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Fiamma Tricolore: le mense scolastiche devono rimanere comunali

Fiamma Tricolore 3' di lettura 30/01/2013 - Il giorno 28 gennaio 2013 per migliaia di cittadini e di genitori di Jesi verrà ricordato per sempre: 15 consiglieri di maggioranza (eccetto Cesare Santinelli) hanno votato a favore dell’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica.

Il Sindaco Bacci (lista civica) nonostante le 4000 mila firme raccolte prima dell’ultima campagna elettorale, l’acceso dibattito nella scorsa primavera e le 1008 firme raccolte nelle ultime ore, in continuità con la precedente amministrazione Belcecchi, ha ribadito e confermato la linea della privatizzazione dei servizi pubblici.

Noi della Fiamma Tricolore, crediamo che si tratti di un errore strategico da parte di questa amministrazione: il problema, ancor prima che contabile e tecnico, è di metodo, di mentalità. Occorre innanzi tutto domandarsi: chi è il vero responsabile del servizio mense scolastiche? Se il servizio è appaltato ad una ditta privata, chi è che ne controlla l'operato? I Comuni nascono per gestire servizi ai loro cittadini: asili, mense, acqua, luce, energia, trasporti, nettezza urbana, edilizia convenzionata, centrale del latte, eccetera. L'hanno fatto per decenni. Oggi, hanno scoperto la falsa privatizzazione; i Comuni creano società private (le chiamano partecipate) per far loro gestire i servizi che dovrebbero fornire loro. È un trucco immondo perché i Comuni sono per lo più azionisti di maggioranza di queste società private: serve solo a scavalcare i controlli che incombono sulle gestioni pubbliche. Infatti, adesso i municipi e il loro personale non offrono più i servizi che avrebbero l'obbligo di rendere, perché lo hanno appaltato a Jesi Servizi (60%), a Camst (40%).

Ed allora, per che cosa il Sindaco e i dipendenti comunali vanno a lavorare in Comune? Per prendere lo stipendio, firmare il cartellino e poi? Per quale motivo paghiamo Sindaco, dipendenti, assessori e dirigenti comunali se poi il servizio che loro dovrebbero organizzare, gestire e controllare è appaltato a ditte private? E’ questa la critica che noi del Movimento Sociale abbiamo espresso più volte parlando di dottrina e cultura dello Stato. Gli ultimi vent’anni di globalizzazione liberista totale hanno avuto questo effetto spaventoso: l’irresponsabilità del capitale privato (massimo profitto) ha infettato il settore pubblico. Per i politici, niente più compiti, nessun obbligo a prevedere e a provvedere: ci pensi “il mercato”. Meglio appaltare, esternalizzare, meglio che le decisioni importanti le prendano le ditte private, magari quelle amiche. Tutto questo, ai nostri occhi è la dimostrazione tangibile dello sgretolamento dello Stato Amministrativo, ossia degli apparati che dovrebbero provvedere al governo reale del Paese, giorno dopo giorno, nelle strategie di lungo termine.

Quindi al Sindaco Bacci e ai consiglieri di maggioranza diciamo che il miglioramento del servizio mensa non è la sua esternalizzazione, ma al contrario:

  1. ritorno ad una CULTURA DELLO STATO che ormai da troppi anni si è persa: l’onore alla competenza e la convinzione di lavorare per il bene comune;
  2. RICENTRALIZZARE il servizio a livello Comunale;
  3. ELIMINARE e CHIUDERE DEFINITIVAMENTE tutte le partecipate coinvolte nel servizio;
  4. STABILIZZARE con contratti a tempo indeterminato tutti i posti a rischio;
  5. meccanismo di ABBASSAMENTO PROGRESSIVO del costo per le famiglie con più figli;
  6. maggiore CONTROLLO sulle dichiarazioni ISEE da parte di tutte le famiglie, anche di quelle extra-comunitarie che il più delle volte sono esenti totalmente;
  7. ELIMINARE tutti gli sprechi e tutte quelle forme di parassitismo e di privilegio legate a vincoli familiari.

da Movimento Sociale Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2013 alle 16:57 sul giornale del 31 gennaio 2013 - 1293 letture

In questo articolo si parla di attualità, Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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