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Il punto di Torcoletti: dai tentennamenti delle liste civiche alla ritrovata coesione del Pd

Marco Torcoletti 2' di lettura 15/02/2013 - Buona l’idea dell’incontro organizzato dal Comune per far conoscere i candidati jesini alle elezioni politiche. La democrazia partecipata è anche questo: costruire costantemente occasioni di confronto con la popolazione, anche mediante iniziative insolite e lontane dagli ambiti di stretta competenza di un’amministrazione.

A ben vedere, inoltre, l’appuntamento di scena il 15 febbraio al teatro Moriconi rappresenta un interessante banco di prova, per testare l’effettiva preparazione dei candidati e i loro punti di vista, nel quadro di una campagna elettorale piuttosto fiacca. Da rilevare, accanto all’intraprendenza della Giunta nel favorire occasioni di dibattito, un’apparente incertezza delle forze che la sostengono, di recente dimostratesi poco incisive nel rispondere agli attacchi, sempre puntuali e ben assestati, dell’opposizione. Contro le bordate degli avversari, pare tocchi al sindaco Bacci replicare ogni volta! Il Pd sembra infatti aver ritrovato coesione e buon piglio, grazie alla sapiente guida del segretario Pierluigi Santarelli e alla tenacia dimostrata da Matteo Marasca in Consiglio Comunale. Nonostante il lavoro intenso ma poco visibile delle liste civiche, ben organizzate in operosi gruppi di lavoro, manca infatti qualcosa alla loro azione, rispetto al ruggente passato della campagna di maggio. Forse, a difettare è l’assenza di un maggiore coordinamento interno e di un legame più stretto tra vertici di palazzo e base. Che il castello delle civiche cominci a vacillare o sia solo qualche scossa di assestamento, lo vedremo; di sicuro una riflessione sarebbe consigliabile, magari la stessa che proprio il Punto faceva in occasione del suo debutto, il primo settembre scorso, con il corsivo Il Cambiamento: “La squadra targata Bacci è legittimata da un notevole consenso popolare e perciò ha una connotazione politica, seppure sia - e questo è un fatto positivo - composta da addetti ai lavori. Dal canto suo, anche il primo cittadino non dovrà dimenticare tale aspetto, per evitare che una cesura separi il palazzo dalle forze che lo hanno sostenuto…”.






Questo è un editoriale pubblicato il 15-02-2013 alle 12:24 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 6035 letture

In questo articolo si parla di attualità, marco torcoletti, editoriale

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