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Marasca (Pd): sulle mense dibattito vero e scelte condivise, altrimenti sposteremo la questione in città facendo esprimere i cittadini

Matteo Marasca 2' di lettura 15/01/2013 - I numeri vanno visti complessivamente all'interno dell'intero bilancio comunale e non singolarmente per voci di spesa. Questa amministrazione se per ridurre i costi intende ridurre i servizi o la loro qualità, troverà la città e, al suo fianco, il Partito Democratico, ad opporsi.

La verità è che manca la volontà politica di investire in tale servizio sociale e una sensibilità politica che vada in tal senso.

La decisione, già maturata fin dall'inizio del mandato nelle menti dell'Assessore Traversi e del Sindaco Bacci, non può essere imposta al Consiglio Comunale, ma in tale sede dovrà essere discussa in maniera laica e aperta.

Se di imposizione si tratterà e se non verrano prese in considerazione le proposte delle altre forze politiche, tra cui la nostra, occorrerà attivarsi fin da subito con i cittadini, le parti sociali e le forze progressiste della città per la difesa dei nostri beni comuni, anche pensando a forme di consultazione elettorale diretta (referendum civici) messe a disposizione dal nostro Statuto Comunale.

Inoltre, visti i numeri, non convincono le promesse in merito alla riduzione delle tariffe, in particolare, se queste, come dice l'Assessore Traversi, garantiranno una maggiore qualità.

Sorprende, in aggiunta, la velocità con la quale questa decisione vuole essere presa, come sorprende la velocità con la quale il Sindaco abbia cambiato idea in merito alla gestione pubblica del servizio.
Infatti, solo pochi mesi fa sosteneva la qualità del servizio e la sua assoluta immodificabilità: "una vera e propria eccellenza".

Una scelta così drastica e definitiva necessità di maggiore ponderazione e approfondimento, in particolare con gli uffici comunali e con gli operatori che hanno retto negli anni le nostre mense. Occorre non buttar via, per sempre, la possibilità di gestire direttamente un servizio che si propone non come un mero "costo", ma come una vera e propria opportunità dal punto di vista dell'erogazione di pasti di qualità ai piccoli e come momento di formazione ed educazione all'alimentazione sana, fin dalla prima età.

Pertanto, riflettere significa fare scelte responsabili. Cambiare ancora idea, Sindaco, sarà troppo tardi quando tutto sarà compiuto.

Unica certezza è quella che, da subito, saranno a rischio gli operatori nel servizio: quasi trenta persone che negli anni, oltre ad onorare le proprie mansioni, hanno, con passione, cresciuto e nutrito intere generazioni in maniera sana e corretta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2013 alle 16:37 sul giornale del 16 gennaio 2013 - 996 letture

In questo articolo si parla di attualità, matteo marasca, Partito Democratico Jesi

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