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Sanità: Fp Cgil, “i conti non tornano! Nell’area vasta 2 si vuol smantellare la sanità pubblica”

sanità 5' di lettura 12/02/2013 - Si soffia sul vento della crisi per smantellare la sanità pubblica ed universalistica.

La B.C.E., nella sua famosa lettera indirizzata al Governo italiano, non ha mai parlato di Sanità.

Le tabelle OCSE rilevano chiaramente che l'Italia spende meno degli altri Paesi europei in Sanità.

La Corte dei Conti ha certificato che la spesa sanitaria italiana non è più fuori controllo e che il Servizio Sanitario Nazionale è il settore della Pubblica Amministrazione che meglio governa la spesa.

Il problema non nasce quindi dentro il S.S.N., bensì nei conti complessivi dello Stato.

Quindi?

Succede che lo Stato italiano, e nel nostro caso la Regione Marche, perseguano l'obiettivo di liberarsi della Sanità pubblica ed universalistica.

Sono strumentali e logorroiche le lamentele sull'insostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, che hanno evidentemente l'unico scopo di arretrare sulle conquiste, e consegnare la sanità pubblica ed universalistica al privato, ossia consegnare una sanità per i ricchi ed una per i poveri.

Non convince il piano sulla riconversione dei cosiddetti piccoli ospedali dell'Area Vasta 2, dove Sassoferrato (109,74 %), Cingoli (87,12 %), Chiaravalle (71,14 %) e Loreto (65,44 %) hanno tutti un tasso d'occupazione dei Posti Letto uguale (nel caso di Loreto) o superiore (nel caso di Sassoferrato, Cingoli e Chiaravalle) al futuro polo tecnologico di Fabriano (65,63 %) …

Non convince che Jesi sia stata declassata a media/bassa complessità ed intensità di assistenza, quando era, e dovrebbe esserlo per il progetto Ospedale Modello, anche alta complessità ed intensità di assistenza …

Non convince l'ulteriore taglio di 310 Posti Letto per acuti portato avanti, perché la Regione Marche rientra perfettamente nei parametri di legge e non serve assolutamente intervenire in maniera spropositata ed illogica, determinando pericolose condizioni future per una pesante ed ingovernabile carenza di Posti Letto per acuti, con sovraffollamento nei Pronto Soccorso …

Non convince che nulla sia stato fatto finora per regolamentare le lunghissime liste d'attesa secondo i chiari termini di legge esistenti, ossia ridurre o azzerare le prestazioni a pagamento rese in regime di libera professione se i relativi tempi di attesa fossero inferiori rispetto a quelli offerti per le prestazioni rese in regime di S.S.N. (i tempi di attesa dovrebbero essere gli stessi, la differenza dovrebbe riguardare solo la possibilità per il cittadino di rivolgersi al professionista di sua scelta adoperando la formula del pagamento in libera professione) …

Non convince che non vi sia la lotta agli sprechi, infatti, dopo avere speso 1.898.642,00 euro in consulenze esterne (dal 2010 a tutto il 2012, coincidente con l'inizio della gestione e direzione dell'ASUR da parte del Dott. Ciccarelli), l'ASUR ha già licenziato una previsione di spesa in consulenze esterne per il 2013 pari a 306.639,93 euro ...

Non convince il Direttore ASUR Dott. Ciccarelli che prima accusa tutti di aver ritardato i processi di riorganizzazione e di razionalizzazione, e poi ancora non ha saputo spiegare ai cittadini marchigiani, alle parti sindacali ed ai Sindaci, seriamente e concretamente, cosa siano, dove siano, quali e quante siano, le Case della Salute, il Presidio Ospedaliero Unico “transmurale”, le 18 Unità Operative complesse/equivalenti da sopprimere, i dirigenti amministrativi della famosa riorganizzazione dell'Area Amministrativo/Tecnico/Logistica (A.T.L.) che dovranno lavorare presso la Palazzina a Fabriano, ecc …

Se fosse stata assegnata a suo tempo la personalità giuridica alle Aree Vaste, quale naturale conclusione dell'iter di riforma della legge regionale di riordino del Servizio Sanitario Regionale, a quest'ora la riorganizzazione e la razionalizzazione sarebbe stata fatta, con criterio, presso i legittimi e competenti tavoli di confronto sindacale decentrato.

Si pagano ora le conseguenze della presunzione di controllare tutto e tutti a livello centrale, con un costoso apparato amministrativo burocratico ASUR, autoreferenziale e sempre propenso ad autolodarsi, che adesso vorrebbe fare tutto (ma cosa ?) con una fretta imbarazzante, fretta evidentemente dettata dalle prossime elezioni politiche regionali marchigiane a seguire quelle imminenti.

Comunque le colpe emergeranno in futuro ed a qualcuno verrà chiesto il conto dei danni arrecati alla Sanità pubblica ed universalistica.

Intanto si tirano le somme di una assurda politica pervasa esclusivamente da tagli a tappeto sul personale, beni e servizi, tagli unilaterali e non condivisi, e che hanno determinato, ad oggi, un pericolosissimo abbassamento dei livelli qualitativi, di sicurezza e di igiene dei servizi:

  • personale ridotto all'osso, il problema più grave riguarda le corsie ospedaliere, dove il personale salta sistematicamente i riposi, non fruisce mai delle ferie, esponendosi al serio rischio di errore professionale, infortuni e burn-out.
  • pressioni psicologiche dell'Amministrazione sul personale (soprattutto precario) affinché si renda sempre disponibile telefonicamente per i rientri in servizio, per sopperire alle carenze strutturali (non per cause eccezionali, attenzione), sacrificando i propri improcrastinabili riposi psico-fisici, anche ove non ufficialmente “reperibili” per l'Azienda.
  • riduzione delle ore di lavoro al personale operante per le ditte preposte all'igiene e sanificazione degli ambienti sanitari.
  • mancanza di materiale e strumentazione sanitaria varia (farmaci, sacche per le stomie, garze, pannoloni, accessori per i controlli glicemici estemporanei, elettrocardiografi, ecc …); non è possibile che un infermiere debba abbandonare il proprio Reparto, ed i propri assistiti, per reperire beni indispensabili in altre corsie. Qual'è il risparmio se un infermiere è costretto a somministrare la terapia orale ad un paziente allettato utilizzando una garzina invece del bicchierino di plastica! Cosa costa di più? Un bicchiere di plastica o una garzina? Ci sono infermieri che comprano i bicchieri di plastica per somministrare la terapia! Se un paziente accusa malori cardiologici è giusto che un infermiere lo lasci da solo in Reparto per cercare urgentemente l'elettrocardiografo in un altro Reparto?
  • gli interventi che prima erano trattati in maniera avanzata endoscopica ritornano ad essere trattati con classico taglio chirurgico.

da Giacomo Mancinelli
FP CGIL - RSU Area Vasta 2





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2013 alle 19:28 sul giornale del 13 febbraio 2013 - 1137 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, fpCgil, Area vasta 2, Giacomo Mancinelli

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