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Sanità: FP Cgil, ”ora basta! subito sicurezza e riconoscimenti per il pronto soccorso e la salute mentale di Jesi e AV2!”

FP Cgil 2' di lettura 12/02/2013 - Con l'ultimo episodio di violenza su operatori sanitari avvenuto al Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Jesi, dopo il fatto gravissimo avvenuto il 15 settembre 2012 nell'Ospedale Carlo Urbani di Jesi, riguardante la Salute Mentale, si è raggiunto l'apice della sopportazione.

Si rischia la vita nello svolgimento delle proprie quotidiane nobili professioni sanitarie al Pronto Soccorso e nel Dipartimento della Salute Mentale della ex Zona Territoriale di Jesi!

Nell'indifferenza dell'Amministrazione della ex Zona Territoriale di Jesi e della Direzione dell'Area Vasta 2.

Che ancora hanno bisogno della casistica per intervenire seriamente ed accettare che predetti settori sanitari specialistici siano effettivamente disagiati, pericolosi e dannosi.

E quindi necessitanti di interventi immediati e concreti per la messa in sicurezza delle strutture e degli organici, prevedendo altresì la presenza delle forze di sicurezza, peraltro generalmente indispensabili anche per l'incolumità di utenti e ricoverati.

Perché per gli episodi di violenza, i rischi riguardano anche l'utenza.

L'ex Direttore dell'Area Vasta 2 Ing. Bevilacqua, in data 22 settembre 2012, aveva incaricato l'Amministrazione della ex Zona Territoriale di Jesi e dell'Area Vasta 2 di attivare ogni necessaria azione per sanare la problematica jesina, compresa la questione del riconoscimento delle indennità contrattuali di terapia sub-intensiva (cosiddette indennità di rischio) per il personale operante nei Pronto Soccorso/118/Postazioni Territoriali per l'Emergenza Sanitaria (Po.T.E.S.) e nelle Unità Operative afferenti il Dipartimento di Salute Mentale, ossia il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (S.P.D.C.), il Servizio Riabilitativo Residenziale e Semiresidenziale (S.R.R.) ed il Centro Salute Mentale (C.S.M.).

Invito ignorato!

E dopo anni ed anni di violenza subita dagli operatori e di disagio subito dagli utenti, le Amministrazioni della ex Zona Territoriale di Jesi e dell'Area Vasta 2 ancora pretendono il supporto della casistica per il suddetto legittimo riconoscimento.

Oppure ne fanno una ragione di compatibilità e sostenibilità di spesa.

Perché per svolgere il proprio dovere parrebbe giusto rischiare senza fiatare, mentre verso gli sprechi sembrerebbe giusto non intervenire mai.

La Dirigente del Personale delle ex Zone Territoriali di Jesi/Ancona il 7 febbraio 2013 ha assunto un preciso impegno con le parti sindacali, ossia presentare a breve una proposta aziendale rivolta a riconoscere le indennità di rischio, uniformandole su Area Vasta, considerato che presso la ex Zona Territoriale di Senigallia, al Pronto Soccorso ed alla Salute Mentale (Reparto Psichiatria) sono attribuite da tempo.


da Giacomo Mancinelli
FP CGIL - RSU Area Vasta 2





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2013 alle 00:29 sul giornale del 13 febbraio 2013 - 1490 letture

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