincolante per i Direttori Generali degli Enti del Servizio Sanitario Regionale, e quindi anche per il plenipotenziario Direttore Generale dell'ASUR Marche, nonché Direttore facente-funzione ad interim dell'Area Vasta 2, Dott. Ciccarelli.

La delibera (ndr.: pubblicata da Vivere Jesi in coda presente Comunicato Stampa) prevede degli impegni ben precisi ai quali i Direttori dovrebbero attenersi scrupolosamente fin da subito.

Il settore indicato da riprogrammare in via prioritaria è quello relativo all'assistenza ospedaliera.

Nella delibera c'è scritto chiaramente che:

  • “allo scopo di rendere operativo il percorso ed i processi necessari per il conseguimento dei risultati è indispensabile il coinvolgimento delle Aziende e dei professionisti attraverso la partecipazione attiva alle Cabine di Regia ed ai Gruppi di Lavoro con i propri professionisti del livello dirigenziale aziendale e dei professionisti che forniscono assistenza”.
  • “tale cambiamento presuppone che vi siano piani formativi sia dei medici che degli infermieri”.

Quali sarebbero gli obiettivi della riorganizzazione sanitaria dell'area ospedaliera?

  • pianificazione della limitazione del turn-over e della riduzione della spesa del personale a tempo determinato.
  • pianificazione della razionalizzazione delle unità operative semplici e complesse, ovvero semplificazione della rete ospedaliera attraverso la riconversione delle piccole strutture, con riorganizzazione ed accorpamento dei servizi e riallocazione e ricollocazione delle risorse umane, propedeutica alla revisione e riduzione degli organici.
  • progettazione della riduzione dei posti letto attraverso la soppressione di alcune unità operative complesse ospedaliere equivalenti presentanti i dati di produttività peggiori (quali sono? quante sono?), ovvero eliminazione delle duplicazioni delle unità operative.
  • progettazione delle aree di degenza per intensità di cura e di assistenza, attraverso la definizione di moduli minimi di assistenza e riorganizzazione del numero dei posti letto per operatore (medici, infermieri ed altro personale).

Il modulo minimo di assistenza è una ossessione per il Direttore Dott. Ciccarelli, il quale è convinto che una unità operativa di degenza ospedaliera, per essere qualitativamente appropriata, debba essere a modulo minimo di dotazione organica, ovvero, tanto per essere chiari, facendo un esempio, un infermiere turnista, che lavora sulle 24 ore, dovrebbe risultare perennemente in turno, senza soluzione di continuità, ossia senza la possibilità di poter beneficiare delle ferie o quant'altro, se non grazie solo alla disponibilità dei propri colleghi che – saltando sistematicamente i riposi preposti al recupero psico-fisico – ne coprano il turno in caso di assenza a qualsiasi titolo prodotta (ferie, malattie, riposi compensativi, infortuni, permessi, congedi, aspettative, ecc...)

Questo significa incontrollabili livelli di pericolosità per l'utente e gli operatori, per i seri e concreti rischi derivanti, quali il burn-out, gli infortuni, e gli errori professionali … non più garantita insomma la sicurezza negli ospedali.

Nessun confronto sindacale è stato finora garantito dal Direttore Dott. Ciccarelli in Contrattazione Decentrata di Area Vasta 2 a Fabriano sulla materia riorganizzazione sanitaria.

E nei tavoli di confronto permanente regionale svolti sulla materia della riorganizzazione sanitaria, attualmente in essere, presenti l'Assessore alla Salute Dott. Mezzolani, i Direttori Generali degli Enti del S.S.R. e le OO.SS. confederali e regionali CGIL CISL UIL, non sono mai state invitate le RR.SS.UU.!

Il Dott. Ciccarelli, in Consiglio Comunale aperto sulla Sanità a Jesi del 6 novembre 2012, aveva promesso pubblicamente che in qualità di Direttore facente-funzione ad interim dell'Area Vasta 2 avrebbe garantito lo svolgimento del confronto sindacale con la R.S.U. sulla riorganizzazione sanitaria in Contrattazione Decentrata di Area Vasta 2, recuperando il tempo perduto ... tutte chiacchiere perché non sta mantenendo le promesse fatte!

E non rispetta le leggi regionali e gli accordi regionali!

Non basterà questa volta, alla Regione Marche, prossima alle elezioni, affermare che sono stati evasi i confronti sindacali regionali per lavare la coscienza e sostenere che è stata garantita la concertazione sindacale!

Non basterà!

Perché è chiaro ormai che la Sanità Marchigiana è alla deriva … perché è alla deriva la democrazia, nella sua espressione rappresentativa e partecipativa!

Il Dott. Ciccarelli non ha voluto rispettare nemmeno l'Accordo perentorio (che peraltro ha sottoscritto anche lui!) sui precari siglato in Regione il 28 dicembre 2012 (in allegato al presente Comunicato Stampa) … e così i precari in scadenza il 31 dicembre 2012, che avrebbero dovuto ottenere tutti una proroga fino al 31 luglio 2013, sono stati invece vergognosamente rispediti a casa!

Negli ospedali mancano beni essenziali, personale del Comparto, farmaci, bicchieri di plastica, elettrocardiografi, fotocopiatrici, acqua calda, ecc...

I Reparti ed i Servizi sono tutti in grave ed ingovernabile sofferenza organizzativa.

Addirittura si sono verificati casi in cui non c'era nessun infermiere in servizio!

Nel settore amministrativo spesso si assiste ad uffici improvvisamente “vuoti”, senza sapere perché (trasferimento presso la Palazzina a Fabriano?), con funzioni che, di punto in bianco, non possono essere più svolte a seguito di disposizioni bulgare, ed impossibilità a continuare a garantire i carichi di lavoro e la continuità della macchina organizzativa burocratica per ingestibile carenza di personale … e sulle teste dei dipendenti amministrativi sempre presente la “voce mobbizzante”, aleggiante nei corridoi per cui “se non si va a lavorare presto nella Palazzina a Fabriano si finirà a lavorare nei Centri Unici di Prenotazione (C.U.P.) !”

E mentre accade tutto ciò, in ASUR Marche continua il conferimento degli incarichi professionali esterni (consulenze) in periodo di crisi economica!

  • 882.564,00 euro nel 2010
  • 425.739,00 euro nel 2011
  • 590.285,00 euro nel 2012

Finora spesi dall'ASUR Marche ben 1.898.588,00 euro!

Altro che spending review d'Egitto!

Ma la politica continua a tacere su questo argomento, pone il proprio silenzio assenso, mentre tanti (troppi) lavoratori e lavoratrici perdono il posto di lavoro!

Perché rifiutare i confronti permanenti sindacali con le RR.SS.UU. che potrebbero governare e progettare a dovere i processi di riorganizzazione sanitaria, invece di far subire ai cittadini (utenti ed operatori) sempre e solo degli irresponsabili tagli sulle risorse umane e su beni e servizi senza soluzione di continuità?

Regna il caos e l'incertezza più assoluta!

A rimetterci è chiaramente la salute del cittadino (utente ed operatore)!

E' questo il “buon senso” reclamato dal Direttore Dott. Ciccarelli per governare la Sanità?

I cittadini, l'elettorato, devono porsi questa domanda, adesso, affinché quando ci saranno le elezioni sapranno decidere chi rispedire a casa … altro che i poveri precari … vero valore e motore della Sanità marchigiana, assieme a tutto il personale del Comparto, che, con notevoli sacrifici quotidiani, reggono, con encomiabile dignità, il sistema universalistico delle prestazioni sanitarie, messo a dura prova da un governo sanitario nettamente insoddisfacente e deludente!

Questa nostra Regione così virtuosa, ha un serio problema di DEMOCRAZIA, che la politica evidentemente non intende risolvere, pertanto spetterà a noi cittadini farlo!


da Giacomo Mancinelli
FP CGIL - RSU Area Vasta 2


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2013 alle 12:39 sul giornale del 14 gennaio 2013 - 1245 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cgil, fpCgil, Area vasta 2, Giacomo Mancinelli

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