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Mense scolastiche: Santarelli (Pd), “proponiamo di prenderci tempo per approfondire meglio le soluzioni”

Pierluigi Santarelli 3' di lettura 16/01/2013 - Intervengo con dispiacere di nuovo sulla questione delle mense, chiamato in causa dalla Lista Jesiamo.

Francamente ritengo di aver utilizzato un tono ed una impostazione di lavoro tesa a proporre responsabilmente una soluzione che potesse esser di aiuto a tutte le parti in causa, evitando ogni polemica con l’amministrazione attuale che è libera di pensare scelte come lo stesso deve fare l’opposizione.

A mio parere l’importanza del tema suggerirebbe di lasciare fuori la porta toni accesi ed accuse di falsità, concentrandoci tutti invece, se vogliamo, su una soluzione possibilmente ampiamente condivisa.

Ma veniamo ai fatti.

Fa piacere si riconosca che quantomeno l’amministrazione sostenuta dal PD abbia cercato in tutti i modi di tutelare il lavoro. Noi non vogliamo “stabilizzare” nulla, ci accontenteremmo di mantenere lo stato di garanzia che i lavoratori già hanno, sia quelli che lavorano per il comune con rapporti di diversa natura, sia quelli che lavorano con le cooperative di servizi che guarda caso sono già a tempo indeterminato. Lo testimonia la speranza degli stessi di mantenere la propria condizione.

E credo sia anche legittimo per una forza di sinistra cercare di mettere in primo piano il lavoro, dato che stiamo parlando di circa 80 lavoratori del nostro territorio, un territorio che soffre già abbastanza.

Dopodiché, si è vero, vorremo suggerire che in questo caso sia più importante la qualità piuttosto che il risparmio e che la soluzione non è livellare verso il basso ma tendere verso l’alto. In primis perché ancora non si è compreso quanto sarebbe poi questo risparmio e soprattutto per chi, ce lo fate sapere prima di decidere? Lo mettiamo sul piatto?

Se andate a vedere gli atti, le precedenti amministrazioni hanno sì delegato Jesi servizi, ma con l’obiettivo che potesse mettere in atto il progetto di costruzione di mense adeguate a servizio di tutti. Se questo non si è verificato, causa le magre risorse comunali, non è detto che si debba abbandonare questa idea, magari possibile in tempi migliori, a favore di una scelta da cui non si tornerà più indietro.

Ogni volta che si discuterà di servizi alla persona e della loro “esternalizzazione” il PD sarà sempre dalla parte della difesa dell’idea di un welfare pubblico.

È per questo che semplicemente proponiamo di prenderci tempo per approfondire meglio le soluzioni e nel frattempo concentrare attenzioni e risorse verso chi ora è penalizzato da questo sistema attuale, provando a migliorare sensibilmente la qualità di quel servizio.

Infine sul “chiamare a raccolta” alla “Casa del Popolo”: sarà fastidioso ma è da quando è stata inventata che l’opposizione fa politica dialogando con la gente; dopodiché a noi “popolo” piace perché quel nome a quel luogo lo hanno dato chi ha fatto la resistenza ed ha fatto sì che la nostra bellissima città sia quel che è oggi.


da Pierluigi Santarelli
Segretario del Partito Democratico Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2013 alle 16:43 sul giornale del 17 gennaio 2013 - 1014 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, partito democratico, Pierluigi Santarelli

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