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Massaccesi: alcune proposte per ridurre i costi della politica

Daniele Massaccesi 2' di lettura 19/02/2013 - È stata richiesta, a suo tempo, la condivisione dei Consiglieri Regionali per una revisione, indubbiamente al ribasso, e quindi per una forte riduzione, dei compensi e vitalizi degli Amministratori Regionali, ritenendo ingiusto ed iniquo veder percepire, ad esempio, dopo 10 anni di carica e per effetto di normative regionali non più rispondenti alla situazione economico-finanziaria del paese, e che appaiono illogiche, un vitalizio mensile di ca. € 3.500,00, somma che è ben superiore a quella percepibile da lavoratori cd. “normali”, che dopo una vita di lavoro, ed anche a fronte di responsabilità importanti, non riescono certamente ad avere pensioni di tale importo.

È auspicabile l’impegno e la condivisione da parte delle forze politiche, al di là delle necessarie e non procrastinabili misure a favore dello sviluppo e del lavoro, e di misure idonee per affrontare seriamente la questione meridionale, trascurata al momento da ogni partito, di alcuni principi-cardine per una diversa logica di governare e di amministrare la cosa pubblica, e per un metodo nuovo, non si sa se innovativo ma certamente efficace e razionale, di approccio ad alcuni dei problemi più sentiti:

* la soppressione delle Provincie, quali enti intermedi, delle Comunità Montane e di enti ed organi che, svuotati di vere funzioni, sono ridotti a poltronifici;

* la formazione e la costituzione di macro-Regioni, che sostituiscano, raggruppando alcune di quelle attuali, le Regioni meno popolose e con minore estensione territoriale;

* la riduzione dei cd. mini o micro-Comuni, con accorpamenti di questi, per una razionalizzazione dei costi e dei servizi, ed anche per una maggiore efficienza;

* la riduzione dei compensi per managers pubblici, da parametrare almeno a quello di colleghi europei, e la previsione di subordinare eventuali indennità spettanti alla risoluzione del rapporto solo al raggiungimento di effettivi, riscontrati e positivi risultati di bilancio;

* la riforma delle fondazioni bancarie e l’introduzione di rigorosi controlli, per evitare il ripetersi di certe recenti, clamorose devianze, e l’affidamento di incarichi secondo logiche di competenza e professionalità.

Su queste basi, e purché non siano mere enunciazioni propagandistiche ed elettorali, ma impegni precisi, da formalizzare, potrebbe essere interessante iniziare un dialogo ed instaurare nuovi rapporti, ed essere al fianco di chi proporrà le necessarie, condivisibili iniziative legislative, portando in Parlamento, ad esempio, e facendole approvare, quelle proposte di legge di cui tutti parlano sempre ma che non vengono mai approvate, quali quella per dimezzare il numero dei parlamentari, dimezzare le relative indennità, abolire il finanziamento pubblico – o regolamentare, controllare e verificarne le modalità - ed abolire il vitalizio ai parlamentari.

Tanto per (ri)cominciare.


da Daniele Massaccesi
Presidente del Consiglio Comunale di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2013 alle 19:24 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 1203 letture

In questo articolo si parla di politica, Daniele Massaccesi, Jesiamo

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