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comunicato stampa

Mense scolastiche: Prc, “Hanno esternalizzato le mense, nonostante tutto”

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da Prc Jesi
Circolo K.Marx


Prc - Rivoluzione civile

Il 20 e 21 maggio 2012, 8203 cittadini di Jesi hanno scelto Massimo Bacci per la carica di sindaco della città. Nel suo programma elettorale non era presente l'esternalizzazione delle mense scolastiche, tutt’altro, i partiti della sua coalizione hanno sempre espresso netta contrarietà a tale ipotesi.

Ieri, 28 gennaio 2013, il Consiglio Comunale ha discusso "l'atto di indirizzo concernente la gestione del servizio di refezione scolastica per gli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015"; la maggioranza ha votato un ordine del giorno che impegna Jesiservizi a instituire un bando per l'esternalizzazione del servizio di refezione scolastica entro due mesi. Il sindaco ha deciso di fare "la voce grossa" e, con un misto tra decisionismo e opportunismo politico (certe scelte si fanno o all'inizio o a fine mandato), ha deciso di chiudere la pratica il più presto possibile. Vani sono stati gli appelli delle forze politiche di minoranza (anche esterne al Consiglio Comunale, come Rifondazione Comunista) e inutile il documento approvato dal Comitato ristretto sulle mense, che chiedevano quantomeno di prorogare la decisione vista la confusione e la scarsa chiarezza sulle cifre. Un secondo inganno è stato orchestrato dall'assessore Barbara Traversi, la quale ha sentito l'esigenza di attivare un (falso) percorso partecipativo per giungere ad una soluzione condivisa quando, purtroppo, il destino delle mense era segnato fin dall'inizio. Hanno utilizzato la stesso percorso partecipativo promosso per la questione dello spostamento della stazione delle corriere: decidono e poi ne discutono con la città.

Il PD, che in questi giorni si scopre difensore dei beni comuni, ha provato per 10 anni a far passare la stessa risoluzione, ma non ha mai avuto i numeri per farlo. Nel 2000 Polita, nel 2006 Belcecchi (con l’assessore Cingolani) e nel 2010 ancora Belcecchi (con l’assessore Aguzzi) furono ostacolati da Rifondazione Comunista, che in Consiglio Comunale intimò prima l'uscita dalla maggioranza e poi agì come forza politica di opposizione, e dai genitori dei bambini che raccolsero migliaia di firme in poco tempo. La verità è che il PD è stato sempre diviso sul tema ma questa volta, stranamente, per contrastare Bacci dai banchi dell'opposizione, ha prevalso la linea della tutela dei servizi pubblici. Ricordiamo che, solo per fare un esempio, nell'ultimo Consiglio Comunale della vecchia legislatura, la linea della salvaguardia dei beni comuni era stata messa da parte votando la delibera n. 58 del 20/03/12 che approvava l'affidamento in gestione degli asili nido "44 gatti" e "Girotondo": 5 astenuti e due soli contrari (Brecciaroli e Bucci di Rifondazione Comunista).

Anche il M5S, in extremis, ha dichiarato la sua contrarietà al progetto di esternalizzazione e, coerentemente con il proprio programma, ha denunciato il suo disappunto. Siamo assolutamente d'accordo con le loro analisi, perché sono in sostanza le stesse che, per più di 10 anni, abbiamo sostenuto all'interno delle varie maggioranze di centro-sinistra.

Per quanto ci riguarda non molliamo, ma siamo consci che il patto di stabilità sarà di grande ostacolo a qualsiasi tipo di ripubblicizzazione del servizio di refezione scolastiche. Questa decisione, inoltre, provoca un ulteriore allarme a livello occupazionale: ci sono 21 dipendenti di Jesiservizi che, avendo un contratto a tempo determinato, sono attualmente senza lavoro. Non ci sono leggi che possono determinare l'assunzione dei 21 dipendenti presso le aziende che vinceranno il bando. Sarà determinante, quindi, la formulazione e la stesura del bando, il quale deve premiare le aziende che si impegnano a riassumere tutti o il maggior numero dei dipendenti precari di Jesiservizi. Faremo di tutto per tenere accesi i riflettori sulla vicenda e racconteremo alla gente di quale atto di viltà si è macchiato questa amministrazione.



Prc - Rivoluzione civile

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2013 alle 23:02 sul giornale del 30 gennaio 2013 - 1274 letture