x

SEI IN > VIVERE JESI > ATTUALITA'
articolo

Se li conosci li usi e non li perdi: i servizi sanitari cittadini

3' di lettura
4162
di Paolo Picci
redazione@viverejesi.it

Pellegrini, Traversi e Pontoriero

“Un ciclo di iniziative che proseguiranno per tutto l’anno, cominciando con una prima serie che si potrebbe intitolare ‘La primavera delle donne’ e che abbracci più soggetti comprese le scuole e le associazioni”, così l’Assessore Barbara Traversi descrive “Percorso femminile singolare”.

Si comincia venerdì 1 febbraio, alle 17.30 presso la sala circoscrizionale di via San Francesco, con “Camminiamo insieme. Se li usi non li perdi”, un incontro per illustrare i servizi per la salute al femminile per incentivarne la conoscenza e invitare la cittadinanza ad usare i servizi prestati presso l’ospedale cittadino invece di ricorrere a prestazioni fuori città spesso rispondendo più a mode momentanee o alla mancanza di informazione di quanto offerto a Jesi.

“La dottoressa Pontoriero mi ha espresso la volontà di incontrare l’amministrazione prima e la cittadinanza poi per far capire agli jesini l’importanza ed il valore della ricchezza e del patrimonio di servizi offerti in città coinvolgendo i cittadini una volta tanto in senso positivo e non solo catastrofista come si tende più facilmente a fare, così non potevo che rispondere positivamente e ci siamo attivati per giungere a questa serie di incontri che saranno solo un inizio”, ancora Traversi.

“E’ vero, - conferma la Dott.ssa Giliana Pontoriero - molto inaspettatamente siamo stati accolti con la massima disponibilità dall’Assessore, dall’Amministrazione compreso il Sindaco e dai consiglieri della nuova maggioranza che hanno appoggiato l’iniziativa. Un esempio virtuoso e contagioso che anche da Moie ora vogliono già condividere. Un grazie va anche alla Dottoressa Catalani, da poco primaria a Jesi, che ha dato molta energia all’iniziativa, ma anche alle ostetriche che dal loro punto di vista hanno un contatto più stretto con le pazienti da cui possono ricavare uno spaccato molto più ampio di quello che forse possono fare i dottori ed hanno percepito con maggior sensibilità il momento di crisi. Abbiamo perciò deciso che fosse inutile continuare solo a lamentarsi della situazione ma che ci si dovesse invece impegnare per far capire ai cittadini quante e quali eccellenze abbiamo nella sanità cittadina, stimolandone l’uso invece di ricorrere a cure fuori città e scongiurarne così il rischio di chiusura”.

Emilia Pellegrini, ostetrica, lancia l’allarme infatti su come la diminuzione di posti letto subita rischi di ridurre a sua volta il numero di nascite da un lato e del personale dall’altro, portando ad un peggioramento della qualità del servizio innescando una spirale negativa. Fenomeno aggravato dalla mancata sostituzione del personale pensionato o assente per altri motivi come le maternità. “Se si continua a tacere si finisce per subire, allora abbiamo deciso di far conoscere ai cittadini la situazione, seguendo un ragionamento del cuore”.

Attualmente in città nascono poco più di 800 bambini all’anno, solo in lieve diminuzione rispetto all’anno scorso, soprattutto a causa del calo dei parti delle donne straniere, che in genere hanno un tasso di fertilità più alto, alle mode come quella del parto in acqua, all’appetibilità del Salesi di Ancona presso cui oggi circa il 15% delle donne jesine va a partorire, ignorando alcuni dei fattori che dovrebbero incidere sulla scelta, la cui conoscenza favorirebbe invece Jesi.

I successivi incontri saranno su “adolescenza, sessualità, contraccezione” (27 febbraio), “gravidanza, parto, neonato” (22 marzo), “prevenzione oncologica” (12 aprile) e “menopausa: 30 anni di vita” (3 maggio).



... Percorso femminile singolare
... Pellegrini, Traversi e Pontoriero


Pellegrini, Traversi e Pontoriero

Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2013 alle 22:35 sul giornale del 30 gennaio 2013 - 4162 letture