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BPA: “Sull’asse dell’equilibrio”, le Marche reggono alla crisi

I relatori 3' di lettura 20/02/2013 - “Ormai da cinque anni siamo attraversati da una crisi che, partita dagli Stati Uniti, ha contagiato gravemente anche l’Italia. Si sono persi e si stanno perdendo migliaia di posti di lavoro, anche se noi esportiamo oggi il doppio di quanto accadeva 10 anni fa. Esportare non può bastare, occorre una ripresa della domanda interna. Senza riforme strutturali – da mettere in atto entro un paio d’anni – il nostro Paese rischierà di tornare nel mirino della speculazione come nel novembre 2011 e di finire come la Grecia”.

Lo ha affermato l’economista Giuseppe Russo, coautore de “Sull’asse dell’Equilibrio”, il volume che contiene il “XVII Rapporto sull’Economia globale e l’Italia”, realizzato dal Centro di Ricerca e Documentazione “Luigi Einaudi” di Torino (al suo cinquantesimo anno di vita), con il sostegno del Gruppo UBI Banca Popolare di Ancona.

“Questa non è una crisi come le altre e nulla sarà più come prima. Se ne uscirà con azioni ed interventi che portino ad una redistribuzione del reddito; non c’è più spazio per una politica che favorisce solo il 10% di un popolo. La nostra non è una crisi economica, ma politica. Il modello americano, che per tanti anni è stato preso ad esempio, non funziona più; il dollaro, al quale siamo stati agganciati, è il vero malato del mondo e la moneta è fiducia”. Si è espresso in questi termini il prof. Roberto Schiattarella, Docente di Economia Politica presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino.

Dopo il saluto del presidente della Banca Popolare di Ancona, Corrado Mariotti “per troppi anni abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e non poteva durare a lungo”, a riportare ottimismo e nuova fiducia nella nutrita e qualificata platea della Sala “Bacci” all’Esagono di Jesi, è stato il direttore generale della BPA, Nunzio Tartaglia:”Con il nostro Comitato Crediti di Banca Popolare di Ancona, in un anno esaminiamo circa 2.000 pratiche di aziende marchigiane. Di queste, il 50% ha situazioni a posto e continua ad operare, specie all’estero, in tranquillità; il 30% incontra qualche difficoltà, ma se ha resistito per 5 anni vuol dire che ha la struttura per reggere l’impatto e va sostenuto; il 10% è a forte rischio di chiusura e l’altro 10% delle aziende è in default. Noi vogliamo supportare quell’80% di nostre aziende che vanno bene e che si sono poste il problema di innovarsi tecnologicamente, di guardare a sempre nuovi mercati, di affrontare il cambiamento generazionale e di investire assumendosi dei rischi in proprio, come deve essere nella natura dell’imprenditore. Se poi guardiamo alle famiglie, la BPA nelle Marche vanta una quota di mercato pari a circa il 10% e questo corrisponde a 5 miliardi di euro di risparmi. Ciò significa che le famiglie del territorio hanno 50 miliardi di euro depositati presso gli Istituti di Credito. Dopo 5 anni di crisi, vuol dire che il sistema Marche sta tenendo, anche se penso che la politica debba attivarsi al più presto per rilanciare occupazione e domanda interna”.

Alla realizzazione del volume, curato da Mario Deaglio, hanno contribuito grandi studiosi dell’economia come Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Giuseppina De Santis, Giorgio S. Frankel (scomparso lo scorso anno), Anna Lo Prete, oltre allo stesso Giuseppe Russo. Il Rapporto è pubblicato da Guerini e Associati.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2013 alle 18:58 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 1149 letture

In questo articolo si parla di attualità, banca popolare di ancona

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