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Monte San Vito: Augusto Rocchi (Rivoluzione Civile) incontra i lavoratori della Bagherra: “Evitare il fallimento e intervento pubblico. Istituzioni superficiali nell’affrontare la crisi”

Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia 2' di lettura 05/02/2013 - È necessario scongiurare in ogni modo il fallimento, affinché vengano prioritariamente salvaguardati tutti i posti di lavoro e siano poste le condizioni per un rapido rilancio della produzione. In questa direzione c’è stata una colpevole superficialità da parte delle istituzioni locali e, in primo luogo della Regione Marche, nel valutare correttamente la situazione venutasi a creare e nel correre tempestivamente ai ripari con misure efficaci e che certamente avrebbero potuto evitare l’aggravarsi della crisi aziendale”.

Così Augusto Rocchi, candidato nelle Marche per Rivoluzione Civile, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina con i lavoratori della Bagherra (ex Andelini) di Chiaravalle.

“È grave – continua Rocchi – che diversamente da quanto avvenuto con l’Antonio Merloni di Fabriano, né la Regione né gli altri enti locali abbiano richiesto l’immediata attivazione degli strumenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale per arrivare a un rapido commissariamento dell’azienda, ponendo le condizioni per un intervento pubblico e l’avvio di procedure finalizzate alla ricerca di nuovi acquirenti. Ma irresponsabile, mentre si sono destinate milioni di euro a manifestazioni di pura rappresentanza (basti la Poìesis merloniana), è anche scelta della Regione Marche di non finanziare con adeguate risorse una legge regionale come la 25/2009 (misure in sostegno dei lavoratori in cooperativa per finalità di salvaguardia occupazionale), varata appositamente per intervenire a sostegno della costituzione in toto o in parte di una cooperativa capace di rilevare la produzione”.

La stoccata finale Rocchi la riserva ai candidati del Pd: “È evidente che siamo di fronte a una classe dirigente strabica,disattenta e pigra quando si tratta di dare risposte ai lavoratori, solerte e premurosa se occorre ascoltare gli imprenditori. D’altronde , i cloni di quella stessa classe dirigente, totale espressione del padronato marchigiano, figurano tra le candidature blindate nelle liste del Pd e di Scelta Civica di Monti, ovvero i partiti che daranno vita alla nuova alleanza di governo dopo il voto del 24 e il 25 febbraio. È bene che su questo punto i lavoratori abbiano piena consapevolezza per poter decidere liberamente a favore di quella discontinuità che Rivoluzione Civile rappresenta e che mette al centro la dignità e i diritti dei lavoratori”.


da Coordinamento di Rivoluzione Civile
di Chiaravalle e della Bassa Vallesina





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2013 alle 14:58 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 1091 letture

In questo articolo si parla di attualità, Antonio Ingroia, rivoluzione civile

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