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comunicato stampa

Il Consiglio comunale chiede trasparenza e meritocrazia a Banca delle Marche

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di Redazione


Il Comune di Jesi
Vivere Jesi pubblica in forma integrale il testo completo dell'O.d.G. su Banca delle Marche, nella nuova formulazione, così presentato da Massaccesi Daniele e sottoscritto congiuntamente, e fatto proprio dai Capi - gruppo consiliari, oltre a quelli di maggioranza già co-firmatari, ed approvato dal Consiglio Comunale, all'unanimità, il 14/02/2013.

Il Consiglio Comunale di Jesi

premesso che

  • la crisi economica che stiamo vivendo incide indubbiamente anche sulla redditività del settore bancario, che risente del ciclo economico depresso, riversando purtroppo questa sua “debolezza” sulle imprese, sui cittadini e sulle famiglie;
  • le notizie apparse negli ultimi tempi sui quotidiani non sono di conforto e sono ancora di più preoccupanti, specialmente se, e quando, la criticità riguarda e coinvolge da vicino, e direttamente, il nostro territorio, ed una realtà economico-finanziaria storica e rilevante, quale è “Banca delle Marche S.p.a.”.;
  • i cambiamenti e le modifiche alla “governance” dell’Istituto di Credito operate negli ultimi periodi hanno cercato anche di infondere nei risparmiatori una fiducia che, però, non è stata confermata dagli operatori del settore, se è vero, come è vero, che l’agenzia “Moody's” ha tagliato il rating di Banca Marche da B3 a Ba1;
  • è opportuno che la nota di declassamento non sia però analizzata solo in senso negativo od in modo allarmistico, come “fattore di rischio”, e che non allarmi i risparmiatori né tantomeno condizioni l’operato di Banca Marche, ma possa essere vista come, e costituire, un possibile motivo per un percorso di rafforzamento strutturale e di rinnovamento, con obiettivi mirati di efficienza, produttività e di innovazione, allo scopo di riaffermare in modo concreto e inequivocabile il ruolo di banca del territorio al servizio delle famiglie e delle piccole e medie imprese;
  • come pure ribadito dai vertici di “Banca delle Marche”, la strada che si deve imboccare, se si vuole uscire da questa “empasse” - di certo anche legata al periodo di crisi generale e generalizzato -, è sicuramente quella della valutazione dei fattori qualitativi, come l'affidabilità e le capacità del management dell'azienda e la credibilità dei progetti e degli obiettivi che la Banca si è imposta e vuole realizzare nel breve e nel medio periodo, al fine di proporre un proprio concreto rilancio in termini di consolidamento del risparmio e di accesso al credito e di mantenere la sua fondamentale peculiarità di valore aggiunto per i cittadini e le imprese del nostro intero territorio;
  • i principi guida cui dovrebbe ispirarsi l’operato di “Banca delle Marche” dovrebbero essere la trasparenza e la meritocrazia, oltre che la valorizzazione del management esistente, attraverso il rafforzamento della cultura della performance, l’attrazione e la valorizzazione dei migliori talenti, procedendo ad un ricambio generazionale, allo scopo di affrontare il nuovo periodo con un assetto manageriale che sia coerente con i risultati conseguiti e gli obiettivi da raggiungere, e che si ispiri, in termini di professionalità e dedizione, a coloro che fino ad oggi hanno dato un importante contributo allo sviluppo della Banca;
  • in tale direzione va vista la scelta, da poco operata, del nuovo Direttore Generale, Dr. Luciano Goffi, figura di sicura levatura morale e di grande spessore professionale, anche per la profonda conoscenza di tutto il sistema produttivo regionale, “bagaglio” che inevitabilmente gli rende più agevole la conoscenza delle esigenze degli imprenditori e dei risparmiatori e, così, anche l’interpretazione di un nuovo sistema di crescita del nostro territorio;
  • quella a cui si deve guardare, dunque, è anche una sfida professionale e generazionale che, in un momento particolarmente delicato delle dinamiche economiche del nostro territorio, metta d'accordo passato e presente, tradizione e progresso, nel segno della professionalità, della meritocrazia e delle capacità, e nel comune intento di restituire ossigeno, prospettive e certezze al nostro territorio, creando ricchezza e benessere per tutti;
  • ciò deve valere, naturalmente, anche per le Fondazioni - Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata; Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro; Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi -, che, nel complesso, detengono quasi il 60% del capitale sociale di Banca Marche e che, per la loro origine e per la loro natura, dovrebbero essere sinonimo di garanzia per la tutela e la conservazione del patrimonio storico, culturale ed economico del territorio e della tradizione che esso rappresenta, pur nel segno dell’evoluzione e dell’innovazione;
  • è importante, almeno per il nostro territorio e per la città di Jesi, l’impegno profuso e ribadito anche dal nuovo Presidente della Fondazione Carisj, Dr. Giancarlo Giacani, persona di spessore e competenza: la sua presenza ed il suo attuale impegno alla Presidenza, garantito all’atto della nomina ed in questi mesi, saranno certamente d’aiuto e d’ausilio per la prosecuzione delle iniziative e per la realizzazione delle strategie mirate del Comune di Jesi, che si prefigge l’obiettivo comune di contribuire a risollevare le sorti dell’intero territorio;
  • a proposito di ottimizzazione e valorizzazione delle eccellenze e della appropriatezza delle prestazioni, qualunque sia il campo di riferimento e di operatività, è importante l’impegno assunto dall’attuale Presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi di seguire con attenzione e sollecitudine le sorti della vicenda legata al finanziamento, già deliberato dalla stessa, per il completamento del blocco operatorio della struttura ospedaliera “Carlo Urbani” di Jesi, fatto fondamentale ed irrinunciabile;

ciò premesso,

INVITA

  • il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a continuare ad operare per la tutela e la realizzazione degli obiettivi prefissati, attraverso una sinergia fra tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto delle reciproche competenze, con particolare attenzione alla importante realtà che la “Banca delle Marche” rappresenta nel nostro territorio ed alla sfida che, ad ogni livello, competenza e responsabilità, ed anche di quella della Fondazione Carisj, l’attuale situazione richiede in questi difficili momenti congiunturali, e che richiede altresì una maggiore attenzione alla professionalità, alla meritocrazia ed alle capacità specifiche, non più delegabili, nel comune intento di creare maggiore stabilità e benessere per tutti, auspicando che il piano industriale preveda adeguate risposte alle innumerevoli richieste avanzate dal mondo produttivo locale in materia di accessi al credito ed alle forti preoccupazioni dei lavoratori dipendenti;
  • l’Amministrazione Comunale ad informare tempestivamente circa l’evoluzione della situazione della “Banca delle Marche” e gli sviluppi del piano industriale, con idonei momenti di confronto anche in Commissione Consiliare.


Il Comune di Jesi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2013 alle 21:34 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 2258 letture