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comunicato stampa

Esino: Provincia, il Comune di Jesi chiese il ritiro del'istanza di VIA sul progetto di sistemazione fluviale

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dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it

provincia di ancona

La Provincia di Ancona replica al comunicato del MoVimento 5 Stelle di Jesi sul fiume Esino pubblicato da Vivere Jesi. Al di là di un piccolo problema tecnico che ha prodotto un salto di una breve porzione di testo nel documento di risposta, che VJ pubblica di seguito ed in allegato in forma orginale, il nocciolo della risposta è che nel marzo 2012 l'istanza di VIA è stata ritirata su richiesta del Comune di Jesi per la necessità di rivedere in maniera sostanziale il progetto, dopo che nel marzo 2008 la Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi, un parere fortemente contrario.

In riferimento all'articolo pubblicato su www.viverejesi.it il 12.02.2013 dal titolo "Movimento 5 stelle: fiume Esino, se esonda non è solo a causa del ma/tempo", questo Ufficio, già Autorità competente nel procedimento di Valutazione di impatto ambientale nel progetto in oggetto, al fine di una corretta e completa informazione, ritiene doveroso precisare quanto segue.

Nel febbraio 2005 il Comune di Jesi presentava alla Provincia di Ancona domanda di Valutazione di impatto ambientale, di autorizzazione paesaggistica e di valutazione di incidenza per il progetto di sistemazione idraulico-ambientale del fiume Esino da Pantiere a Coppetella - Lotto II - annualità 2000, stralcio 2. Nel maggio 2005 veniva convocata la prima Conferenza di servizi dove venivano richiesti integrazioni progettuali e il coinvolgimento di ENEL e di ANAS nel procedimento.

A seguito della trasmissione delle integrazioni veniva riattivato il procedimento e convocata la seconda riunione della conferenza dei servizi, nel settembre 2005: in questa sede emergeva la necessità di apportare modifiche sostanziali al progetto, tali da determinare, in ossequio alla vigente normativa di settore sulla VIA l'interruzione procedimento in oggetto.

Nel dicembre 2005 il Comune di Jesi chiedeva pertanto il riavvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale, di autorizzazione paesaggistica e di valutazione di incidenza sul progetto come modificato in base a quanto emerso nelle precedenti conferenze. Nel marzo 2006 veniva convocata pertanto una nuova Conferenza di servizi, conclusasi con la sospensione del procedimento in attesa delle necessarie integrazioni progettuali e del parere dell' Autorità di bacino.

Nel settembre 2006 veniva convocata una nuova riunione della Conferenza dei Servizi (di cui è notizia nel vostro articolo), nel corso della quale l'Autorità di Bacino proponeva una soluzione parzialmente diversa da quella presentata, che vedeva in particolare il coinvolgimento dell'ENEL nel progetto esecutivo, alla quale, nella sostanza, venivaimputata la causa delle frequenti inondazioni, causa rappresentata dalla presenza della briglia a valle dell'area interessata dal progetto. La Conferenza accoglieva la proposta suggerita, ritenendo necessaria la valutazione di impatto ambientale del progetto, unitario, così modificato.

Nell'agosto 2007 il Comune depositava pertanto le integrazioni progettuali nelle copie necessarie all'istruttoria che Provincia provvedeva a trasmettere a tutti gli Enti coinvolti per i contributi definitivi.

Nel marzo 2008 la Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi. viste le integrazioni, esprimeva un parere fortemente contrario al progetto con le ultime modifiche apportate.

Si rammentano, al riguardo, le disposizioni delle normative di settore che, e in seno alla VIA, e nell'ambito della Valutazione di incidenza, vedono come preminente l'espressione del parere dell'Ente gestore della Riserva.

A fronte delle difficoltà manifestatesi, di seguito a molteplici incontri dell'Ufficio con i rappresentanti del Comune, nel marzo 2012 il Comune di Jesi chiedeva il ritiro dell'istanza di VIA motivato con la necessità di rivedere in maniera sostanziale il progetto: questo Ufficio, con nota ns. prot. 40893 del 16.03.2012, nel prendere atto della richiesta, provvedeva alla interruzione del procedimento.

Le suesposte considerazioni rendono pertanto evidente che, a differenza di quanto genericamente riportato dall'articolo citato in premessa, l'iter valutativo, massimamente complesso, si è concluso in esito alla richiesta del Comune di archiviazione, di modo che risultano ottemperati tutti gli adempimenti posti a carico dello scrivente Ufficio.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2013 alle 17:29 sul giornale del 14 febbraio 2013 - 1124 letture