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Filottrano: Poliambulatorio senza riscaldamento, utenza costretta a spogliarsi al freddo!

FP Cgil 3' di lettura 20/02/2013 - Presso il Poliambulatorio di Filottrano e precisamente nella zona dove si presentano gli utenti a eseguire le terapie iniettive, medicazioni, e visite specialistiche come ortopedia, cardiologia, dermatologia, neurologia, chirurgia e oculistica, ancora una volta i riscaldamenti non funzionavano o meglio non funzionano ormai da molto tempo e nessuno finora – tolta la buona volontà dei professionisti sanitari che, al lavoro, ogni mattina, cercano di riscaldare gli ambienti con stufe e termosifoni elettrici – ha provveduto a completare i lavori di adeguamento dello stabile o meglio di quella zona dove sette giorni su sette è frequentata da utenti, specialisti e infermieri.

Infatti, questa mattina, è successo che i riscaldamenti non funzionavano, è andata via la corrente, e non è partito il generatore …

Niente corrente, ambienti freddi ed utenti che dovevano spogliarsi nel gelo più totale, già infreddoliti dall’ambiente esterno nella speranza di trovare, almeno nella struttura pubblica, un ambiente accogliente e caldo come auspicabile per chi sta male e come desiderato da chi cerca aiuto.

Invece, utenti costretti a ricredersi, hanno trovato tutto, fuorché un ambiente caldo.

Tanto è vero che una utente anziana che doveva spogliarsi per eseguire una medicazione si è lamentata sostenendo giustamente che non si sarebbe spogliata in un ambiente cosi freddo, lamentandosi con l’infermiera che non era il modo di accogliere chi sta male e in particolare le persone anziane, scatenando una rivolta popolare di chi era in attesa.

E pensare che dall’altra parte dello stabile, o meglio dove operano i dirigenti medici, l’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.), l’assistente sociale, l’assistente sanitaria, la guardia medica, la psicologa, dove si eseguono i prelievi, ed il Centro Unico Prenotazione (C.U.P.), i riscaldamenti funzionano anche bene, e sia il professionista in servizio che l’utenza, trovano ambienti idonei ad accoglienti.

Sicuramente non è un problema voluto, ma esiste, e forse la Direzione dell'Area Vasta 2 non intende risolverlo!

A chi di dovere è stata fatta notare la necessità di ultimare urgentemente i lavori.

Certamente ha colpe evidenti questa Direzione di Area Vasta 2, che, nell'indifferenza (e non può non sapere), decide di abbandonare gli utenti e gli operatori in un'ala di struttura a Filottrano, dove ci sono ambienti freddi, fatiscenti, dove devono essere ultimati i lavori di imbiancatura, dove manca un computer e lo specialista medico ortopedico, non avendo di che valutare le radiografie, apposte su dischetti cd, è costretto, ogni volta, a lasciare il proprio ambulatorio per recarsi in un'altra stanza dove c’è disponibile un computer per poter visionare le lastre radiografiche.

Quindi, si attribuisce a questa Direzione di Area Vasta 2 l'interesse a perseguire una Sanità universalistica pervasa da operatori ed utenti di serie A ed operatori ed utenti di serie B.

La settimana scorsa, sono stati eseguiti dei lavori nella zona dove oggi non funzionano i riscaldamenti, per adeguare la scala antincendio, con difficoltà di gestione dell’ambiente da parte di chi era in servizio e dell’utenza della struttura, per la presenza dei muratori ...

… quindi quando si vuole, i soldi e il tempo per fare i lavori si trovano eccome, o meglio, specie quando si tratta di tutelare qualcuno (datore di lavoro) di fronte ad una diretta responsabilità in tema di sicurezza!

Vero Direttore dell'Area Vasta 2 Dott. Ciccarelli?

Ma anche il comfort ambientale dei locali è materia di sicurezza.

E l’utenza ha diritto ad essere tutelata tutta!

Chi sta male non ha bisogno di essere accolto in ambienti confortevoli ed accoglienti?

Dottor Ciccarelli, vorremmo capire che tipo di austerity, di tagli vari a personale, beni e servizi, lei stia portando avanti, perché di fronte alla mancata tutela di chi ha bisogno di una sanità pubblica adeguata, si rimane sgomenti.

Ma soprattutto, Dott. Ciccarelli, non la sentiamo mai parlare veramente di lotta agli sprechi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2013 alle 18:32 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 1880 letture

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