Quantcast

Monsano: il grido d'allarme del Sindaco: 'Comune rischia il dissesto'

Marina Melappioni, Gianluca Fioretti 3' di lettura 03/02/2013 - Che il Patto di Stabilità avesse ridotto i sindaci dei Comuni sotto i 5 mila abitanti a meri funzionari ed esattori di tasse era chiaro da tempo, ma che addirittura rappresentasse, unito alla Finanziaria 2013 e a tutti i provvedimenti che essa comporta, un passo verso il dissesto finanziario era alquanto impensabile. Eppure questo è ciò che denuncia il Sindaco di Monsano, Gianluca Fioretti, che lancia un grido d'allarme sulla situazione del Comune che amministra.

"E' più di un anno che non possiamo pianificare o organizzare nulla - commenta Fioretti - dobbiamo subire passivamente le decisioni che piovono dall'alto. Per effetto dei tagli lineari da 'spending review' il Comune di Monsano ha subito tra settembre e ottobre 2012 una riduzione di trasferimenti pari a 105mila euro, che sommati agli oltre 120mila euro di tagli previsti per il 2013, determinano una minore capacità di spesa rispetto al 2011 di oltre 225mila euro."

Una situazione alquanto drammatica, esasperata poi da una modifica IMU introdotta dalla Finanziaria 2013 secondo la quale il gettito d'imposta derivante dagli immobili strumentali alle attività produttive da aliquota base sarà trattenuto interamente dallo Stato e il Comune potrà al massimo applicare una aliquota addizionale del 3‰. Questo comporta un minore gettito IMU nelle casse del Comune di ben 450mila euro, "cifra che se non compensata dallo Stato con il 'Fondo di Solidarietà' previsto, determinerebbe un sicuro dissesto", continua il primo cittadino di Monsano.

A ciò si aggiunge l'applicazione del Patto di Stabilità che impone al Comune di Monsano un saldo obiettivo di 350mila euro nel 2013 e di 423mila euro nel 2014. Ossia, l'Amministrazione Comunale è costretta a non investire risorse sul proprio Territorio per rispettare l'obiettivo del Patto, contraendo spese correnti e riducendo investimenti. Tutto questo in un quadro sociale più che drammatico, con attività che chiudono i battenti e famiglie in cui almeno uno dei componenti ha perso il lavoro.

"Per Monsano il rispetto del Patto, considerando le spese di investimento previste ed indispensabili dell'ampliamento del cimitero (autofinanziato) e dagli stati avanzamento cromo, per la bonifica dell'area ex RCD Sima Industrie (finanziate con fondi pubblici), significherebbe un saldo del Patto di 195mila euro circa, contro un saldo obiettivo di 350mila euro. Ciò significa che per effetto della normativa prevista, il Comune, qualora non aumentasse le entrate o riducesse le spese correnti per 175mila euro, non potrebbe approvare il bilancio 2013 e addirittura dovrebbe 'restituire' allo Stato i 175mila euro di differenza rispetto all'obiettivo", prosegue Fioretti.

Finanziaria 2013 e Patto di Stabilità impediscono anche la realizzazione di progetti importanti per la comunità monsanese, come l'ampliamento della scuola media, anche se l'intenzione del Comune è di realizzare comunque una struttura a norma in grado di ospitare una nuova classe di 1°media per il prossimo settembre.

"Non avrei mai creduto di arrivare a questo punto - conclude Fioretti - abbiamo le mani legate e non è giusto che il Comune si trovi a pagare colpe di bilancio o malagestione che non ha causato."

"Le giunte sono private di qualsiasi autonomia - afferma Marina Melappioni, Assessore al Bilancio e al Personale del Comune di Monsano - la democrazia rappresentativa è finita."








Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2013 alle 18:41 sul giornale del 04 febbraio 2013 - 1049 letture

In questo articolo si parla di attualità, gianluca fioretti, ilaria cofanelli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/IY9





logoEV
logoEV