Ostra: dimissioni dell'assessore Romagnoli, 'Sulla Biogas troppi dubbi'

progetto ostra 2' di lettura 20/02/2013 - Il Sindaco, la Giunta Comunale e tutto il Gruppo Consiliare di maggioranza “Progetto Ostra”, prendono atto delle dimissioni dell’ing. Alberto Romagnoli dal ruolo di assessore, decisione maturata in seguito alla posizione assunta dal Comune sulla questione della centrale biogas che la ditta En Ergon intende costruire nella zona ZIPA di Casine di Ostra.

L’Amministrazione Comunale, pur non essendo contraria a priori alle nuove fonti energetiche alternative, si era già espressa in sede di Consiglio Comunale, nel novembre scorso, chiedendo di poter avere maggiori chiarimenti dagli organi deputati in ordine alla citata centrale, soprattutto alla luce dei sempre più ricorrenti interventi scientifici che nell’ultimo periodo si sono susseguiti su impianti analoghi. A parere dell’Amministrazione Comunale, la Regione avrebbe dovuto richiedere ulteriori e maggiori garanzie in ordine a tutta la catena di trasformazione della FORSU, e valutare più approfonditamente, tenendo conto dei citati interventi scientifici, l’impianto, le sue emissioni, nonché l’impatto che il trasporto dei materiali, da e per l’impianto, genererà su tutti i territori limitrofi, anche fuori dal nostro Comune.

Oltre a tali doverosi chiarimenti, l’Amministrazione Comunale, proprio nell’imminenza del Consiglio Comunale, aveva chiesto all’ En Ergon srl di conoscere anche quali benefici sarebbero derivati dalla costruzione della centrale al territorio ostrense ed ai cittadini, con particolare riguardo a quelli che risiedono nelle vicinanze dell’impianto. Sul punto preme precisare che, a differenza di quanto affermato nell’articolo dell’Ing. Romagnoli, l’azienda si è limitata a parlare solo di una generica riduzione dei costi di trasporto dell’organico, per tutti i Comuni che conferiranno lì i propri rifiuti, cosa ribadita ufficialmente anche nella riunione tenutasi successivamente in Regione, senza prevedere alcuna attenzione o sensibilità nei confronti del territorio comunale di Ostra, che dovrà subire i maggiori disagi dall’impianto. Non avendo ricevuto sufficienti chiarimenti su tutto quanto richiesto, l’Amministrazione Comunale, non poteva che esprimere la propria contrarietà all’impianto e non potrà che continuare su tale strada fino a che non avrà tutte le garanzie necessarie a dissipare ogni dubbio in merito alla sicurezza dell'impianto e la certezza di quali saranno i concreti benefici per la cittadinanza.

Il Sindaco, la Giunta Comunale ed il Gruppo Consiliare “Progetto Ostra” ringraziano l’Ing. Alberto Romagnoli per l’appassionato impegno, con cui ha ricoperto il ruolo di Assessore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2013 alle 12:56 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 2332 letture

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Avete scritto bene....troppi dubbi quando basta informarsi un poco per dissiparli e mi spiego.
La stessa EN ERGON e la Igien Studio, studio tecnico incaricato di presentare il progetto, lo hanno presentato in maniera ambigua.
Ambigua perchè la definizione di Centrale a Biogas è si una fonte alternativa di energia e la sua costruzione è dettata dalle leggi urbanistiche del Comune in quanto è considerata come tutte le altre fonti energetiche: vento, solare ecc.. . Ma se questa è alimentata dalla sola FORSU non è più una Centrale ma diventa un IMPIANTO DI TRATTAMENTO FORSU A DIGESTIONE ANAEROBICA dove la parte energia è secondaria. Praticamente è considerata come una discarica con generatore annesso. Ne più ne meno come c'è a Corinaldo nella discarica della RSU (Rifiuti Solidi Urbani). Questa tipologia di impianto segue invece direttive SOVRACOMUNALI e non possono proliferare come le Centrali a Biogas in quanto, essendo alimentate dalla sola FORSU, ognuna di esse copre un determinato territorio che gli possa dare il quantitativo minimo per funzionare; nel nostro caso 45.000 ton/annui che corrisponde alla Provincia di Ancona. Ora detto questo se l'autorizzazione a costruire fosse per la centrale è un grosso problema perchè nel caso, per vari motivi, venisse a mancare la FORSU potrebbero alimentarla con altro materiale come le normali centrali (mais, liquami da depuratori, escrementi animali ecc...) mentre se fosse autorizzata, come penso, come impianto di digestione credo che ci sia poco da fare se non attacarsi al P.R.G. del Comune di Ostra che non prevede questo tipo di impianti. Buon lavoro.




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