Ostra: biogas a Casine, Gio: 'Portare il problema in Consiglio e indire un referendum consultivo'

Biogas 2' di lettura 19/02/2013 - Siamo stati sollecitati a dare un giudizio in merito alla collocazione di una centrale Biogas all’interno dell’area produttiva Zipa a Casine di Ostra. Allo stato attuale sappiamo che si è costituito un Comitato di cittadini contro l’installazione il quale ha inoltrato ricorso al TAR.

Il Sindaco di Ostra, si è reso conto che la salute dei cittadini e l’ambiente in cui viviamo va garantito al di sopra di ogni iniziativa che modifica l’ambiente e il territorio anche a scapito di convenienze economiche.

La ditta EN-ERGON SRL ha sbagliato a non mettere a disposizione dei cittadini il progetto e dare risposte alle perplessità che fino a prova contraria sono giustificate.

Il Presidente della Zipa nell’incontro pubblico che si è svolto nella Sala Comunale il 02 Febbraio ha difeso il progetto dichiarando di avere avuto assicurazioni dalla Regione Marche e dalla Provincia ma non ha promesso di esibire documenti a supporto delle sue dichiarazioni.

Pertanto, la scarsa informazione alimenta maggiormente la preoccupazione dei cittadini e da forza a chi contesta l’installazione dell’impianto con tutti i suoi risvolti che vanno dai problemi del traffico dei rifiuti, agli scarichi solidi e liquidi sicuramente inquinanti.

Come “Associazione” chiediamo che il problema venga portato in discussione al Consiglio Comunale anche se, come sembra, una eventuale delibera avrà solo valore consultivo ma senz’altro utile a sostegno di ogni eventuale decisione del Sindaco nella sua veste di responsabile per la sanità nel territorio e il potere che la legge gli conferisce di limitare, deviare e vietare la produzione e il transito sul territorio di prodotti ritenuti inquinanti qualora si rendesse necessario.

L’Amministrazione Comunale potrebbe anche indire un referendum di tipo consultivo qualora si trovasse a dover prendere decisioni importanti.


da Gio
Associazione Imprenditori e Professionisti
Valli Misa e Nevola




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2013 alle 17:15 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 3589 letture

In questo articolo si parla di attualità, ostra, casine di ostra, GIO

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Per qualsiasi dubbio potevate anadre alla serata indetta dalla EN ERGON il giorno 15 Febbraio. La sala era piena di cittadini compreso il Sindaco di Ostra e potevate dire la vostra, occasione migliore per un confronto. La serata tra l'altro si è protratta fino alle 1,30 con ancora la maggioranza dei cittadini presenti; quindi dimostra la voglia di sapere ed avere le idee chiare. Un contradditorio forte, che non ci è stato, potevato farlo. Scappate come Grillo nei confronti ?

Va benissimo tutte le discussioni del caso ma se fate un referendum consultivo cosa pensate che la popolazione decida ? Della serie "Vi piace vincere facile".

Luigino Biagetti

20 febbraio, 18:56
Mi scusi, lei può avere anche ragione sul fatto che molte persone contrarie alla realizzazione della centrale non si sono presentate,ma non mi và giù che lei ci dia dei codardi a noi senza nemmeno firmarsi con nome e cognome.

E per quale motivo non dovrebbero essere i cittadini a decidere se fare o no la biogas, magari attraverso un referendum? Forse il signor 55727223, che non ha coraggio nemmeno per presentarsi con il suo vero nome e volto, preferirebbe decidere lui per tutti, oppure preferirebbe far decidere solo a chi guadagnerà denaro dalla realizzazione della biogas?

michele russotto

21 febbraio, 12:06
sig.Presidente dell'associazione Gio;
sono stupito dalle affermazioni " siamo stati sollecitacitati...",spontaneo è chiedere da chi?
Stupito dal prendere le difese del sindaco di Ostra; lui non ne è capace?
Stupito dal presidente di una associazione che dovrebbe coagulare progetti di aziende ,che si intromette in fatti di cui non ha una conoscenza globale. Al massimo avrebbe potuto chiedere,lumi, alla sua associata che controlla il progetto.Li avrebbe potuti avere ,se chiede li avrà.
grazie per l'attenzione

Che poeta, quanto pathos nelle sue parole signor Russotto!
Ammirevole la sua disponibilità nell'elargire informazioni, ORA.
Davvero un uomo encomiabile.

Andrea Senesi

21 febbraio, 20:02
Nell'articolo è stato scritto: "Il Sindaco di Ostra, si è reso conto che la salute dei cittadini e l’ambiente in cui viviamo va garantito al di sopra di ogni iniziativa che modifica l’ambiente e il territorio anche a scapito di convenienze economiche."

Io aggiungerei che si è reso conto UN PELO IN RITARDO. Se non era per alcuni PRIVATI CITTADINI, molto piu responsabili di chi ci "rappresenta" , a quest'ora non stavamo nemmeno qui a parlare.

Visto ciò che è successo, mi chiedo chi difende e tutela i nostri diritti ed i nostri interessi ? Se Il sindaco risiede a Senigallia e l'Assessore all'ambiente risiede a Loreto, come è pensabile che siano coinvolti in prima persona in ciò che succede nel territorio ? Come facciamo noi cittadini ad essere sicuri che chi ci rappresenta faccia i nostri interessi ?

A tal proposito, e alla luce di quanto ho appreso ieri sera partecipando all'incontro per la formazione del Comitato, ovvero che il responsabile della firma del progetto presentato dall'EN ERGON era Alberto Romagnoli, guarda caso assessore all'ambiente di Ostra, ( si lo so..non volevo crederci nemmeno io) ; Vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori, dell'amministrazione comunale (citata nell'articolo) ed in particolare al sig.( con la "s" volutamente minuscola ) Alberto Romagnoli due cose.

La prima è l'Art. 54. della Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE, HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA ED ONORE, PRESTANDO GIURAMENTO NEI CASI STABILITI DALLA LEGGE.

La seconda è la definizione di CONFLITTO DI INTERESSI:
Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.

Se a Romagnoli interessano solo i fatti propri e non interessa nulla dei cittadini che rappresenta (e di cui è DIPENDENTE), credo che la massima istituzione comunale debba intervenire per non permettere uno scandalo simile.

Altro problema in merito alla questione è la disinformazione che c'è in giro. Ora un privato cittadino può anche non sapere nulla a riguardo, ma l'amministrazione comunale che è chiamata a fare delle scelte, prima di prendere qualsiasi decisione in merito al progetto, si è informata dei pro e dei contro della centrale a biogas ?

Per Biagetti: mi scusi ma il titolo di "codardo" se l'è dato lei, io ho solo detto che "il nemico" va affrontato e se si pensa che si è in grado di smontarlo, quella era la sera giusta. Tutto quà. Io normalmente faccio così ed affronto le persone che mi creano problemi e ci discuto specie con testimoni che possano valutare le nostre due campane.
Per Enea: mi dispiace per l'attacco che mi sta facendo quando, normalmente, ci troviamo d'accordo su diversi argomenti su cui ci troviamo a commentare, ma veniamo a noi:
quando dico "vincere facile" intendo che ci sono scelte che devono essere fatte per forza dalle Istituzioni in quanto se le dovessero fare i cittadini direbbero NO a tutto quello che gli si presenta che possa avere una parvenza di pericolo, ma poi pretendiamo che il telefonino abbia sempre il segnale, che la luce elettrica ci sia sempre, che l'acqua sia perfetta, che il mare non si inquini,che i rifiuti costino meno e che non si aprano discariche (attenzione a questo ultimo esempio). Bene, per questo ci sono le istituzioni che paghiamo ma che però dobbiamo sorvergliare affinchè facciano esattamente quello che le normative dettano che sono corrette e che da qualche anno arrivano addirittura dalla Comunità Europea.
Per rispondere anche ad Andrea ti dico che questa "centrale" non è altro che un impianto come quello di Corinaldo per il compostaggio AEROBICO (su cui il Comune ci prende dei bei soldini, in quanto Comune ospitante) solo che in questo caso è del tipo ANAEROBICO. Questa tecnica è l'unica strada percorribile per smaltire la FORSU ( per farvi capire l'organico che gettate nel bidone marrone) che però "magia magia" è diventato un Impianto di Produzione Energia Elettrica e Termica quando questi due elementi non sono altro che un derivato dal processo di decomposizione della FORSU. A mio avviso quindi è su questa confusione che si creeranno problemi sia alla Provincia che Regione in quanto non bisogna seguire l'iter per un classico impianto a Biogas ma quello della FORSU. La FORSU DEVE essere gestita dal PUBBLICO in quanto tale è produttore della stessa; ma per pubblico non intendo il referendum ma i Consorzi dei Comuni, Provincia, Multiservizi che si devono occupare e realizzare l'impianto strategicamente più vantaggioso specie per i viaggi di carico e scarico dell'impianto. Ottimo sarebbe vicino al depuratore di Jesi, ideale per avere anche i fanghi in entrata ed estrarne energia e scaricare nello stesso l'acqua reflua del digestore. pensate che per l'intera Provincia è sufficiente un solo impianto, come quello della EN ERGON per soddisfare ed evitare di riempire delle vere e proprie discariche come quella del'organico di Corinaldo. Ho usato proprio il termine discarica perchè da quando è in funzione il suo limite di stoccaggio è passato dai 20 Ton anno ai 5 Ton anno...non ce la fa più. Quindi per rispondere ad Enea io non voglio DECIDERE ma mi informo e traggo delle conclusioni OBIETTIVE di cui vi porto a conoscenza per la condivisione. Le idee sono idee, le informazioni sono informazioni e non hanno bisogno di volto e firma considerato che quì rimangono ma che spero vi permetta di essere obiettivi su ogni argomento e non farsi prendere dalla paura dell'ignoto.




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