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Banca Marche: Rivoluzione Civile sul declassamento, “Si tratta di crisi vera. Dal Pd al Pdl solo silenzio imbarazzato”

Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia 2' di lettura 30/01/2013 - Le rassicurazioni di Banca Marche relative al declassamento del rating da B1 a B3 da parte di Moody’s non convincono Rivoluzione Civile delle Marche.

“Banca Marche minimizza, rassicura e vede nel declassamento del rating uno stimolo per la crescita. Un capolavoro di capacità comunicativa. Quello che sorprende invece è il silenzio reticente del sistema politico regionale. Comprendiamo che di questi tempi parlare di banche dalle parti degli ex partiti del governo Monti (dal Pd al Pdl) crea più di un imbarazzo, ma la crisi del principale istituto bancario della regione, perché di questo si tratta, è seria e merita un’assunzione di responsabilità. Quali soluzioni intendono proporre i partiti del centrosinistra che, attraverso l’amministrazione degli enti locali e la gestione delle fondazioni che controllano Banca Marche, hanno dato prova di connivente disattenzione sulla governance dell’istituto?”

E a rincarare la dose ci pensa il candidato di Rivoluzione Civile Augusto Rocchi, presente nei giorni scorsi alla manifestazione organizzata da “Rete Imprese Italia”.

“Le Marche – spiega Rocchi - vivono una profonda crisi che investe ormai non solo il settore manifatturiero, ma anche il terziario avanzato, con numerose aziende che rischiano di fallire a causa della stretta creditizia e lo spettro di nuova disoccupazione. C’è da chiedersi come mai la politica marchigiana e le istituzioni locali, a partire dalla Regione Marche, abbiano assistito indifferenti a questo declino che strozza l’economia e sbarra il futuro alle imprese locali. Purtroppo, il caso di Monte Paschi di Siena rappresenta il modus operandi del sistema bancario italiano, ormai incentrato sul profitto speculativo, e non riguarda solo i grandi istituti di credito ma anche quelli locali. Per questo riteniamo urgente la costituzione di un polo pubblico del credito capace di dare quelle risposte che l’economia reale attende da tempo e che la politica ha fino ad oggi disatteso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2013 alle 16:49 sul giornale del 31 gennaio 2013 - 2912 letture

In questo articolo si parla di attualità, Antonio Ingroia, rivoluzione civile

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