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Villa Serena: Martini si dimette dalla Presidenza

Gaetano Martini 3' di lettura 06/02/2013 - Dopo due mandati e un terzo prossimo alla scadenza, ho deciso di concludere il mio percorso ai vertici della clinica Villa Serena di Jesi, perché penso di avere raggiunto - per quello che ho potuto - gli obiettivi che mi ero posto. Questa mattina ho infatti formalizzato le dimissioni dalla carica di presidente.

Tra i principali recenti traguardi, ci sono le nuove sale operatorie, che hanno consentito alla clinica di preservare la propria identità ed evitare il rischio di perdere la convenzione con il servizio pubblico. Negli ultimi anni, inoltre, Villa Serena è diventata un punto di riferimento nel sistema salute marchigiano, nel quadro di un percorso teso a costruire utili sinergie con il referente pubblico, a favore della comunità.

Questa filosofia ha ispirato non pochi dei nostri progetti, primo tra tutti quello relativo alla creazione del comparto diagnostico e soprattutto della Cardiologia riabilitativa, unica nelle Marche, sorta su esortazione della politica, non senza grandi sacrifici da parte nostra. Questo sforzo purtroppo non è stato seguito da un impegno altrettanto puntuale del partner pubblico, che non ha mai valorizzato adeguatamente questa eccellenza: basti dire che a fronte dei 24 posti letto disponibili, tutti ad altissima tecnologia, non ne sono mai stati occupati più di una media di tredici, con pesanti ricadute economiche per la nostra clinica e nonostante gli accordi presi ad hoc con il Lancisi di Ancona.

Villa Serena vive una fase molto difficile, in maniera analoga a tante altre realtà private del nostro Paese. Scontiamo infatti le farraginose lungaggini della burocrazia, che ha sinora impedito il rientro di oltre 6 milioni di euro di crediti vantati nei confronti della Regione Marche, contro la quale siamo dovuti ricorrere alle carte bollate. Le passività che ne sono derivate ci hanno messo in notevole disagio, anche e soprattutto nei confronti degli istituti di credito che sinora ci hanno seguito. In questo senso, lasciano perplessi certi appelli della politica nei confronti del sostegno che il credito dovrebbe garantire al territorio, quando è proprio la politica a disattendere tale prerogativa. Devo invece rilevare la disponibilità al dialogo mai venuta meno con Banca delle Marche, in tal senso davvero espressione verace di quella vicinanza al proprio territorio, che non sempre è stato sempre riscontrabile altrove.

Rispetto al futuro, auspico che il nuovo management, innovativo e preparato, sia costituito da tecnici, poiché a richiederlo è il mercato, nel quale sempre più determinante diviene l'alta specializzazione di chi sia chiamato a guidare importanti realtà aziendali.

Mi auguro che Villa Serena riesca a stringere virtuose alleanze, che ne possano garantire la sopravvivenza e la crescita. In tal senso alcune basi sono state poste, ma devono essere sviluppate, mentre altre sono già in fase di attuazione: così, ad esempio, per il progetto di "turismo sanitario", resosi possibile grazie all'Associazione Amici delle Marche e delle Russia e del suo presidente avv. Marco Ginesi.

Approfitto infine per ringraziare tutti i sindacati dei lavoratori ed in particolare i signori Alberto Beltrani e Alessandro Mancinelli per la correttezza e la professionalità dimostrate nell'ambito di un confronto che, sebbene alle volte acceso, è sempre stato positivo e costruttivo, nonché teso al solo interesse di quella che la prima e più importante risorsa della clinica: le persone che vi operano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2013 alle 19:31 sul giornale del 07 febbraio 2013 - 3983 letture

In questo articolo si parla di attualità, Villa Serena di Jesi

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