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Jesiamo: mense scolastiche, il Pd e la responsabilità

Logo Jesiamo 3' di lettura 15/01/2013 - Il PD jesino chiama a raccolta i cittadini per parlare di mense, e rivendica per bocca del suo segretario Santarelli una politica “responsabile e propositiva”. Ma è responsabile diffondere notizie false, come quella, riportata dal Carlino ieri, secondo la quale i posti delle nove cuoche comunali sarebbero a rischio, quando si sa benissimo che il personale di Jesiservizi è garantito da un accordo con il quale il Comune si impegnava a far rientrare i dipendenti, nel caso la funzione della refezione scolastica fosse stata affidata ad altri?

E' responsabile dire che l'amministrazione non ha coinvolto i lavoratori, quando le cuoche sono state le prime ad essere ricevute ed ascoltate dal sindaco Bacci e dall'assessore Traversi? E' responsabile e serio parlare di 80 lavoratori a rischio, mettendo insieme situazioni profondamente diverse, come quella del personale di Jesiservizi a tempo indeterminato (9 cuoche più una amministrativa che non corrono alcun rischio per i motivi di cui sopra), le 19 aiuto cuoche precarie e il personale delle ditte esterne? L'amministrazione si impegnerà a fare tutto il possibile per non lasciare a casa queste persone, imponendo attraverso il bando di gara, alle ditte che vinceranno l'appalto, di dare la precedenza a questo personale nell'ambito delle assunzioni che dovranno per forza fare. Ma come si fa, di questi tempi, a pretendere che il Comune garantisca a tutte queste persone una stabilizzazione? E con quale faccia tosta lo chiede il PD, che ha creato questa situazione, prorogando per sei volte un bando annuale, senza decidersi a trovare una soluzione definitiva?

E' responsabile porre la questione solo in termini di qualità contro risparmio? E' di qualità un sistema che tratta i bambini in modo diseguale, impone alle famiglie tariffe insostenibili, non fa funzionare le mense fino al 1 ottobre mettendo in grave difficoltà i genitori che hanno scelto il tempo pieno per lavoro? E come si fa a non chiedere al segretario del PD: se è veramente possibile andare verso un alto livello di qualità per tutti i bambini senza togliere le cucine interne, ma semplicemente migliorando il bando per i pasti veicolati, perché non l'avete fatto in questi sei anni?

Questa amministrazione ha coinvolto i genitori in un percorso di consapevolezza e partecipazione che non si era mai visto su questo tema, invitando tutti i cittadini a due assemblee pubbliche, organizzando un comitato rappresentativo di tutti gli istituti, mettendo in rete una grande quantità di dati e informazioni che tutti hanno potuto studiare e approfondire, inventandosi un indirizzo di posta elettronica ad hoc e rispondendo a tutte le richieste che arrivavano una per una. Il PD si è tenuto volutamente fuori da questo percorso, a differenza, va detto, degli altri gruppi consiliari di opposizione che invece vi hanno partecipato attivamente, e ora chiama tutti a raccolta nella sua Casa del Popolo. Il problema forse sta tutto in questo termine Popolo, che noi amiamo molto meno, perchè non vogliamo un popolo da confondere e manovrare, come ancora una volta il PD cerca di fare, ma CITTADINI, da informare e coinvolgere in modo consapevole e veramente responsabile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2013 alle 16:48 sul giornale del 16 gennaio 2013 - 1374 letture

In questo articolo si parla di attualità, Jesiamo

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