x

SEI IN > VIVERE JESI > ATTUALITA'
comunicato stampa

Rivoluzione Civile: grande partecipazione ieri all'incontro con Paolo Ferrero

4' di lettura
1162

da Rivoluzione Civile Jesi


Paolo Ferrero

Nonostante il Carnevale, il freddo e l'assoluto persistente silenzio dei giornali locali (che si somma a quello dei media nazionali), l'incontro organizzato ieri pomeriggio da Rivoluzione Civile con Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato alla Camera, ha visto un'ampia partecipazione di cittadini.

Erano infatti presenti oltre cento persone, a dimostrazione che è possibile anche in una campagna elettorale anomala come questa, parlare di contenuti, di visione del presente e del futuro; in una parola, di politica.

Ieri Paolo Ferrero ha tenuto una vera e propria lezione di economica politica. Prendendo spunto dal tema dell'incontro "Uscire dalla crisi senza morire di austerity", ha condotto un'analisi critica dei luoghi comuni che ci vengono propinati ogni giorno sulla crisi, sulla sua origine e sulle ricette per superarla. In particolare ha messo in evidenza come sia non solo possibile, ma urgente e necessario, invertire subito la rotta e smettere di ricorrere a politiche economiche di austerità e di taglio dello stato sociale. Perché è proprio l'austerità, ha spiegato Ferrero citando i dati del Sole 24 ore, all'origine del peggioramento della crisi italiana, dato che il crollo della produzione industriale, la recessione, l'aumento del debito pubblico e della disoccupazione sono fatti che stanno lì a dimostrare come le politiche del governo Monti, sostenuto tanto dal PD di Bersani quanto dalla destra di Berlusconi, sono state totalmente fallimentari.

La crisi economica e sociale nel nostro Paese è peggiorata a causa del crollo del mercato interno, non per il calo delle esportazioni, ma perché è diminuito il potere di acquisto degli italiani. Non di tutti, per la verità: il divario tra ricchi e poveri continua ad aumentare nel nostro Paese. Quest'anno in Italia, tanto per fare un esempio, è aumentato del 20% l'acquisto di Ferrari mentre è crollato quello di utilitarie.

Ferrero ha affrontato tutti i principali nodi di politica economica, indicando in particolare le tre azioni più urgenti da intraprendere, secondo il programma economico di Rivoluzione Civile:

1 – Ridistribuire il reddito e la ricchezza, introducendo una patrimoniale e abbassando l'aliquota Irpef per i redditi più bassi; andare alla caccia dei patrimoni dei mafiosi e dei grandi evasori.

2 – Rinegoziare il Fiscal Compact e il debito; riprenderci la sovranità monetaria, legiferando affinché sia la Banca d'Italia e non gli speculatori finanziari ad acquistare i titoli di Stato italiani, in modo da evitare la speculazione sugli interessi e tenere basso lo spread. Rivoluzione Civile non propone ricette populiste, come l'uscita dall'Euro perché ciò comporterebbe il rischio di scatenare una guerra monetaria interna all'Europa, con la contrapposizione tra i popoli dei vari Paesi e il rischio di innescare derive ultranazionaliste.

3 – Riconvertire in senso ambientale l'economia e la produzione nel nostro Paese. Rivoluzione Civile non vuole tornare al consumismo sfrenato, ma propone una riconversione della produzione e dei consumi. Alcuni esempi: pannelli solari sui tetti e non nei campi, stop a inceneritori, via libera a politiche serie per la raccolta differenziata, manutenzione idrogeologica del territorio. Per fare tutto questo serve un nuovo corso, un nuovo intervento pubblico che metta al lavoro le persone per fare le cose davvero utili, non le grandi opere distruttive come la TAV o il Ponte sullo Stretto.

Paolo Ferrero ha poi risposto alle numerose domande che gli sono state poste, sottolineando il fatto che Rivoluzione Civile non è un'avventura elettorale ma un processo aperto per costruire anche in Italia, così come accade in Grecia, in Spagna o in Francia, un'appartenenza comune nel segno dell'antiliberismo e dell'alternativa di sinistra.

Sulla questione del voto utile, Ferrero ha sottolineato come sia oggi più che mai importante sostenere Rivoluzione Civile alle prossime elezioni, non solo per fare le cose di cui questo Paese ha estremo bisogno, ma anche perché, nell'ipotesi di un probabile governo Bersani-Monti-Vendola, corriamo il rischio di affidare il ruolo di opposizione esclusivamente a Berlusconi, alla Lega e all'antipolitica, con conseguenze ancor più catastrofiche.



... Il pubblico assiste all'incontro con Paolo Ferrero
... Paolo Ferrero
... Il pubblico assiste all'incontro con Paolo Ferrero


Paolo Ferrero

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2013 alle 18:08 sul giornale del 14 febbraio 2013 - 1162 letture