Ostra: ricorso del comune contro la Centrale Biogas – Digestore Anaerobico

massimo olivetti 2' di lettura 07/02/2013 - Il Comune di Ostra sta predisponendo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso l’Autorizzazione Unica, rilasciata dalla Regione Marche, alla costruzione di una Centrale Biogas – Digestore Anaerobico, presso la zona ZIPA di Casine di Ostra.

Il Consiglio Comuale di Ostra, nella riunione del 22 novembre scorso aveva espresso a maggioranza, con eccezione dei consiglieri Mansanta, Leoni e Lupini, il proprio dissenso al progetto del citato impianto.
“La nostra amministrazione non è certo contraria al progresso né ovviamente alle fonti energetiche alternative, tuttavia ritiene che la tutela dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini, sia preminente rispetto a qualsiasi altro interesse.

Per questo abbiamo richiesto, sino alla fine, alla Regione Marche di poter approfondire ulteriormente il progetto prima del rilascio dell’Autorizzazione Unica, anche alla luce dei sempre più ricorrenti interventi scientifici sull’argomento, che si sono susseguiti in modo molto critico. A nostro parere, prima di rilasciare l’autorizzazione, la Regione avrebbe dovuto richiedere ulteriori e maggiori garanzie, in ordine a tutta la catena di trasformazione della FORSU, e valutare più approfonditamente, tenendo conto dei citati interventi scientifici, l’impianto, le sue emissioni, nonché l’impatto, che il trasporto dei materiali, da e per, l’impianto genereranno su tutti i territori limitrof.i anche fuori dal nostro Comune”, precisa il Sindaco Olivetti.

“La nostra richiesta, se fosse stata accolta dalla Regione, che ha invece autorizzato l’impianto, e dalla stessa Società, che ne aveva richiesto la concessione, avrebbe certo rappresentato una tutela per tutti i cittadini e le aziende, che ivi risiedono, ed avrebbe certo evitato questa situazione di timore, che si è logicamente creata nelle zone limitrofe alla ZIPA. Condividiamo in pieno le ansie dei cittadini, che con il nostro voto in Consiglio abbiamo pienamente rappresentato, ed ai quali siamo e saremo vicini anche nell’iter giudiziario intrapreso e, nel contempo invitiamo nuovamente la EN ERGON srl ad un ripensamento, che possa dissipare ogni dubbio e paura.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2013 alle 18:20 sul giornale del 08 febbraio 2013 - 3148 letture

In questo articolo si parla di comune di ostra, politica, ostra, massimo olivetti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/JaL


Certo che se si convertisse, come pubblicato l'anno scorso dalla Presidente della Provincia, il centro di raccolta della FORSU di Corinaldo da aerobico in anaerobico forse sarà un ulteriore disincentivo a non realizzarla nella ZIPA in quanto ci si troverebbe un concorrente troppo vicino e forse scomodo. Con questa soluzione si risolverebbe due casi in uno; togliere la puzza ai Corinaldesi che hanno sopportato fin troppo tutti i nostri scarti, accontentare i cittadini soprattutto di Ripe e gli industriali della ZIPA. Il PRG della ZIPA, salvo una eccezione, non prevede aziende per la lavorazione dei rifiuti; scomodo poi per chi lavora con il "lusso". Questi impianti per avere il massimo rendimento devono essere dislocati in aree di competenza e cioè distanti l'uno dall'altro in maniera tale da ottenere la FORSU necessaria per alimentarsi (circa 45.000 ton/annui); averne meno perchè ho un impianto vicino e cercare FORSU da altre zone più lontane viene meno il guadagno perchè lo si butta in trasporto. Quindi Sindaci datevi da fare per parlare con la Provincia, CIR33 e company per convertire l'impianto di Corinaldo, anche perchè così comunque non può più stare in quanto non ammesso dal protocollo di Kyoto.

DANIELE BELOGI

10 febbraio, 00:55
Ringrazio tutti coloro che cercano di capire perchè la REGIONE MARCHE autorizzando un impianto di questo genere "violenta" un territorio la sua popolazione e i suoi amministratori al punto di dover interpellare il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ed il TAR.
I grafici di contaminazione allegati alla V.I.A vengono deformati dal grafico dei venti e le sostanze CO2,NOx,HCL ,HF PM ...essendo più pesanti dell'aria ,con le alte pressioni atmosferiche insisteranno su tutta la vallata del misa fino a Senigallia.
I LAVORATORI della ZIPA di CASINE DI OSTRA sono quindi condannati da una V.I.A(VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE)che sembrerebbe VIOLARE la tutela alla salute che viene dalla nostra bella COSTITUZIONE, e lo STATUTO DEI LAVORATORI.
Chi dice che in EUROPA "cosi fan tutti" dico ecco cosa fanno i paesi civili ,"LAVANO" IL BIOGAS E LO IMMETTONO IN RETE GAS:
http://www.fondazionepolitecnico.it/contenuti/file/BGS_101117_cernuschi.pdf
Io accetterei la puzza e forse anche il livello di emissioni inquinanti se l'impianto bruciasse un metano "pulito" ma siccome nella fretta(legittima) di prendere l'incentivo (vedi campi fotovoltaici)l'impianto di verde ha solo la generazione del biogas(sicuramente condivisibile il recupero del FORSU),la coogenerazione e a ciclo 8 e brucia BIOGAS SPORCO ed è per questo che io sono solidale con chi lavora e abita all'interno delle aree indicate di contaminazione ed AUSPICO UN RAVVEDIMENTO O UN ADEGUAMENTO.
Se la REGIONE MARCHE ritiene ADEGUATO ED ACCETTABILE QUEL SITO NEL RISPETTO DELLA SALUTE PUBBLICA DI CITTADINI E DEI LAVORATORI DELLA ZIPA DI CASINE DI OSTRA....ALLORA IN MANIERA PROVOCATORIA CHE DISTACCASSE LI ALCUNI DEI SUOI UFFICI MAGARI DIRIGENZIALI.
GRAZIE
D.B.

Ciao Daniele, per la cronaca e per una corretta informazione ti garantisco che il metano viene "sicuramente" ripulito in quanto il motore a scoppio (ciclo 8) che non è altro un motore a metano non va d'accordo con l'acqua e l'acido solforico, contenente in minima parte nel biogas. Tempo qualche mese e butteresti via centinaia di migliaia di euro. I fumi di scarico come in tutti i motori tipo dell'automobile sono catalizzati quindi ripuliscono convertendo il CO e gli HC; per le polveri sottili lo scarico viene condensato facendo decadere appunto le sostanze pesanti. Viene inviato in atmosfera il CO2 dove nella combustione del metano rispetto ad altri combustibili è 30% inferiore a parità di potenza erogata. Detto questo ribadisco comunque che un progetto al depuratore di Jesi (posto ideale) c'era e che unito al materiale FORSU di Corinaldo (20 Ton/annui) avrebbe avuto "carburante sufficiente" per lavorare senza andare a disturbare la ZIPA e zone limitrofe.
La ZIPA è composta da fabbriche e non industrie di cui una lavora con gli alberghi anche di lusso e possono essere visitate da persone di un certo calibro, poco più in là da una ditta che produce alimentari. Insomma sarebbe una nota stonata nel sistema; non previsto tra l'altro nella variante del PRG del 2009 approvata dal Comune di Ostra.

BELOGI DANIELE

18 febbraio, 10:57
Ciao,
per la cronaca e per la giusta informazione vorrei dire che il "sicuramente" non basta !!!
Ora ,dati alla mano ,la esorto a leggere cosa dichiara la stessa ditta(pag163, 164 della V.I.A) come emissioni in grammi/secondo relativa ad un gruppo cogeneratore(X2 motori),poi con un semplice calcoletto si ricavano le tonellate di sostanze emesse all'anno sul territorio(pm10 NOx SO2 CO COT HCL HF).
Vorrei puntualizzare, e ribadire che la discussione ha un intento costruttivo volto ad un miglioramento dell'impianto visto che esiste la possibilità di evitare di bruciare biogas GREZZO.
Poi se il software di simulazione dice che ad una certa distanza dall'impianto in questione il decadimento del 5% della qualità dell'aria è accettabile per legge, allora io mi chiedo:è accettabile per legge che le persone che lavorano alla ZIPA di CASINE DI OSTRA non sono ad una certa distanza dall'impianto?!
Mi fermo qui anche perchè oramai la valutazione spetta al TAR,AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, e non per ultimo alla CORTE COSTITUZIONALE chiamata in causa addirittura dallo stesso CONSIGLIO DEI MINISTRI a valutare se L'OPERATO DELLA REGIONE MARCHE SIA CONFORME ALLA COSTITUZIONE E ALLE NORME COMUNITARIE .
Grazie.

Ciao Daniele allora mi vuoi stuzzicare....bene. Intanto il motore è uno solo dal costo di euro 1.200.000,00 e credo che a costo di filtrarlo con le mani il biogas DEVE essere pulito affinchè nel motore arrivi SOLO METANO (il 70% del biogas prodotto) altrimenti lo butti nel giro di pochi mesi. Tanto è vero che le attuali normative vietano di immettere il metano nella rete distributiva e il motivo è presto detto: se non ripulisci il biogas correttamente si immette nella rete anche acido solforico e sai non è il massimo averlo nei fornelli di casa. Mentre se lo bruci tu tramite motore a ciclo 8 siamo sicuri che lo filtri altrimenti ci rimetti il motore. Le pagine a cui fai riferimento le ho lette e i valori della tabella a pagina 164 sono errati (cioè esagerati) e l'ha scoperto lo stesso Ingegnere fornitore dell'impianto la sera stessa del 15 Febbraio, in cui anche io ero presente, su domanda di un cittadino (forse eri tu). Ragazzi è un motore a metano con catalizzatore e condensatore negli scarichi non è mica diesel ? Per quanto riguarda le distanze ho personalmente contattato l'ARPAV del Veneto proprio su questa domanda e mi hanno risposto che questi impianti possono stare non meno di 100 metri dalle abitazioni. Quindi se l'impianto funziona come dovrebbe problemi assolutamente zero. Il problema di questa diciamo centrale non è nel suo probabile inquinamento ma nella stranezza di come sono andate lo cose quando chissà perchè invece di convertire l'impianto di Corinaldo o far partire il progetto al depuratore della Multiservizi di Jesi tutto si è arenato, portando anche i Sindaci a non capirci nulla in quanto ad ottobre ci fu una riunione al riguardo. Per Sindaci intendo Comuni limitrofi perchè il Sindaco di Ostra sapeva eccome.
Quindi concludo che se ci sono spazi e luoghi più idonei per farla e ci sono, che sia fatta lì, perchè comunque andare a disturbare, sopratutto psicologicamente e comunque portare tensione alla ZIPA?
Pertanto, se non ci sono stranezze all'italiana sotto e il PRG della ZIPA può essere superato dal SUAP, mi sa che non ci sono altri appigli per non farla fare. Personalmente mi dispiace per gli imprenditori locali e abitazioni limitrofe perchè comunque è un disturbo a cui noi non siamo abituati specie quando sai che poteva essere fatta addirittura in due posti molto più idonei. Ciao Daniele e grazie per il confronto.

BELOGI DANIELE

19 febbraio, 23:42
Grazie utente vip,purtroppo non ho mai potuto partecipare al dibattito se cosi si può definire.
Si la VIA che ho letto si riferisce a due motori ma l'autorizzazione è stata poi concessa per uno(sotto 1MW ....).
Non ho nessuna intenzione di semplificare il discorso ,conosco i motori e se mi permette questi sono i dati in mio possesso riporto testualmente:PAG 163 ...
Operatività:24h/gg
...si ottengono i seguenti fattori di emissione per ogni punto di emissione;
PM10 0.01granni/secondo;
NOX 0.443g/sec;
SO2 0.049g/sec;
CO 0.492g/sec;
COT 0.148g/sec;
HCL 0.01g/sec
HF 0,002g/sec
fine del testo ...
ora le puo dire quello che vuole, ma sempre per una corretta informazione se allo scarico esce HF(ACIDO FLUORIDRICO) in CAMERA DI COMBUSTIONE entra F(FLUORO)!
cosi se allo SCARICO ESCE HCL(ACIDO CLORIDRICO) in CAMERA DI COMBUSTIONE ENTRA CL(CLORO)!
Questi sono i dati che ha la gente..., le emissioni sono a norma di legge e per le quantità annuali moltiplicate il fattore g/s X60secX60minX24oreX365=quantita annuale sul territorio di emissione per elemento.
Lei ha dati diversi da questi ?Bruciando BIOMETANO non si ottengono emissioni di HF e HCL quindi il motore in questione brucia BIOGAS GREZZO.(Quando vedrò azzerati soprattutto questi valori allora si che l'impianto sarà bio...!)
La vallata del Misa subirà solo un 5% di degrado dell'aria(sempre un dato proveniente dalla VIA) ...e penso anche al mio fiume!.
Strategia energetica ?tattica da .....?, ribadisco polemiche sterili le nostre passo e chiudo e.
Grazie.

Daniele anche se non intenderai rispondermi io comunque devo informare correttamente i lettori se ce ne sono e mi spiego meglio: quando si redige una VIA o AIA che sia devono essere indicati tutti i componenti chimici ma quello che importa alla fine della relazione è il PESO che hanno questi sull'ambiente, infatti tu stesso scrivi che ha un impatto del 5% irrilevante e che è possibile compensare con gli interessi (significa diminuire l'inquinamento della zona) con lo spegnimento delle centrali termiche delle aziende limitrofe in quanto GRATUITAMENTE possono beneficiare dell'acqua calda per il riscaldamento proveniente dal raffreddamento del motore di cui parlavamo.Per le acque reflue, quelle in eccesso perchè parte vengono riutilizzate all'interno dell'impianto, vengono condotte al depuratore di Jesi, non vengono condotte neanche al nostro che è a due passi in quanto piccolo; vietatissimo pertanto buttarlo nel fiume. Voglio poi precisare che non esiste il Biometano ma solo il METANO con la sua regolare formula chimica mentre esite il Biogas di cui il metano è circa al 70%. Dal 1988 mi occupo dei motori a ciclo 8 e sue problematiche di inquinamento facendo corsi continui ai meccanici autoriparatori su come regolare il motore per una migliore combustione possibile, pertanto qualcosina so. Vuoi che ti faccia l'elenco di quello che esce dalla tua auto a parte i componenti significanti di cui tutti parlano ? La migliore di tutte sono le auto a metano, prova a vedere dopo ad esempio 20.000 km l'olio del motore, lo trovi limpido come se fosse appena messo. Se tu avessi una nuova auto diesel con il FAP (filtro anti particolato) stai inquinando a livello di salute umana 10 volte di più di una vecchia auto diesel; ma su questo a parte le Iene e qualche scienziato nessuno ne parla; anzi la Regione le fa circolare liberamente.
Per chiudere quello che NON si è capito su questo impianto è che NON si tratta di CENTRALE A BIOGAS ma di Centro di Trattamento OBBLIGATORIO (protocollo di Kyoto) dell'Organico o meglio della FORSU. Si definisce Centrale a Biogas (con relativi interessi dietro) quando si utilizza colture ad Hoc per alimentarla, esempio il mais unita a liquami provenienti dai centri di depurazione o stalle ma NON ORGANICO. Questo impianto, ed è quì che voglio puntare il dito, doveva essere realizzato a Corinaldo già ai tempi dell'inizio della differenziata invece di fare un semplice centro di stoccaggio dell'organico a cielo aperto (VIETATISSIMO per l'impatto che ha con l'atmosfera) per avere solo Humus per i campi.Avrebbero fatto un grosso favore anche ai Corinaldesi evitando puzze inutili e sgradevoli (non inquinanti per la salute umana). Hanno provato ad Ottobre dell'anno scorso a farla a Jesi nel depuratore della Multiservizi prevedendo di prelevare organico anche da Corinaldo destinata quindi a chiudere o solo a riempire i camion a tenuta stagna per il trasferimento.Sembra però che non siano riusciti a far partire il progetto; entrambe i posti sono ideali per la sua realizzazione e non avrebbe creato giusto scompiglio in un'area destinata (vedi variante al PRG di Ostra; Artigianato, Commercio, Industria produttiva, stoccaggio prodotti finiti; ma non trattamento rifiuti). Per non parlare di pressione psicologica degli abitanti di Brugnetto e Passo Ripe che già hanno a che fare con una fabbrica che periodicamente lascia in aria "profumi chimici" poco rassicuranti.
Quando le nostre istituzioni mancano a questo obbligo, ecco che si fanno avanti i privati che giustamente, rischiando i propri soldi, realizzano questo impianto dove strategicamente gli fa più comodo prendendo le 45.000 ton. di FORSU da Maiolati e Corinaldo (che poi andrà a chiudere in quanto il tuo organico sarà conferito direttamente alla ZIPA). Quindi i Dirigenti e Politici delle nostre Provincie e Regioni continuano a prendere stipendi da favola e noi dobbiamo vedere queste situazioni insensate e mettendo in difficoltà gli imprenditori locali e cittadini limitrofi (sopratutto a livello psicologico quando sai che può essere fatta a pochi chilometri e che non da fastidio a nessuno). E' qui che bisogna battere il tasto non l'inquinamento che porta il centro, anzi se mi sono spiegato bene e UN BENE PER L'AMBIENTE.




logoEV