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Monte San Vito: l'Arch. Brunelli replica a Sassi, “si condannano le idee anziché la cattiva politica che sperpera”

Monte San Vito 2' di lettura 23/01/2013 - Vivere Jesi riceve e pubblica la replica dell'Arch. Carlo Brunelli al Consigliere comunale di Monte San Vito, Giorgio Sassi.

Gent. Giorgio Sassi, replico al suo articolo per correttezza nei suoi confronti, nella volontà però di non andare oltre sulla questione.

Quello che Lei afferma riguardo al fatto che il progetto Marinas, come tanti altri buoni progetti che vengono redatti in questo maltrattato Paese, essendo stato disatteso nei suoi propositi, si sia tradotto in un nulla di fatto per il progresso del territorio e quindi in un sostanziale spreco di danaro pubblico non è soltanto condivisibile, ma è un dato oggettivo.

Tuttavia la constatazione dei fatti può assumere una prospettiva diversa in funzione dei giudizi e delle azioni a cui indirettamente allude.

Chi legge il suo articolo, e ancora di più chi legge la Delibera, è indotto a ritenere che, senza entrare nel merito dei motivi e delle cause, essendosi tradotto il progetto Marinas in un nulla di fatto allora il progetto Marinas è "sbagliato" e meglio sarebbe stato non farlo. Da ciò si deduce indirettamente che alla fine il "fare progetti" è sbagliato. Specie se si tratta di progetti ambiziosi e innovativi.

Anzichè condannare la cattiva politica che sperpera risorse e idee fruttifere, si condannano le idee.

Vede, sig. Sasso, il motivo del mio intervento è tutto qui.

Spesso la politica ostacola e denigra noi progettisti in quanto attraverso i nostri progetti, i nostri sogni, creiamo "illusioni" nella mente della gente. L'illusione di un mondo diverso e migliore di quello che è. L'idea che si possa pretendere una maggiore qualità in tutto ciò che ha a che fare con la cosa pubblica.

Invece io credo che soltanto i buoni progetti ed una umile e saggia pianificazione possano salvare la nostra Terra e chi la abita da un destino che appare ineluttabile quanto tenebroso.

Senza progetto la politica si riduce alla parte peggiore di se stessa. Quella per cui tutto è strumento per la conquista e la tenuta del potere. Quella che fa sempre molta attenzione affinchè non si ponga mai l'asticella troppo in alto; là dove essa, per oggettiva incapacità, non riesce ad arrivare. Quella che è la vera causa delle nostre disgrazie.

Cordiali saluti,






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2013 alle 09:46 sul giornale del 24 gennaio 2013 - 1089 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, monte san vito, carlo brunelli

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